FORI (XV, p. 672)
F. d. D.
Accanto agli antichi, è sorto in Roma un grande foro modernissimo, con caratteristiche tutte proprie che, riguardo alla destinazione, lo differenziano e nello stesso tempo [...] iniziale venne poi sviluppato, fino a concedere al nuovo foro un'estensione di circa 2 milioni di mq. di superficie, su terreni quasi totalmente liberi da costruzioni e sottoposti all'esproprio per pubblica utilità. Scopo principale della creazione ...
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SIQUEIROS, David Alfaro
Agnese CONCINA SEBASTIANI
Pittore messicano, nato a Chihuana (Messico sett.) il 29 dicembre 1896. Iniziò gli studî artistici all'Accademia di S. Carlos a Città di Messico. Addetto [...] suggeritrici di moto (così nel mural della sala di Don Torcuato a Buenos Aires eseguito con silicato su superficie cilindrica, 1933). Tali rigerche tecniche poterono più tardi essere condotte in maniera organizzata nel "Taller experimental" (chiamato ...
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GENTILINI, Franco
Margherita ABBRUZZESE
Pittore, nato a Faenza il 4 agosto 1909. Dopo un apprendistato come ceramista nella città natale, si reca a Bologna per studiarvi pittura e lì conosce Morandi. [...] e una concretezza oggettiva per trasformarsi in fiaba raccontata con disegno sicuro e semplificatore e colore a zone giustapposte in superficie. La voluta, elementare ingenuità delle sue forme è limpidezza e chiarezza di visione e non pecca di ...
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Le culture non occidentali
Marco Bussagli
Premessa
Qualsiasi riflessione sul corpo umano nell'arte non potrebbe in alcun modo considerarsi completa se non si estendesse lo sguardo anche alle civiltà [...] intende tutto quel complesso di arcipelaghi e di isole che s'estende a oriente del continente australiano, coprendo una superficie che corrisponde, grosso modo, a 150 volte quella dell'Italia. La suddivisione di questa immensa area geografica in zone ...
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CRISTALLO DI ROCCA
H. Erdmann
Varietà di quarzo purissimo (biossido di silicio), di assoluta trasparenza e totale assenza di colorazione, che trovò largo impiego nella glittica fin dall'Antichità, in [...] Tesoro di S. Marco; Firenze, Palazzo Pitti; Parigi, Louvre; Londra, Vict. and Alb. Mus.; Fermo, Tesoro del duomo); sulla sua superficie sono molati due leopardi affrontati e l'albero della vita; l'ansa che sale verticalmente, realizzata a traforo, è ...
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CISTA (κίστη, cista)
G. A. Mansuelli
Recipiente di uso assai comune nell'antichità, in origine soltanto di vimini intessuti, più tardi di legno, cuoio e metallo, di forma quasi sempre cilindrica, più [...] rilievo o a incisione. L'esemplare più antico è a traforo, con la lamina applicata su di un fusto di legno. La superficie è spartita in quattro zone: quelle mediane a traforo, con figure di felini, le altre due a sbalzo e incisione. Questo recipiente ...
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DEL BON, Angelo
Lidia Reghini Di Pontremoli
Nacque il 12 apr. 1898 a Milano, da Giovanni, pellicciaio, e Idalide Abbrighi, insegnante di conservatorio. Opponendosi ai desideri paterni, entrò giovanissimo [...] nell'incendio del palazzo di cristallo ove era esposto. A partire dal 1932, giunse a un azzeramento totale dei valori di superficie, introducendo ampi squarci di bianco, creando tele che G. Veronesi definì nel 1943 (in Carrà-Marchiori, 1977, I, p. 26 ...
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el ‛UBAID
F. Ippolitoni
È un sito presso Nasiriya, nell'Iraq meridionale, 4 km a O di Ur.
Il sito fu scavato negli anni 1919-1924 da H. R. Hall e C. L. Woolley; nel 1937 P. Delougaz operò ulteriori [...] .
Il sito ha dato il nome ad un tipo ceramico, detto appunto di el ‛U., rinvenuto qui per la prima volta sulla superficie del tell, in una trincea operata attraverso una area preistorica con capanne, e nelle tombe. Le origini e l'evoluzione di tale ...
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BRANCHIDI (βραγχίδαι)
L. Rocchetti
Casta sacerdotale che sorvegliava l'oracolo di Apollo a Didyma (v. didimeo) presso Panormo, porto di Mileto. La via sacra da Didyma al porto di Panormo era adornata [...] al terzo venticinquennio del VI sec. a. C. Le loro forme massicce, nelle quali si iscrivono in superficie le eleganze ionico-arcaiche del panneggio, appaiono influenzate dal gusto tradizionale della scultura mesopotamica.
Oltre alle figure umane ...
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VARSAVIA (pol. Warszawa; A. T., 51-52)
Giuseppe CARACI
Feliks KOPERA
Jean DABROWSKI
Zdzislaw JACHIAIECKI
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Capitale della repubblica polacca. La città, che è collocata quasi esattamente al centro [...] dei quali il 72,4% è costituito da polacchi e il 26,9% a israeliti.
L'omonimo voivodato è, coi suoi 29.338 kmq. di superficie, uno dei più estesi, ma non dei più densamente popolati (2,5 milioni di ab. nel 1931, cioè 86 ab. al kmq.) della repubblica ...
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superficie
superfìcie (meno com. superfice) s. f. [dal lat. superficies, comp. di super- e facies «faccia»] (pl. -ci, disus. -cie). – 1. Il contorno di un corpo come elemento di separazione della regione dello spazio occupata dal corpo da...
acqua
àcqua (ant. àqua) s. f. [lat. aqua]. – 1. Composto chimico di formula H2O (costituito cioè di idrogeno e ossigeno in rapporto di 2:1), diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme; nel linguaggio corrente...