Parte di territorio che si abbraccia con lo sguardo da un punto determinato. Il termine è usato in particolare con riferimento a panorami caratteristici per le loro bellezze naturali, o a località di interesse [...] il paesaggio veniva così a essere l’insieme dei segni che caratterizzano un lembo più o meno ampio della superficie terrestre, distinguendolo così dagli altri: segni dovuti a forze naturali (paesaggio naturale) o all’opera umana (paesaggio culturale ...
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Pittore, nato a Castelmassa (Rovigo) il 4 agosto 1930. Compiuti gli studi a Novara e a Milano, nel 1952 si trasferisce a Bruxelles ove frequenta l'Académie Royale des Beaux Arts; nel 1956 consegue il diploma [...] la singolare peculiarità della sua immagine animata da toni poetici e da intensità meditative nella cadenza chiaroscurale della superficie, ribadisce l'importanza di un codice pittorico e di un fare diretto contro la fredda programmazione. Vedi tav ...
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WITZ, Conrad
Martin Weinberger
Pittore. Nacque poco prima del 1400, morì nel 1446 o nel 1447. È il rappresentante più importante del realismo nella pittura tedesca della prima metà del sec. XV.
L'origine [...] , d'una plasticità raccolta e monumentale, rilevate da un'illuminazione vivace e da un colorito prezioso che si distende in vaste superficie. Di un'altra pala d'altare, databile intorno al 1440, si conservano tre tavole a Basilea, a Norimberga e a ...
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Leggere l’architettura costantiniana
Federico Guidobaldi
Le grandi periodizzazioni che, per convenzione, sono imposte alla storia – e, in parallelo, alla storia dell’arte – tendono a prendere in considerazione [...] ampie conferme nella decorazione interna dell’edificio, che era la più lussuosa che si possa immaginare poiché ogni superficie era ricoperta da incrustationes marmoree oppure da mosaici.
I rivestimenti in marmo, su più registri, si estendevano dagli ...
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PITTURA dal 1260 al 1400
A. Châtelet
In tutto il mondo occidentale, nel periodo compreso tra il 1260 e il 1400 la p. ebbe un grande sviluppo, subendo al tempo stesso una profonda trasformazione; questo [...] introdotta da questo ciclo consistette nel definire i limiti delle scene come aperture su uno spazio che sembra scavato oltre la superficie della parete: si tratta tuttavia di uno spazio che si presenta con un limite immediato e che si definisce come ...
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BASILIANI
G. Ciotta
L'espressione ordo sancti Basilii indica convenzionalmente le comunità monastiche italo-greche dell'Italia meridionale e della Sicilia e pare derivi da un inciso dell'ultimo cap. [...] con gigli, pigne e palmette intorno a una croce di Malta - con quattro potenti teste di profeti che aggettano dalla superficie della conca, dalla stessa desueta forma a calice di quella del Patírion (Zinzi, 1985). Ad ambedue le vasche si salda ...
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L'architettura: caratteri e modelli. Africa
Rodolfo Fattovich
Giovanna Antongini
Tito Spini
Caratteri generali
di Rodolfo Fattovich
L'architettura africana presenta una grande varietà di forme, che [...] rinvenuti dimostra di essere stato un sito residenziale occupato circa 1,5 milioni di anni fa, J. Chavaillon ha scoperto una superficie circolare del diametro di 2,5 m, sopraelevata dal suolo di 30 cm, circondata da un canale scavato per lo ...
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Vedi VETRO dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
VETRO (vitrum)
D. B. Harden
Sommario. 1. Il v. come sostanza. 2. Industria del v. nell'antichità. 3. Sviluppo delle officine: a) v. a sabbia; b) v. alessandrino [...] 'esposizione a acqua, sole, acidi e altri agenti esterni. A volte, il v. presenta screpolature all'interno o venature in superficie, causate da una difettosa tempera (il processo con il quale il v. era raffreddato dopo la manifattura) o da scorretta ...
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PAGLIA, Antonio
Stefano L'Occaso
PAGLIA, Antonio. – Nacque da Francesco, pittore e scrittore, probabimente a Brescia e probabilmente nel 1680 (Boselli, 1964, p. 124); fu battezzato col nome di Carlo [...] , a Gazzolo di Lumezzane (1710) e in S. Maria in Calchera a Brescia. Antonio interpreta il magistero paterno con una superficie pittorica più densa e smaltata; così avviene anche nel Martirio di s. Giacomo della parrocchiale di Ospitaletto, firmato e ...
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RONALDSWAY, Civiltà di
A. Palmieri
Denominazione data a un aspetto culturale preistorico proprio dell'Isola di Man, che il Piggott ha incluso nel gruppo delle culture Neolitiche Secondarie britanniche, [...] inoltre vasi estremamente minuscoli, di uso rituale. Da pietre dure venivano ricavate asce caratteristiche per avere la superficie solo parzialmente levigata, sfere di uso sconosciuto, teste di mazza perforata, mentre l'industria silicea produceva ...
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superficie
superfìcie (meno com. superfice) s. f. [dal lat. superficies, comp. di super- e facies «faccia»] (pl. -ci, disus. -cie). – 1. Il contorno di un corpo come elemento di separazione della regione dello spazio occupata dal corpo da...
acqua
àcqua (ant. àqua) s. f. [lat. aqua]. – 1. Composto chimico di formula H2O (costituito cioè di idrogeno e ossigeno in rapporto di 2:1), diffuso in natura nei suoi tre stati d’aggregazione: solido, liquido e aeriforme; nel linguaggio corrente...