Designer tedesco di origine italiana (Berlino 1928 - Karlsruhe 2019). Laureato alla Hochschule für bildende Künste di Berlino, ha poi studiato aerodinamica alla Sorbona di Parigi. Definito dalla critica [...] stati trasferiti anche nella forma di oggetti non destinati alla mobilità (televisori, fucili, ecc.). Lavorando tra la Germania, la Svizzera, il Giappone e gli Stati Uniti, ha collaborato con numerose aziende tra le quali: Douglas, Alfa Romeo, BMW ...
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Pseudonimo di Guido Bisagni (n. Alessandria 1978). Storico esponente della scena italiana dell’arte urbana, laureato in disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, è considerato uno dei primi [...] primo momento allo stile americano più tradizionale, con qualche sperimentazione sulla via del tridimensionale proposto dalla scena svizzera e tedesca, per poi successivamente conoscere gli stili nordici più avanguardistici. Nel 1999, influenzato dal ...
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(ted. Freiburg im Breisgau) Città della Germania (219.430 ab. nel 2007), nel Land di Baden-Württemberg, presso le pendici occidentali della Selva Nera. Sorge ai limiti di un’area di origine vulcanica [...] arte. Notevole centro turistico, all’incrocio d’importanti vie di comunicazione, stradali e ferroviarie, presso la Francia e la Svizzera. Sede universitaria dal 1457.
Fondata nel 1120 dai duchi Bertoldo III e Corrado di Zähringen, nel 1368 passò agli ...
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Architetto e pittore (Seifhennersdorf, Zittau, 1874 - Berlino 1968). Della stessa generazione di P. Behrens, H. Poelzig, J. Hoffman, contribuì alla riqualificazione del lavoro industriale. Fu caricaturista [...] ; museo Dahlem, 1914; grattacielo Kathreiner, 1929), svolse la sua attività di architetto a Francoforte s. M., Essen (grandi magazzini per la compagnia commerciale Sinn), Amburgo, Colonia, Dresda e, fuori della Germania, in Cecoslovacchia e Svizzera. ...
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Scultore inglese, nato a Leeds il 18 luglio 1916. Ha prodotto gruppi di figure prevalentemente in bronzo nei quali cerca di conciliare il movimento con la massa.
I segni distintivi del corpo umano vengono [...] dell'artista per la forma umana. Prima personale a Londra nel 1952. Ha esposto alla XXVI (1952) e alla XXIX (1958) Biennale di Venezia. Sue opere nei principali musei d'Europa e S. U. A.
Bibl.: R. Penrose, K. A., Amriswil (Svizzera) 1960 (con bibl.). ...
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CHIATTONE, Mario
Giorgio Ciucci
Figlio di Gabriele e di Pia Greco, nacque a Bergamo l'11 nov. 1891.
Il padre, Gabriele (1853-1934), noto come tipografo, litografo e cartellonista, autore dei primi cartelloni [...] a c. di Fillia, Torino 1928, ad nomen; G.Bernasconi, L'espressionismo nei disegni di M. C., in Rivista tecnica della Svizzera italiana, XLII (1955), 471, pp. 218-226; R. Banham, Futurism and Modern Architecture, in Journal of the R. Inst. of British ...
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GIOVANNI Bos de Zvinci
S. Botti
Orafo attivo probabilmente nella seconda metà del sec. 14°, il cui nome è legato alla grande croce processionale in argento conservata in S. Giusto a Susa (cattedrale, [...] essa viene considerata una testimonianza di alta qualità nel panorama dell'oreficeria trecentesca, un caso isolato sia per l'ambito svizzero sia per quello lombardo.Si tratta di una croce lavorata su entrambi i lati e costituita da lamine d'argento ...
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Pittore francese (Parigi 1840 - Giverny 1926). Tra i più grandi protagonisti della rivoluzione impressionista, fu forse lo spirito più lucido, risoluto e conseguente del movimento, ai cui principi fondamentali [...] di paesaggio. Di nuovo a Parigi, dal 1859, visse con quanto poteva guadagnare dalle caricature, si iscrisse all'Accademia Svizzera, dove conobbe Pissarro, e frequentò lo studio di Troyon e poi di Gleyre, ma si formò soprattutto studiando Corot e ...
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LAYARD, Austen Henry
G. Furlani*
Archeologo e statista inglese, nato a Parigi il 5 marzo 1817, morto a Londra il 5 luglio 1894.
Il L. è stato uno dei pionieri dell'assiriologia e la sua figura può essere [...] mesopotamica), ebbero comunque il merito di rivelare un'arte che si riteneva perduta per sempre.
Il L. passò la gioventù in Svizzera e specialmente in Italia dove, egli scrisse, "acquistò il gusto per le belle arti". Il suo primo viaggio in Oriente ...
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Scultore, pittore, incisore (Vrpolje, Croazia, 1883 - Notre Dame, Indiana, 1962). Studiò con I. Rendić a Spalato e poi a Vienna; fu per due anni a Parigi, fortemente impressionato da A. Rodin, e a Roma [...] di stili arcaici egizî ed ellenici. Partecipò alla Biennale di Venezia nel 1942; si trasferì allora in Italia e poi in Svizzera. In seguito insegnò negli USA, prima scultura a Syracuse e quindi "scultura religiosa" nell'università di Notre Dame nell ...
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svizzero
svìzzero agg. e s. m. (f. -a) [dallo svizz.-ted. schwyzer (ted. schweizer)]. – Della Svizzera, stato dell’Europa sud-occidentale, così chiamata (ted. Schweiz) dal nome del cantone di Schwyz, che all’inizio del sec. 14° costituì il...
svizzeritudine s. f. Condizione psicologica di appartenenza a ciò che viene percepita come una specifica identità nazionale svizzera. | In senso concreto, fenomeno, parola, concetto che esprimerebbe caratteristiche tipicamente svizzere. ◆ Il...