TARSU
G. Uggeri
Si legge su uno specchio etrusco da Orbetello, ora nel Gabinetto d'Antichità di Vienna, n. 1360 a (Etr. Sp., tav. cccxxxii; v, p. 86). Indica un giovane nudo con manto, che è rappresentato [...] può pensare all'eponimo della città cilicia di Tarso, la cui mitica fondazione s'incrocia con la , Perseus in der Kunst des Altertums, Bonn 1960, p. 22; per le monete di Tarso: F. Imhoof-Blumer, Coin-types of some Kilikian Cities, in Journ. Hell. St., ...
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stoicismo
Gérard Verbeke
Accanto alle informazioni esplicite sui filosofi e la dottrina dello s., in D. ci sono anche temi stoici che sono sviluppati senza che l'autore sia cosciente della loro vera [...] nelle sue opere filosofiche molte dottrine stoiche: la fonte principale del De Finibus (libro III) sembra essere Antipatro di Tarso, mentre il libro IV s'ispira soprattutto ad Antioco d'Ascalone. Per quanto riguarda il De Officiis, Cicerone si ...
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STOICISMO
Guido CALOGERO
. Termine designante, nella storia del pensiero antico, una dottrina e una tradizione fra le più importanti. Etimologicamente esso deriva dal greco στοά "portico" giacché sotto [...] cinico-stoico. Tra gli altri rappresentanti (tra cui pure non mancano personalità notevoli) sono da ricordare Atenodoro di Tarso, Antipatro di Tiro, Apollonide, Diodoto, Apollonio di Tiro, Atenodoro figlio di Sandone, Ario Didimo, Eraclito, Attalo ...
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I Greci in Asia
Laura Buccino
Poul Pedersen
Marcello Spanu
Roberta Belli Pasqua
Klaus Tuchelt
Alessandra Bravi
La colonizzazione greca in asia
di Laura Buccino
Profilo storico
Periodo minoico [...] (ad es., ad Assos, nella cella del tempio di Atena e nel bouleuterion; a Pergamo, nell'Asklepieion; a Kyme; a Erythrai e a Tarso). Il mosaico tessellato compare nel III sec. a.C. e nel corso del II secolo sostituisce il mosaico a ciottoli. In questi ...
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CAVALIERI, Gaetano
Carlo Bordini
Nacque a Roma il 29 dic. 1677 dal marchese Francesco Orsini Cavalieri e dalla marchesa Vittoria Carpegna. Si laureò in diritto civile e canonico a Roma, presso l'università [...] basilica di S. Pietro. Ordinato diacono il 21 marzo 1722, fu consacrato vescovo in partibus con il titolo arcivescovile di Tarso il 7 aprile dello stesso anno, e il 4 maggio accedeva alla carica di nunzio a Colonia, ufficio che doveva conservare ...
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Enigmatica figura di mago e filosofo neo-pitagorico, espressione tipica del sincretismo religioso dell'età imperiale, della quale tutto è discusso, a cominciare dall'esistenza. Lo conosciamo infatti attraverso [...] 'Ιουλία, grande patrocinatrice del sincretismo filosofico-religioso greco-orientale.
Apollonio, nato circa il 4 a. C., a Tiana, educato in Tarso, si ritira poi ad Egea nel tempio di Asclepio, che ben presto, per opera sua, si trasforma in un liceo e ...
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Grande uccello dell'ordine Phoenicopteri, famiglia Phoenicopteridae. Sembra uno smisurato trampoliere, con gambe lunghissime che sostengono un piccolo corpo; becco più alto che largo, dentellato sui margini, [...] inferiori e le ascellari di un rosso-vermiglione vivace, remiganti nere; altezza m. 1,35-1,45, ala lunga 360-420 mm., tarso 240-300 mm. Questa è l'unica specie europea, altre due abitano il Nuovo Mondo, manca in Australia. Grande migratore e gregario ...
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NICEFORO FOCA
Giorgio Ravegnani
(detto il Vecchio). – Nonno dell’imperatore Niceforo II, nacque intorno all’855 da Foca, primo esponente conosciuto di una famiglia dell’aristocrazia militare bizantina [...] le origini di Niceforo II. Uno storico arabo con altrettanto scarsa attendibilità fa risalire la discendenza da un conterraneo di Tarso, ma più probabilmente la famiglia proveniva almeno in parte dall’Iberia (Georgia). Del padre si sa che fu un ...
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SANDAS-SANDON (Σάνδας, Σάνδης, Σάνδων, Δισανδάς; Sandas, Sandon, Desandas)
A. Gallina
Divinità onginaria dell'Asia Minore, che fu venerata, secondo le notizie tramandate dagli scrittori antichi (v. elenco [...] .
L'epoca cui risalgono queste tavolette è il sec. III a. C. Quasi contemporanee a queste raffigurazioni, sono le monete di Tarso, sulle quali il dio è individuato da didascalia. Le serie più antiche (sec. IV, emissioni dei satrapi Datames e Mazaios ...
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MASSIMINO DAZA (Galerius Valerius Maximinus)
E. Panvini Rosati
Imperatore romano, figlio di una sorella di Galerio.
Non si conosce l'anno della sua nascita, ma, secondo le fonti (Lact., De mort. pers., [...] tutte le province asiatiche. Entrato di nuovo in guerra con Licinio nel 313, fu da questi sconfitto in Tracia e rifugiatosi a Tarso in Cilicia si uccise.
Ben poco ci dicono le fonti circa l'immagine di M. D., salvo l'accenno sopracitato di Lattanzio ...
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tarso
s. m. [dal gr. ταρσός «graticcio a raggiera di vimini»; per estens., «disposizione delle dita, palma del piede» e «disposizione delle ciglia; palpebra»]. – 1. In anatomia umana e comparata, nome di due diverse formazioni: a. Parte dello...
tarsia
tarsìa (raro tàrsia) s. f. [dall’arabo tarṣī῾, propr. «incrostazione»]. – L’arte dell’intarsio, la tecnica consistente nel comporre insieme tipi diversi di uno stesso materiale o materiali diversi (marmo, legno, pietre dure, pietre...