Paley, William
Pensatore inglese (Peterborough, Cambridgeshire, 1743 - Lincoln 1805). Dopo vari anni trascorsi al Christ’s College di Cambridge, entrò nella carriera ecclesiastica, divenendo canonico [...] in senso apologetico, è costituito dalle Horae paulinae (1790), che mirano a dimostrare la veridicità della tradizione concernente Paolo di Tarso tramite un confronto fra le lettere e gli Atti degli Apostoli. Ma il suo libro più noto è The principles ...
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TEODORO di Mopsuestia
Giuseppe RICCIOTTI
Chiamato talvolta anche T. di Antiochia, dal suo luogo di nascita, nacque verso il 350, morì nel 428.
Appartenne a famiglia facoltosa ed ebbe per fratello Policronio [...] 20 anni. Poco dopo il 383 fu ordinato sacerdote (forse insieme col Crisostomo) dal vescovo Flaviano; dopo il 386 raggiunse a Tarso l'amico Diodoro, che ne era divenuto vescovo, e nel 392 fu egli stesso nominato vescovo di Mopsuestia in Cilicia, nel ...
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PROCOPIO (Προκόπιος, Procopius)
Gastone M. Bersanetti
Usurpatore contro Valentiniano e Valente nel 365-366 d. C. Nato a Corico in Cilicia nel 325 d. C., era parente di Basilina, cognata di Costantino [...] in discordia. Gioviano, successore di Giuliano, allontanò dall'esercito P., incaricandolo di accompagnare le spoglie di Giuliano a Tarso e di curarne la sepoltura. Dopo, sentendosi minacciato nella vita, P. si tenne nascosto e sfuggì alle ricerche ...
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L'archeologia del Vicino Oriente antico. Anatolia
Paolo Emilio Pecorella
Wolfram Kleiss
Marcella Frangipane
Carlo Persiani
Refik Duru
Massimo Osanna
Serena Maria Cecchini
Gian Maria Di Nocera
Jürgen [...] le migliori botteghe delle grandi civiltà meridionali. Si tratta in parte di sfingi, leoni e aquile che sono elementi di una tarsia e in parte di sfingi a tutto tondo, probabilmente montanti di un qualche mobile.
Il periodo che comprende il Bronzo ...
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BORGIA, Alessandro
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Velletri il 6 nov. 1682 da Clemente Erminio e da Cecilia Carboni. Nel 1695 fu inviato a Roma presso lo zio Giovanni Paolo Borgia, canonico della cattedrale [...] dopo l'ordinazione suddiaconale a Velletri (3 apr. 1706), seguì a Colonia monsignor Giovanni Battista Bussi, arcivescovo di Tarso e nunzio apostolico per le province renane, in qualità di uditore generale della nunziatura. Ordinato diacono dal Bussi ...
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GALLINACEI o galliformi
Alessandro Ghigi
Gruppo di Uccelli che, insieme con i Cripturiformi (v.) e con gli Apterigiformi (v. apteryx) costituisce l'ordine degli Alettororniti del Fürbringer. Possiamo [...] , qualche volta circondate o coperte da brevissime penne. I piedi sono, in correlazione col becco, atti a scavare; il tarso (metatarso) è piuttosto lungo, grosso, capace di sostenere il corpo in una lunga e rapida corsa; le dita sono robuste ...
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PELLICANO (lat. scient. Pelecanus L.; fr. pélican; sp. pelicano; ted. gemeiner Pelikan; ingl. pelican)
Augusto Toschi
Uccello di grande statura appartenente all'ordine Steganopodi, fam. Pelecanidae. [...] ali lunghissime sostengono il grosso corpo nel volo pesante e sostenuto. La coda, corta, è composta di 22-24 timoniere. Il tarso è compresso e le dita del piede sono totalmente palmate. Sessi simili. I pellicani vivono in branchi lungo le coste e i ...
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Spazio e tempo dell’espansione cristiana
La geografia ecclesiastica fra III e IV secolo
Angelo Di Berardino
A partire dall’editto di Milano il cristianesimo conosce indubbiamente un decisivo e per certi [...] di Bostra, Nicomas d’Iconio. Firmiliano di Cesarea, che era già stato ad Antiochia, muore mentre è in viaggio per Tarso. Dionigi di Alessandria si scusa di non poter partecipare, ma invia una lettera. Il principio su cui si basa la partecipazione ...
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POLLI e POLLICOLTURA
Anita Vecchi
. Col nome di polli si sogliono designare i Gallinacei domestici appartenenti alla famiglia dei Fasianidi (Phasianidae) e derivati dalle specie selvatiche del genere [...] media nel maschio, 3 kg. nella gallina), deposizione di uova spesso elevata con media di 150-190 uova all'anno. Hanno tarsi rosei ed orecchioni completamente rossi la Gâtinaise, razza francese a mantello bianco e peso notevole (fino a 4 kg. e mezzo ...
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ROBERTI VITTORI (Roberti de' Vittorii, Roberti de' Vittorj, Ruberti Vittori, Ruperti Vittori), Carlo
Marco Albertoni
ROBERTI VITTORI (Roberti de’ Vittorii, Roberti de’ Vittorj, Ruberti Vittori, Ruperti [...] segnature. Nello stesso periodo si addottorò in utroque iure a Pisa e già il 2 dicembre 1658 venne nominato arcivescovo di Tarso. Il 25 dello stesso mese fu destinato nunzio in Savoia, dove si insediò il 17 febbraio 1659, mantenendo l’incarico fino ...
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tarso
s. m. [dal gr. ταρσός «graticcio a raggiera di vimini»; per estens., «disposizione delle dita, palma del piede» e «disposizione delle ciglia; palpebra»]. – 1. In anatomia umana e comparata, nome di due diverse formazioni: a. Parte dello...
tarsia
tarsìa (raro tàrsia) s. f. [dall’arabo tarṣī῾, propr. «incrostazione»]. – L’arte dell’intarsio, la tecnica consistente nel comporre insieme tipi diversi di uno stesso materiale o materiali diversi (marmo, legno, pietre dure, pietre...