Comune della prov. di Mantova (37,4 km2 con 4366 ab. nel 2008). Industria del legno e dei materiali da costruzione.
Antico possesso dell’abbazia di Leno, nel 1446 passò a un ramo dei Gonzaga e da modesto [...] degli Antenati con bassorilievi di A. Cavalli). Sulla piazza d’armi sorge il palazzo del Giardino, da cui si distacca affreschi prospettici che s’interpongono alle alte finestre. Il teatro Olimpico è opera di V. Scamozzi (1590). Nella chiesa dell’ ...
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Pittore italiano (Milano 1912 - Pollença, Maiorca, 2000). Formatosi all'accademia di Brera, aderì giovanissimo al movimento futurista. Dopo i contatti con G. Manzù e i chiaristi lombardi, si volse a una [...] , 1973, Torino, Teatro Regio; illustrazioni per la Divina Commedia, 1986). La sua opera, caratterizzata dalla rielaborazione , ecc.) predilesse in seguito atmosfere metafisiche. Opere nella Galleria d'arte moderna di Milano. Un'ampia donazione dell ...
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LAZIO
Piergiorgio Landini
Alessandra Manfredini
Fausto Zevi
Anna Lo Bianco
Daniela Di Cioccio
(XX, p. 681; App. II, II, p. 170; III, I, p. 971; IV, II, p. 317)
Popolazione e struttura insediativa. [...] ville imperiali del L. sono state solo occasionalmente teatro di lavori; elementi indicativi sono emersi sia dalla I. Faldi, Museo Civico di Viterbo, ivi 1955; L. Mortari, Opered'arte in Sabina dall'XI al XVII secolo, catalogo della mostra (Rieti ...
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(I, p. 126; App. II, I, p.3; III, I, p. 3; IV, I, p. 7)
Popolazione. − Al censimento del 1981 la popolazione residente faceva registrare una sensibile ripresa (1.217.791 ab.: +4,4% rispetto al 1971), in [...] stati decisi restauri integrativi (Amiternum, anfiteatro e teatro romani, inizi 1980), recuperi in collaborazione con centri storici del Parco Nazionale d'A.). Dal 1981 è operante inoltre il ''Progetto Parco Nazionale d'A.'', che rientra nei ...
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di Andrea Branzi
Con il termine design si indica l'attività di progettazione di oggetti, prodotti o strumenti, domestici o di lavoro, che possono essere realizzati in maniera artigianale o industriale, [...] sono state teatro di una profonda, ma poco visibile rivoluzione, nel senso che nessuna delle destinazioni d'uso programmata città contemporanea.
L'idea razionalista di un d. che opera rispondendo al binomio forma/funzione, individuando soluzioni ...
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Si tende ormai a non definire i settori culturali, i campi della conoscenza, le dottrine, essendo ogni sorta di sapere soggetta a mutamenti continui, a trasformazioni talvolta radicali; al posto di una [...] si caratterizza per ciò che rappresenta; un'operad'architettura, invece, che pure rappresenta qualcosa di accompagnato da una serie di apporti esterni: la letteratura, il teatro, la musica, la pittura, la fotografia. A partire dall'avanguardia ...
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(IV, p. 308; App. II, I, p. 365; III, I, p. 207; IV, I, p. 231)
Al censimento della popolazione del 1981 la regione ha fatto registrare 610.186 residenti con un incremento di circa 7000 unità rispetto [...] C., in Mél. Ecole Franç. de Rome, 98 (1982), p. 67 ss.; D. Mertens, Metaponto: il teatro-ekklesiasterion, i, in Boll. Arte, 67 (1982), p. 1 ss.; A. Artistici e Storici, e confluita nella mostra di opered'arte restaurate del 1979 (catalogo 1981), ha ...
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VITERBO (A. T., 24-25-26 bis)
Maria MODIGLIANI
Giuseppe RUA
Guido RUATA
Pietro TOESCA
Giorgio CANDELORO
Tammaro DE MARINIS
Città del Lazio settentrionale, capoluogo della provincia omonima. È situata [...] -Ginnasio, Istituto tecnico commerciale, scuole professionali) e un bel teatro.
Viterbo, che dista 75 km. da Roma, è unita pittori come G. F. Romanelli e D. Corvi, e sia stata accresciuta di altre opere considerevoli. Nel Museo civico, che occupa ...
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VIGNOLA, Giacomo Barozio da
Gustavo Giovannoni
Architetto, nato in Vignola nel 1507, morto in Roma nel 1573. È stato forse l'architetto più noto e più rappresentativo, pur non essendo il maggiore per [...] , presenta singolari contrasti tra la magnificenza della corte e del teatro all'aperto ivi inserito e la povertà dell'esterno, simile d'architettura. Il Rinascimento con la sua fede nell'antico che intendeva imitare anche quando preparava opere ...
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VANVITELLI, Luigi
Gino Chierici
Architetto. Nacque a Napoli il 26 maggio 1700, morì il 10 marzo 1773 a Caserta. Indirizzato alla pittura dal padre Gaspare (v.), egli sentì ben presto una forte inclinazione [...] della Rotonda; preparò il progetto per il palazzo d'Angri. Fu chiamato a Milano per la trasformazione dei lavori paterni a Caserta e a Napoli.
L'opera maggiore di L. V. è la reggia concepita quattro cortili, un teatro ed una cappella. Stilisticamente ...
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teatro
s. m. [dal lat. theatrum, e questo dal gr. ϑέατρον, der. del tema di ϑεάομαι «guardare, essere spettatore»; la parola greca indicava, oltre che l’edificio per le rappresentazioni drammatiche, anche quello per assemblee e per pronunciare...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...