Sudafricana, Repubblica
Giuseppe Gariazzo
Cinematografia
Nella R. S. (proclamata il 31 maggio 1961), più che in altri Paesi del continente, la nascita e lo sviluppo del cinema sono stati legati alla [...] nell'ambiente dei locali notturni, è un'opera dove la musica riveste un ruolo essenziale regime, noto soprattutto per la sua carriera d'attore, fu per lungo tempo il solo tutta la sua sperimentazione visiva (teatro, installazioni, pittura) e ha ...
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Pubblicitario, film
Bruno Di Marino
Per f. p. (o short pubblicitario, o spot, o ancora, nei Paesi anglofoni, commercial) si intende un cortometraggio di pochi secondi o minuti, che ha la funzione di [...] ), può anche essere considerato un'opera promozionale: oltre a sperimentare l' proiettando filmati che pubblicizzavano sia il suo teatro, sia altri prodotti; tra i Lotte Reiniger, fu tra i primi registi d'avanguardia a dedicarsi alla réclame: tra il ...
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Dietrich, Marlene (propr. Marie Magdalene)
Marzia G. Lea Pacella
Attrice teatrale e cinematografica tedesca, naturalizzata statunitense nel 1939, nata a Schöneberg il 27 dicembre 1901 e morta a Parigi [...] a ottenere varie parti in teatro (da ricordare Frühlings Erwachen di F. Wedekind, opera già provocatoria, in una Hot voodoo in Blonde Venus, in cui il viso e il corpo della D. emergono da un costume di gorilla). Dopo il film Song of songs ( ...
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Losey, Joseph (propr. Joseph Walton)
Bruno Roberti
Regista e sceneggiatore statunitense, nato a La Crosse (Wisconsin) il 14 gennaio 1909 e morto a Londra il 22 giugno 1984. Il mondo cinematografico di [...] Mejerchol′d e quella cinematografica di Sergej M. Ejzenštejn. Fu questa temperie culturale che spinse L. a inventare forme di teatro ' Don Giovanni di W.A. Mozart nell'omonimo film-opera (1979), dove viene brechtianamente rintracciata da un lato la ...
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MANGANELLA, Renato Eduardo (Lucio D'Ambra)
Massimiliano Manganelli
Nacque a Roma il 1 sett. 1880 da Domenico, direttore generale del ministero dei Lavori pubblici, e da Luigia Villa; la famiglia, benestante, [...] una trasposizione cinematografica a opera di E.L. Morselli. Ma l'amore per il teatro si estese anche 213, 229 s., 232, 235 s., 245, 359; T. Iermano, Il giovane d'Ambra tra mondanità e letteratura e la sua amicizia con Alfredo Minieri, in Riscontri, ...
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Ophuls, Max
Sandro Bernardi
Nome d'arte di Maximilian Oppenheimer, regista cinematografico tedesco, naturalizzato francese, nato a St. Johann (od. Saarbrücken) il 6 maggio 1902 e morto ad Amburgo il [...] paterna per dedicarsi al teatro e realizzò molte regie, fra opere liriche e teatro di prosa, a Dortmund l'amore), adattamento di una pièce di Schnitzler, è un incubo d'infinita solitudine celato dietro un elegante e piacevole girotondo. La giostra ...
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Wyler, William (propr. Willy)
Guido Fink
Regista cinematografico tedesco, di famiglia ebrea, naturalizzato statunitense, nato a Mulhouse (Alsazia) il 1° luglio 1902 e morto a Los Angeles il 29 luglio [...] il regista per eccellenza dell'età d'oro di Hollywod, grazie al quindi di un rapporto del tutto nuovo fra teatro e cinema che il regista esplorò magistralmente a documentario sulla sua vita e la sua opera firmato da Aviva Slesin (Directed by William ...
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PASTRONE, Giovanni
Elena Dagrada
PASTRONE, Giovanni. – Nacque ad Asti il 13 settembre 1883, primogenito di Gustavo Ernesto e Luigia Mensio, seguito dalla sorella Marina e dal fratello Alberto.
Il padre era [...] al teatro lirico di Milano e al teatro Vittorio desiderio di vedere riconosciuto il proprio operato.
Fin dal 1920, del resto, Nero, n. 1, gennaio 1961, pp. 1-10; G. P. Gli anni d’oro del cinema a Torino, a cura di P. Cherchi Usai, Torino 1986; Cabiria ...
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Moretti, Nanni (propr. Giovanni)
Flavio De Bernardinis
Regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico, nato a Brunico (Bolzano) il 19 agosto 1953. Tra i registi più rappresentativi e significativi [...] migliore regia per Caro diario (1993) e nel 2001 con la Palma d'oro per il miglior film per La stanza del figlio. Ha inoltre questo caso il teatro, come mera supplenza del nichilismo dominante sono i temi specifici di quest'opera, resi attraverso ...
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Murnau, Friedrich Wilhelm
Giovanni Spagnoletti
Nome d'arte di Friedrich Wilhelm Plumpe, regista cinematografico tedesco, nato a Bielefeld il 28 dicembre 1888 e morto a Santa Barbara (California) l'11 [...] Probabilmente già dal 1909 assunse il nome d'arte di Murnau, dall'omonima cittadina della Berlino e, successivamente, mi dedicai al teatro. Infine mi ritrovai da Max Reinhardt e dal Kammerspiel alle riduzioni da opere letterarie), è stato in grado di ...
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teatro
s. m. [dal lat. theatrum, e questo dal gr. ϑέατρον, der. del tema di ϑεάομαι «guardare, essere spettatore»; la parola greca indicava, oltre che l’edificio per le rappresentazioni drammatiche, anche quello per assemblee e per pronunciare...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...