Autore
Giorgio De Vincenti
Concetto generale, non specifico del cinema, che nel campo dell'estetica individua il soggetto dell'operazione artistica. Su questo concetto si focalizzano alcune delle principali [...] ulteriore del naturalismo che lo aveva reso famoso a teatro. Nei brani critici che scrisse su "Film", settimanale critico' proposto negli stessi anni da Guido Aristarco sulla rivista "Cinema nuovo", e anticipatrice piuttosto del Cinéma-vérité di ...
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Neorealismo
Lino Miccichè
Composita e complessa dinamica culturale, che ha caratterizzato il cinema italiano dal dopoguerra (1945-46) sino ai primi anni Cinquanta (1953-1956), il N. è stato, sotto molti [...] sedentaria […] anemica cinematografia che non varca mai la soglia del teatro di posa", perpetrando "falsi in atto pubblico" ‒ ovvero un always rings twice di J. Cain, intitolata Ossessione.
La rivista "Cinema" e il gruppo di giovani in fermento che ...
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Nouvelle vague
Michel Marie
*La voce enciclopedica Nouvelle vague è stata ripubblicata da Treccani Libri, arricchita e aggiornata da un contributo di Goffredo Fofi.
L'espressione Nouvelle vague, che [...] Godard nel 1959 sui "Cahiers du cinéma" e poi dallo stesso Godard rivisto e riutilizzato nel 1961 per il suo Une femme est une femme (La ricche di dialoghi, interpretate da due attori di teatro (Philippe Noiret, a quei tempi ancora sconosciuto, e ...
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DE FILIPPO, Peppino (Giuseppe)
Sisto Sallusti
Fratello di Titina e di Edoardo, nacque a Napoli il 24 ag. 1903 da Edoardo (Eduardo) Scarpetta che lo ebbe da una relazione extraconiugale con la nipote [...] incontro l'impresario Remigio Paone, che gli consentì di partecipare alla seconda edizione di Imputati... alziamoci!, rivista di Michele Galdieri (teatro Quattro Fontane di Roma, 23 dic. 1944), e di tenere banco nel fortunato quadro Lungo pranzo ...
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Sceneggiatore
Giuliana Muscio
Lo sceneggiatore è colui che scrive la sceneggiatura di un film, o alcune sue parti, da solo o in collaborazione. Nel cinema statunitense di solito viene scelto dal produttore, [...] sempre un rapporto stretto con la letteratura e con il teatro e il mondo intellettuale e artistico in genere. Fin dalle scrivere, era soprattutto uno script doctor; Johnson lavorava per riviste come "Saturday evening post" ma dopo la Depressione si ...
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Filmologia
Giorgio De Vincenti
Orientamento degli studi cinematografici che anticipò per diversi aspetti la semiologia del cinema degli anni Sessanta e Settanta ed ebbe origine con la fondazione nel [...] problèmes du film et de la jeunesse). Scritti, quelli di Morin sulla rivista, che precedono di pochi anni i tre libri che gli avrebbero dato anche quelle relative al rapporto tra il cinema e il teatro, la pittura, l'antropologia) tese sempre più a ...
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Doppiaggio
Alberto Castellano
La storia
L'avvento del sonoro colse impreparate le strutture del cinema italiano, che non era in grado di far parlare i suoi film. Nell'aprile del 1929 uscì in Italia [...] . Intanto, molti dei più prestigiosi attori, soprattutto di teatro come Andreina Pagnani, Paolo Stoppa e Rina Morelli, agli ribalta del successo degli attori celebri. Solo nel 1937 alcune riviste di cinema cominciarono a parlare del d. e dei suoi ...
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Costumi
Mario Verdone
Nello spettacolo i c. sono per loro natura drammaturgicamente 'espressivi'. Nell'atto primo di Amleto, Polonio afferma che "una delle prime qualità del vestimento è la sua espressività". [...] ; Il cantico dei cantici) di Rouben Mamoulian. Nel film-rivista di Lloyd Bacon 42nd street (1933; Quarantaduesima strada) le , gli abbigliamenti e gli attori stessi del mondo del teatro, che appartenessero a complessi di categoria non eccelsa o a ...
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Compositore
Sergio Miceli
Compositori e cinema
Nella fase 'preistorica' del cinema le proiezioni erano itineranti, in forma autonoma o associate al circo e alla fiera, mentre a un gradino più alto facevano [...] tendenza soprattutto europea a trarre ispirazione dal teatro di prosa, dalla pantomima e dal impiegato presso l'editore Carl Fischer di New York, benché la rivista "Edison Kinetogram" avesse preso a pubblicare già dal 1909 delle Suggestions ...
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Free cinema
Emanuela Martini
Movimento cinematografico nato in Inghilterra intorno alla metà degli anni Cinquanta. Autori di punta e ideatori ne furono Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson, [...] l'espressione F. C. era stata coniata nel 1951 sulla rivista "Sequence" da Alan Cooke, per designare tutti quei film il debutto di un giovane attore già affermatosi in teatro, Albert Finney. Saturday night and Sunday morning apparentemente non ...
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rivista
s. f. [der. di rivedere; nel sign. di «periodico» è modellato sul fr. revue, che a sua volta ricalca l’ingl. review]. – 1. raro. L’azione, il fatto di rivedere, soprattutto per meglio intendere, per fare riscontri, per correggere:...
scena
scèna s. f. [dal lat. scaena, gr. σκηνή «tenda, fondale del palcoscenico»]. – 1. a. Parte del teatro dove gli attori recitano; è costituita generalm. da una piattaforma sopraelevata rispetto al piano della sala, delimitata verso quest’ultima...