Kaũnas (pol. Kowno, russo Kovno, ted. Kauen) Città (381.007 ab. nel 2020) della Lituania, capoluogo dell’omonima contea (8089 km2 con 562.841 ab. nel 2020), posta in posizione favorevole per la difesa [...] e le comunicazioni, a 34 m. s. m. alla confluenza della Vilija nel Neman. Importante centro industriale con specializzazioni manifatturiere di discreto livello tecnologico (impianti per apparecchiature ...
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(pol. Wilno; russo Vil´no; ted. Wilna) Città capitale della Lituania (fino al 1990 Vilna; 536.055 ab. nel 2018). Sorge in una regione collinare all’incrocio della grande via di comunicazione fra il bacino [...] del Dnepr e il Baltico con quella che dalla Russia settentrionale conduce a Varsavia, alla confluenza della Vilnia con la Vilija. I principali settori produttivi sono l’industria e il commercio; tra le ...
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(rom. Porțile de Fier; serbocr. Derdap; ted. Eisernes Tor) Stretto passaggio, lungo circa 3 km e largo 160 m, al confine serbo-romeno, tra Orșova e Turnu Severin, dove il Danubio si apre la strada tra [...] i Carpazi e i Balcani. Nel 1896 per consentire la navigazione è stato costruito un canale artificiale. Importanti lavori per l’utilizzazione delle acque del Danubio sono stati realizzati con la costruzione ...
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Šiauliai (pol. Szawle; russo Šjauljaj, già Šavli; ted. Schaulen) Città della Lituania (126.215 ab. nel 2009), capoluogo della contea omonima (8540 km2 con 346.098 ab.). Nodo ferroviario e centro commerciale [...] della parte settentrionale del paese, è sede di industrie meccaniche, elettrotecniche, chimiche, delle calzature e del mobile ...
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(ceco, slovacco, romeno, serbocr. e russo Tisa; ted. Theiss; ungh. Tisza) Affluente di sinistra del Danubio (1350 km; bacino di 153.000 km2). È formato da tre corsi d’acqua, il T. Nero, il T. Bianco e [...] il Vişeu, che hanno le sorgenti nei Carpazi Selvosi e si riuniscono nel Maramureş; traversa poi la pianura ungherese, ricevendo da destra il Körös e il Maros, da sinistra il Bodrog, il Sajó e lo Zagyva. ...
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Alba Iulia
R. Theodorescu
(slavone Bălgrad; ungherese Gyulafehérvár; ted. Weissenburg)
Città della Transilvania (Romania), situata presso un antico centro dei Daci, a cui fece seguito la città romana [...] di Apulum, della quale rimangono tracce in un castrum.
Verso la fine del sec. 9° e nel sec. 10° A. era la sede di un voivodato retto da capi di razza turanide, che guidavano un'entità politica locale autonoma, ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. Aquisgrana
Giovanni Coppola
Aquisgrana
Città (lat. Aquae Granni, Aquisgranum; ted. Aachen) della attuale Germania, nella Renania [...] settentrionale-Westfalia.
Nota in francese come Aix-la-Chapelle, fu sede del palazzo di Carlo Magno. Sono state rinvenute tracce di un’occupazione sin dall’età del Bronzo. Nel I sec. d.C. l’area era compresa ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. L'area germanica: Lubecca
Gustav P. Fehring
Lubecca
Città (ted. Lübeck) della Germania settentrionale, situata lungo il corso [...] inferiore del Trave.
A partire dalla metà del XIX secolo, gli scavi archeologici hanno gettato luce sull’epoca preistorica e, soprattutto, sui periodi medievale e moderno; dal 1946 le indagini si sono ...
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Centro (870 ab. circa) della prov. di Udine, nel comune di Tarvisio (a 3,5 km), a 819 m s.l.m. nell’alta valle del Fella (Valcanale).
Sella di C. (ted. Seifnitzer Sattel). Zona quasi pianeggiante (810 [...] m s.l.m.), poco a O di C., costituita da un’ampia conca, che segna lo spartiacque fra Adriatico (Fella-Tagliamento) e Mar Nero (Gail-Drava-Danubio) e il limite tra Alpi Carniche (a N) e Giulie (a S) ...
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tediare
v. tr. [der. di tedio; cfr. lat. tardo taediare, intr., «sentire ripugnanza»] (io tèdio, ecc.). – Recare tedio, infastidire, annoiare: t. qualcuno con domande importune; non vorrei tediarvi con le mie chiacchiere, col racconto delle...
tedio
tèdio s. m. [dal lat. taedium, der. di taedere «sentire noia»]. – Sensazione di noia grave, profonda, e in genere dolorosa: il t. delle interminabili ore d’attesa; il t. della prigionia, d’una lunga degenza a letto; questi noiosi e lenti...