GRAVITAZIONE
Edoardo Amaldi-Massimo Testa
(XVII, p. 770)
Dal 1915-16, quando A. Einstein pubblicò i primi lavori in cui poneva le basi della relatività generale (RG), fino alla metà del secolo questa [...] possano sembrare uno spostamento piuttosto grande rispetto all'incertezza (∼ 10 cm) delle misure laser della distanza fra un telescopio terrestre e un riflettore lunare, va tenuto presente che sovrapposto all'effetto cercato vi è un effetto classico ...
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gravità accelerazione alla quale sono sottoposti tutti i corpi che si trovano nel campo gravitazionale terrestre (o, più in generale, di un pianeta qualsiasi), i quali tendono perciò a cadere verticalmente quando non ne siano impediti da altre forze. La forza di gravità costituisce un caso particolare ... ...
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Proprietà fondamentale e caratteristica (insieme con l’inerzia) di tutta la materia consistente nel fatto che fra due corpi materiali si esercita sempre una mutua attrazione, direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. La forza di g. tra due ... ...
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Giulio Peruzzi
Tullio Regge
La teoria della relatività generale (RG), di Einstein costituisce la più importante teoria della gravitazione dopo quella newtoniana, sebbene il suo pieno riconoscimento e i suoi più compiuti sviluppi siano abbastanza recenti. Infatti, tra la metà degli anni Venti e la ... ...
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Relatività e gravitazione
Bruno Bertotti
La teoria della relatività speciale (A. Einstein, 1905) fornisce un assetto concettuale e matematico pienamente valido e potente per tutta la fisica, sia a livello macroscopico sia per le particelle elementari, nel dominio degli effetti quantistici. La teoria ... ...
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Giuditta Parolini
Una forza davvero universale
Oggetti che cadono al suolo, stelle che splendono in cielo, maree e orbite planetarie sono fenomeni con un denominatore comune. Si tratta della gravitazione, la forza fondamentale che non solo ci tiene con i piedi per terra, ma agisce anche in tutto l’Universo ... ...
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Bruno Bertotti
(XVII, p. 770; App. V, ii, p. 506)
Nella voce gravitazione del vol. XVII dell'Enciclopedia Italiana sono presentate le idee che i fisici prenewtoniani avevano sulla g. e, subito dopo, quella che si può chiamare la teoria gravitazionale di Newton, seguita dall'esposizione dei primi tentativi, ... ...
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gravitazióne [Der. di gravità] [MCC] [RGR] Proprietà caratteristica e fondamentale, insieme con l'inerzia, della materia, consistente nel fatto che fra due corpi materiali (generic., fra due porzioni di materia) si esercita sempre (g. universale, o attrazione gravitazionale) una forza di mutua attrazione ... ...
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Paolo Straneo
. La caduta dei corpi pesanti (gravi) sulla Terra rientra come caso particolare nel fatto generalissimo che due masse in presenza, poste comunque nello spazio, sono sollecitate mutuamente da una forza attrattiva, che è la cosiddetta gravitazione universale. L'espressione matematica di ... ...
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Raggi cosmici
GGiampietro Puppi e Giancarlo Setti
di Giampietro Puppi e Giancarlo Setti
SOMMARIO: 1. Introduzione. □ 2. Tecniche d'osservazione. □ 3. La radiazione cosmica nell'atmosfera. □ 4. La radiazione [...] intorno alla direzione verticale. Si comprende facilmente che, in tal modo, si può realizzare un vero e proprio telescopio per raggi cosmici. In particolare, ciò ha portato alla scoperta dell'effetto azimutale, cioè della preponderanza quantitativa ...
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CHIARAMONTI, Scipione
Gino Benzoni
Nacque a Cesena, il 21 giugno 1565, da Chiaramonte e Polissena.
Nobile e ricca famiglia quella paterna, originaria, si diceva, di Clermont e trasferitasi di lì ancora [...] e tutte l'osservazioni del mondo"; questo è "come scrisse Aristotele e non come vuole la natura". Illusioni del telescopio, pertanto, per lui, le macchie solari: "senza dubbio - ebbe, infatti, a scrivere - a volere... trattare delle macchie solari" e ...
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La grande scienza. Vita e morte delle stelle
Virginia Trimble
Vita e morte delle stelle
Uno sguardo sommario al cielo ci mostra che le stelle non appaiono tutte ugualmente luminose (ciò era già noto [...] circa 10.000 anni. Queste nebulose sono chiamate 'planetarie' a causa dell'aspetto che presentano all'osservazione con un piccolo telescopio.
Nelle stelle di massa più grande, che vivono soltanto milioni, e non miliardi di anni, ha luogo una varietà ...
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MARCONI, Guglielmo
Maria Grazia Ianniello
Nacque il 25 apr. 1874 a Bologna, da Giuseppe, facoltoso proprietario terriero, e da Annie Jameson, di nobile famiglia irlandese. Trascorse l'infanzia a villa [...] l'Esposizione mondiale di Chicago e alla sua presenza, le luci furono accese da un raggio della stella Capella raccolto dal telescopio di Arcetri e ritrasmesso a Chicago. Il 28 ott. 1934, negli studi dell'Ente italiano audizioni radiofoniche, il M ...
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L'Eta dei Lumi: l'avvento delle scienze della Natura 1770-1830. Fisica e chimica esatte
Theodore S. Feldman
Frederic L. Holmes
Marco Beretta
Fisica e chimica esatte
Misure premoderne e strumenti
di [...] fu l'unico produttore di strumenti del Continente a superare questi limiti. Fu il primo tedesco a costruire, nel 1737, un telescopio riflettore e fu celebre per la sua invenzione dei micrometri di vetro; egli ne incideva la scala per mezzo di una ...
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Cosmologia
FFrancesco Melchiorri
di Francesco Melchiorri
SOMMARIO: 1. Introduzione. ▭ 2. La transizione della cosmologia dal 'complicato' al 'semplice' (1970-1980). ▭ 3. Dal 'semplice' al 'complicato' [...] (Mpc) è la distanza che la luce copre in circa 3,2 milioni di anni); sempre per mezzo di telescopi asserviti a calcolatori, alcuni gruppi raccolgono dati su supernovae a grandi redshifts, stabilendo una precisa relazione tra la loro luminosità ...
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La seconda rivoluzione scientifica: fisica e chimica. Relativita e gravitazione
Clive W. Kilmister
Relatività e gravitazione
Problemi relativi alla gravitazione newtoniana
Il successo della teoria [...] Eddington (1882-1944) ricavò i risultati in questione mediante un uso selettivo delle osservazioni, ignorando quelle del telescopio più grande sulla base della convinzione che il calore causasse una distorsione nello specchio. Risultati più accurati ...
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Fisica matematica
EEugene P. Wigner
di Eugene P. Wigner
Fisica matematica
sommario: 1. Introduzione. 2. Il ruolo della matematica nella fisica. a) Uno schema dei concetti fondamentali della fisica. [...] e quando Galileo scoprì la legge della caduta libera e del pendolo (intorno al 1590) e riuscì a osservare con un telescopio le lune di Giove. Queste scoperte e osservazioni furono alla base della meccanica di Newton (1687), la cui scoperta fu l ...
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La struttura dell'Universo
Margherita Hack
(Dipartimento di Astronomia Università di Trieste, Trieste, Italia)
I mezzi attraverso cui si osserva l'Universo sono la radiazione elettromagnetica emessa [...] i confini fra un superammasso e un altro. Con l'entrata in funzione, verso il 1915, del primo dei grandi telescopi moderni, quello del Monte Wilson da 2,50 m, è cominciato lo studio sistematico della distribuzione delle galassie sulla volta celeste ...
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telescopio
telescòpio s. m. [dal lat. mod. telescopium, coniato nel 1609 (e divulgato nel 1611 per denominare lo strumento ideato da Galilei) sull’esempio del gr. τηλεσκόπος «che vede lontano»; v. tele- e -scopio]. – 1. a. Apparato o strumento...
telescopia
telescopìa s. f. [comp. di tele- e -scopia]. – Osservazione di corpi celesti, o di oggetti comunque molto distanti, effettuata con il telescopio o con altri apparati analoghi.