BELLONA
A. de Franciscis
Divinità romana connessa con la guerra (Bellum) e con Marte.
In un primo tempo fu soltanto una personificazione, ma verso la metà del IV sec. a. C. appare come una figura divina [...] L. Breglia, La prima fase della coniazione romana dell'argento, Roma 1952, p. 67 ss. Per il tempio in Roma: M. Guarducci, Il santuario di B. e il circo Flaminio in un epigramma greco del Basso Impero, in Bull. Com., LXXIII, 1949-50 (1952), pp. 55-76. ...
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ZENION (Ζηνίων)
P. Moreno
Figlio di Z., scultore greco, autore della statua di Giove egioco a Cirene.
La statua rinvenuta nel tempio detto impropriamente Capitolium nell'agorà, alta m 2,28, è ricavata [...] le stesse forme piene e carnose, suggeriscono una datazione più alta. Il confronto più vicino sembra essere con la scultura greca delle isole nell'ultimo ellenismo.
Bibl.: E. Ghislanzoni, in Not. arch. del Min. delle Colonie, II, 1916; G. Bagnani, in ...
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SKOPAS (Σκόπας, Scopas)
M. Zuffa
2°. - Scultore greco, nato probabilmente a Paro e operante forse negli ultimi decennî del II sec. a. C.
A fondamento della sua identificazione sta la base menzionata [...] nell'XI Regione di Roma (Cataloghi Regionarî, xi, in Codice Topografico, i, pp. 135 e 179) e ritrovata presso il tempio rotondo sul Tevere con l'iscrizione: Hercutes Invictus cognominatus vulgo olivarius opus scopae minoris (C.I.L., vi, n. 33936). La ...
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IPERMNESTRA
G. Scichilone
(῾Υπερμηᾒστρα, Υπερμνηᾒστρα). − Una delle protagoniste del celebre mito delle Danaidi, nel quale occupa un posto particolare.
Unica delle cinquanta figlie del re Danao a disobbedire [...] altra era a Roma nel portico detto delle Danaidi presso il tempio di Apollo Palatino.
Un vetro romano del museo di Colonia . 1-13, passim; A. Carnoy, Dictionnaire étymologique de la mythologie greco-romaine, Parigi 1957, p. 76; H. J. Rose, A Handbook ...
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DECOR
S. Ferri
In greco prèpon, kòsmos, euprèpeia, kàllos; sinonimi latini: decentia, dignitas, decorum, aptum et congruens.
Si ha il decor-prèpon in una composizione letteraria se "la forma (lèxis) [...] naturale (naturae decor) si avrà se si sceglieranno regioni saluberrime e fonti d'acqua idonee in quei luoghi ove ‛il tempio si costruirà, ecc.".
Altrove Vitruvio (vii, 5, 6) parla degli abitanti della città di Alabanda che erano ritenuti sciocchi ...
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PRAXIAS (Πραξίας)
Red.
3°. - Scultore greco, figlio di Lysimachos, ateniese, del demo di Ankyle, attivo ad Atene, Oropos e probabilmente a Delfi intorno al 370-350.
L'attività di P. ad Atene è attestata [...] P., piuttosto che con l'omonimo scultore figlio di P. (forse il figlio?: v. P., 4°) è probabile identificare l'autore di alcune sculture frontonali del tempio di Apollo a Delfi, citato da Pausania. Il Periegeta infatti (Paus., x, 19, 4) che vide il ...
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ARKESILAOS (᾿Αρκεσίλαος Arcesilāus)
M. T. Amorelli
2°. - Scultore greco, dalle fonti indicato come il più importante tra i suoi omonimi e ritenuto il migliore della sua epoca. Originario dell'Italia [...] l'acmé dell'attività artistica di A. coincide la creazione della statua di Venere, Aeneadum Genetrix, commessagli da Cesare per il tempio dedicato nel Forum Iulii alla dea, ed esposta non ancora finita.
Scolpì per Lucullo il Giovane al prezzo di 60 ...
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ARISTANDROS (᾿Αρίστανδρος). ῏ 2°
P. Orlandini
Bronzista greco di Paro, ricordato da Pausania (iii, 18, 7) quale autore di una figura femminile in bronzo con in mano la lyra, figura che serviva di sostegno [...] Mexandra, divinità particolarmente venerata ad Amide, ove aveva un tempio, e raffigurata in atto di suonare la lyra su , e, dall'altro, il padre di uno dei grandi maestri della scultura greca.
Bibl.: H. Brunn, Gesch. gr. Künstler, Stoccarda 1889, I, p ...
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ALYPOS (῎Αλυπος)
P. Orlandini
Scultore greco di Sicione, scolaro di Naukides di Argo, fratello di Policleto (Paus., vi, 1, 3), A. fu uno dei numerosi artisti della cerchia policletea e la sua attività [...] appoggiavano. A. esegui poi, ad Olimpia, statue di atleti, tre delle quali sono ricordate da Pausania (vi, 1, 3) presso il tempio di Hera, e precisamente la statua del lottatore Simmaco eleo e quelle di Neolaidas di Feneo e Archidamos eleo, vincitori ...
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Vedi MURO LECCESE dell'anno: 1963 - 1995
MURO LECCESE
F. Coarelli
Città messapica dell'estrema Penisola Salentina (Terra d'Otranto). Il nome antico ne è ignoto.
Il sito fu occupato fin da epoca preistorica. [...] recava il nome della divinità cui probabilmente il tempio era dedicato: Afrodite. Accanto all'altare furono rinvenuti , 100; F. Ribezzo, Corpus Inscriptionum Messapicarum, in Rivista Indo-Greco-Italica, 1935, p. 61 ss.; M. Bernardini, Appunti di ...
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feta (Feta) s. f. (non com. m.) inv. Formaggio di latte di pecora o di capra, ma anche, in tempi più recenti, di vacca, a pasta semidura e friabile, da consumare fresco o leggermente stagionato, prodotto in Grecia e in altre zone dell’area balcanica....
piramide
piràmide s. f. [dal lat. pyrămis -ĭdis, e questo dal gr. πυραμίς -ίδος, nome d’origine incerta, connesso in età ellenistica col greco πῦρ «fuoco», e considerato come allusivo alla forma delle piramidi, assomigliata a quella della...