BONA di Borbone, contessa di Savoia
Giuseppe Sergi
Nata intorno all'anno 1340 da Pietro duca di Borbone, nel 1350 venne promessa in sposa a Goffredo di Brabante duca di Limburgo, ma il matrimonio non [...] . Un terzo figlio, Lodovico, nato nell'anno 1364, morì poco tempo dopo.
Nei primi anni di matrimonio, B. s'impegnò fortemente alla il conte aveva nominato il figlio Amedeo erede universale dello stato; volendogli però garantire l'assistenza della ...
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CARACCIOLO, Francesco Marino
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Figlio di Marino, principe di Avellino, e di Francesca d'Avalos, nacque postumo il 29 genn. 1631. Erede universale dei titoli e dei beni del padre, che nel suo testamento [...] , il C. tornò a Napoli agli inizi dell'anno successivo, quando già cominciava a serpeggiare la peste. Rimase in un primo tempo nella città partenopea esercitando il suo ufficio di gran cancelliere, ma poi si recò ad Avellino, dove giunse il 10 giugno ...
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MADRUZZO, Giovanni Federico
Paolo Cozzo
Nacque nel 1530 o nel 1531, terzogenito di Elena di Lamberg e di Nicolò, conte di Avio, rampollo di una fra le più importanti famiglie dell'aristocrazia trentina [...] decise allora di diseredare la figlia, di eleggere erede universale la secondogenita Isabella e di offrirne la mano al Madruzzo pontificia, in cui i presuli della famiglia Madruzzo avevano da tempo assunto un ruolo di primo piano, il M. ebbe modo ...
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DELLA ROVERE, Lavinia Feltria
Marina Frettoni
Nacque a Pesaro il 16 genn. 1558 da Guidobaldo II duca di Urbino e da Vittoria Farnese. Prima di lei erano nati Virginia, Francesco Maria, Isabella e, quali [...] e Urbino, nella gaia e raffinata atmosfera rinascimentale regnante ai tempi del duca Guidobaldo 11, quando la corte paterna era punto di Pescara; la primogenita fu dichiarata inoltre erede universale del padre nei possedimenti da questo tenuti a ...
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BARBIANO, Alberico da
Ingeborg Walter
Primogenito di Ludovico, signore di Zagonara, nacque verso la fine dei secolo XIV; le prime notizie relative alla sua biografia risalgono al 1413, quando nel settembre, [...] ibid. 1872, ad Indicem; F. C. Pellegrini, Sulla Repubblica fiorentina al tempo di Cosimo il Vecchio. App. di docum. tratti dal R. Arch. di Venezia 1896, p. 41; Sozonieni Pistoriensis presbyteri Chronicon universale, a cura di G. Zaccagnini, in Rer. ...
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DELLA PALUDE (de Palude), Andriolo (Andreolus, Andriolus)
Olivier Guyotjeannin
Figlio di Giovanni di Giacomo, apparteneva al ramo di Cola-Vetto della nobile famiglia emiliana. Non si conosce la data [...] infatti, Guido del fu Bonaccorso "Chierico" Della Palude costituì erede universale il D., suo cugino, "del fu Giovanni dei nobili antica diocesi di Parma, ad occidente del torrente Lanza, un tempo feudi dei Terzi, cioè Gazzolo (comune Vetto d'Enza) e ...
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CAMPOFRANCO, Antonino Lucchesi Palli principe di
Francesco Barbagallo
Nacque a Palermo il 23 maggio 1781 da Emanuele e da Bianca Filangieri, figlia del principe di Cutò. Sposò il 30 luglio del 1800 [...] di principe di Campofranco e duca della Grazia, quale erede universale del nonno Antonino, essendo morto nel 1795 il padre Emanuele. ma questo provvedimento fu pubblicizzato soltanto dopo qualche tempo per il forte malcontento suscitato a Palermo ...
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BIBI (Bibio, Bebbi), Alberto
Giuliano Lucchetta
Nato probabilmente nel secondo decennio del sec. XIII, è ricordato come tesoriere di Ezzelino da Romano, al fianco di Ansedisio de Guidotis, podestà in [...] nella basilica di S. Antonio, la cui costruzione, nelle sue linee essenziali, era stata ultimata da poco tempo.
Erede universale fu il figlio Antonio, ma lasciti generosi andarono anche a nipoti, amici e dipendenti, particolarmente a quel Giovanni ...
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DEL NERO, Agostino
Diana Toccafondi Fantappiè
Nacque a Firenze il 17 sett. 1504 da Piero di Francesco di Nero di Filippo e da Ginevra di Clemente Guidotti.
Il padre, ricoprendo per la prima volta il [...] Con testamento del 3 ott. 1572 aveva eletto eredi universali, sia delle sostanze sia del titolo baronale, i figli pp. 133ss.; A. Ademollo, Marietta de' Ricci ovvero Firenze al tempo dell'assedio. Racconto storico, a cura di L. Passerini, Firenze 1845 ...
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ARA, Camillo
Mario Migliucci
Nato a Trieste il 17 genn. 1876, studiò a Vienna, ove si laureò in giurisprudenza nel 1897. Due anni prima era uscito dalla comunità israelitica di cui faceva parte. Partecipò [...] nuovamente critica nel 1906, con l'introduzione del suffragio universale, attraverso il quale l'Austria, non potendo contare appoggio più o meno volontario degli Slavi, di cui da tempo favoriva la continua immigrazione ed espansione economica, e dei ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
universale1
universale1 agg. [dal lat. universalis, der. di universus: v. universo1]. – 1. a. Che riguarda tutto l’universo, che si estende o è valido per l’intero universo fisico (nell’accezione scient. di questo termine): legge dell’attrazione...