MAREMMA (A. T., 24-25 26 bis)
Attilio Mori
Con questo nome, usato a indicare genericamente le zone costiere paludose e malsane, si distingue in particolar modo la regione marittima della Toscanai che [...] La malaria costituisce ancora un flagello che colpisce i lavoratori deicampi nell'Agro grossetano, mentre si può dire scomparsa del con quelle salse, onde il Giorgini, sostenitore di questa teoria, propose un piano di lavori inteso, soprattutto, ad ...
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È il procedimento per cui nella scuola o in istituzioni affini il mondo dell'esperienza, della cultura e del sapere viene portato a contatto e assimilato alle coscienze individuali dei discenti, per opera [...] della coordinazione degl'insegnamenti e infine la teoriadei gradi formali dell'istruzione: chiarezza, come di una vera e propria posizione teoretico-speculativa di fronte al campo dell'educazione, di una visione più chiara della sua problematica e ...
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JACOBI, Carl Gustav Jacob
Giovanni Lampariello
Matematico, nato a Potsdam il 10 dicembre 1805, morto a Berlino il 18 febbraio 1851. Studiò giovanissimo le opere di Lagrange ed Eulero, tentando la risoluzione [...] lezioni, quasi sempre di carattere elevato, spaziavano soltanto in quei campi della scienza nei quali egli stesso era stato creatore.
Le più analytique del Lagrange.
Altre ricerche riguardano la teoriadei numeri e il calcolo delle variazioni; nella ...
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Fisico statunitense, nato a St. Louis (Mo.) il 28 febbraio 1948. Laureatosi presso l'università di Rochester (N.Y.) nel 1970, ha quindi ottenuto il Ph.D. nell'università di Berkeley (Calif.) nel 1976. [...] di grandissima precisione, lo sviluppo di sistemi di misura particolarmente precisi deicampi gravitazionali, la costruzione di componenti elettronici di dimensioni dell'ordine dei nanometri e lo sviluppo della litografia atomica.
Più recentemente, C ...
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GRASSMANN, Hermann
Ugo AMALDI
Ambrogio BALLINI
Matematico, filologo, sanscritista, nato il 15 aprile 1809 a Stettino, dove morì il 26 settembre 1877. Nei suoi studî universitarî a Berlino, dal 1827 [...] fondamentali di elettrodinamica e ineontrandosi nelle sue ricerche sulla teoriadei colori e sull'acustica con H. von Helmholtz, 23; iperspazio) e, nei campi più elevati dell'analisi cui spinse l'applicazione dei suoi meiodi, i criterî di ...
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Matematico ungherese, nato a Budapest il 26 marzo 1913, morto a Varsavia il 20 settembre 1996. Laureatosi all'università Péter Pázmány di Budapest nel 1934, si trasferì successivamente in Inghilterra, [...] è alla base della moderna teoria probabilistica dei numeri. E. ha aperto numerosi campi di indagine nella matematica combinatoria, tra i quali: la teoria combinatoria dei numeri, la teoriadei grafi estremali, la teoria di Ramsey finita e infinita ...
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Matematico, nato il 6 ottobre 1831 a Brunswick, ivi morto il 12 febbraio 1916. Si laureò in matematica a Gottinga nel 1854, e nel 1858 fu nominato professore nel politecnico di Zurigo, che lasciò nel 1862 [...] ), ove si trovano esposte queste nuove teorie del D. Si deve in gran parte all'opera di questo matematico se l'aritmetica superiore ha potuto avere una sistemazione organica e completa e costituire così uno deicampi più elevati della matematica pura ...
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VENTURI, Giovanni Battista
Fisico, nato l'11 settembre 1746 a Bibiano nel ducato di Reggio, morto a Reggio nell'Emilia il 10 settembre 1822. Fu professore a Modena e a Pavia, e occupò. anche altre cariche, [...] a lungo a Parigi e a Berna. Come fisico si occupò della teoriadei colori e di varie questioni di ottica. Ma il suo nome è economiche e finanziarie. Tra le sue opere in questo campo vanno ricordati un rapporto illustrante i vantaggi del sistema ...
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LARMOR, Sir Joseph
Giorgio Diaz de Santillana
Fisico, nato l'11 luglio 1857 a Magheragall nella contea di Antrim in Irlanda. Nel 1903 fu nominato "Lucasian professor of mathematics" nella stessa università.
Si [...] dava provvisoriamente il carattere di vortici eterei, o in generale di modificazioni del campo di forze. Varie sue memorie si riferiscono appunto alla teoriadei sistemi di cariche elettriche in moto, agli effetti elettromagnetici che nascono da una ...
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Biologo americano vivente, nato a Ypsilanti (Michigan) il 2 febbraio 1869; laureato in scienze a Lipsia nel 1894, assistente e poi incaricato di zoologia nell'università di Chicago, dove presentemente [...] Insetti, sulla genealogia cellulare degli Anellidi, e, in campi più generali della biologia sperimentale, sui problemi della ai risultati ottenuti, il Ch. ha enunciato la sua teoriadei gradienti assiali, secondo la quale in ogni organismo i ...
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campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...