entropia
entropìa [Der. del ted. Entropie, dal gr. én "dentro" e tropé "trasformazione" e quindi "trasformazione interna"] [TRM] Grandezza che interviene nello studio delle trasformazioni termodinamiche [...] , nei più vari campi, anche non della fisica, per es. nella teoria dell'informazione e perfino microcanonica (v. oltre). ◆ [TRM] E. congiunta: v. termodinamica non lineare dei processi irreversibili: VI 173 d. ◆ [MCS] E. e complessità: v. entropia ...
Leggi Tutto
Stokes Sir George Gabriel
Stokes 〈stóuks〉 Sir George Gabriel [STF] (Skreen 1819 - Cambridge 1903) Prof. di matematica nell'univ. di Cambridge (1837); socio straniero dei Lincei (1888). ◆ [MCF] Costante [...] circuitazione: stabilisce una corrispondenza tra la circuitazione di un campo vettoriale e il flusso del rotore del campo concatenato con la linea di circuitazione: v. campi, teoria classica dei: I 470 f. Nella geometria differenziale tale teorema si ...
Leggi Tutto
algebra non commutativa
Luca Tomassini
Sia F un campo, ovvero un corpo commutativo. Un insieme A è detto F-algebra (o algebra su F) se è uno spazio vettoriale sul campo F (per es., i campi ℚ, ℝ, ℂ dei [...] delle applicazioni lineari di uno spazio vettoriale V (su un campo F) in sé stesso; se V è di dimensione finita applicazioni dell’algebra non commutativa, la teoria delle rappresentazioni lineari dei gruppi e delle algebre su spazi vettoriali ...
Leggi Tutto
rotore
rotóre [Der. di rotazione] [ALG] [ANM] (a) R. di un campo tensoriale: v. tensore: VI 129 d. (b) R. di un vettore: operatore differenziale su un campo vettoriale, detto anche rotazione e rotazionale, [...] : V 647 b. ◆ [ALG] Teorema del r.: è una conseguenza del teorema di Stokes della circuitazione (v. campi, teoria classica dei: I 470 f) e afferma che in un campo di velocità v è rotv=2w, con w velocità angolare, cioè nei punti dove il r. è diverso da ...
Leggi Tutto
ombra
ómbra [Der. del lat. umbra] [OTT] Zona della superficie di un corpo illuminato che è oscura in quanto è in posizione tale da non essere raggiungibile dai raggi luminosi (l'o. propria), oppure in [...] sorgente, e una zona di penombra, parzialmente illuminata, luogo dei punti dai quali è visibile soltanto una parte della sorgente o.: tecnica per visualizzare campi aerodinamici: v. aerodinamica sperimentale: I 65 f. ◆ [ALG] Teoria delle o.: parte ...
Leggi Tutto
divergenza
divergènza [Der. del lat. scient. moderno divergentia, dal part. pres. divergens -entis di divergere (J. Kepler, 1611), formato sul precedente devergere "allontanarsi", comp. di de- e vergere [...] (simb. div oppure come prodotto scalare dell'operatore nabla) che, applicato al vettore di un campo, individua le sorgenti scalari di esso: v. campi, teoria classica dei: I 470 d. ◆ [OTT] Denomin. data alla convergenza negativa di un sistema ottico ...
Leggi Tutto
nabla
nabla [s.ingl., gr. nábla "arpa" per la forma del simb.] [ANM] Operatore vettoriale, di simb. ∇, definito, in un riferimento cartesiano di versori x₁,y₁,z₁, dalle relazioni: ∇=(∂/∂x)x₁+(∂/∂y)y₁+(∂/∂z)z₁. [...] uno scalare s, pari a ∇s, divergenza e rotore di un vettore v, essendo divv≡∇✄v e rotv≡∇╳v, laplaciano (coincidente con ∇✄∇≡∇2) sia di uno scalare che di un vettore, nonché varie relazioni tra questi operatori: v. campi, teoria classica dei: I 470 e. ...
Leggi Tutto
Capitolo della matematica che studia ogni variazione di tipo qualitativo che si possa riscontrare negli elementi di una famiglia di curve o di superfici o di campi di vettori, ecc., di;pendente da un certo [...] : i punti di b. sono perciò quelli della superficie conica di equazione b2=4ac. Uno dei principali oggetti della teoria è però lo studio delle famiglie di campi di vettori e delle famiglie di traiettorie di equazioni differenziali: in tutti i casi si ...
Leggi Tutto
In matematica, si dice di struttura nella quale sia definita un’operazione che non è commutativa (➔ commutativa, proprietà). Tali strutture hanno assunto un ruolo importante nella caratterizzazione della [...] quali le strutture periodiche in campi magnetici, i modelli di matrici nella teoria delle stringhe ecc. Nel processo , o kählerizzazione, per le equazioni d’onda non lineari e al metodo delle orbite nella teoria delle rappresentazioni dei gruppi. ...
Leggi Tutto
〈stëvìn〉 (latinizz. Stevinius o Stevinus, in it. Stevino), Simon, detto Simone di Bruges. - Matematico fiammingo (n. Bruges 1548 - m. forse Leida o L'Aia 1620). Dette numerosi contributi in vari campi [...] 'introduzione del concetto di metacentro. Oltre a contributi alla teoria delle maree e alla geologia gli si dovono invenzioni relative : l'introduzione (1585) dell'uso sistematico dei numeri decimali; la soluzione approssimata di equazioni numeriche ...
Leggi Tutto
campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...