Roberto Flor
Abstract
La vulnerabilità informatica della società moderna è dovuta a fenomeni criminosi caratterizzati da nuove modalità di offesa, che sfruttano le esponenziali potenzialità delle nuove [...] nello “spazio informatico” globale. Il lavoro è incentrato sull’analisi di tali è stata prospettata una «teoria assiomatica» anziché «concentrica» ultima, ex art. 6 del Trattato sull’Unione europea, ha lo stesso valore giuridico dei Trattati). In ...
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Riccardo Ursi
Abstract
Un comune denominatore assiologico della dimensione giuridica dell’efficienza va rintracciato nella necessaria funzionalità dell’organizzazione pubblica: funzionalità in astratto, [...] spersonalizzazione operato con la teoria dell’organo sviluppata in dell’economia, Milano,1970,171).
Il valore dell’efficienza nello Stato sociale si rivela, che costi meno e lavori meglio» secondo lo slogan del National Performace review promosso ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Scolastica
Oreste Bazzichi
Questa trattazione può considerarsi un tentativo conoscitivo, analitico e sintetico di dar conto di quel complesso sistema o metodo culturale medievale che va sotto il nome [...] fra cultura e vita sociale e morale.
Da qui nasce il valoredel denaro per lo sviluppo della città, tanto che Poggio Bracciolini nel De la mistica con il lavoro, l’economia con la felicità, il bene con il ben-essere, la teoria con la prassi, sia ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Il socialismo giuridico e il solidarismo
Monica Stronati
Socialismo giuridico e solidarismo rappresentano due ambiti tematici complessi e strettamente connessi i quali presentano profili di autonomia [...] tra la teoria e la pratica che dagli anni Cinquanta dell'Ottocento lavorò per «una lenta e progressiva trasformazione del Codice» ( scienza giuridica italiana si domandò quale fosse il valore da attribuire alle leggi sociali (Meccarelli 2001, ...
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Fabrizio Politi
Abstract
La formula “diritti sociali” ha avuto alterne fortune negli ultimi secoli. La prospettiva storica aiuta a mettere a fuoco l'evoluzione di tali diritti come affermatisi in Europa [...] il Trattato di Lisbona conferisce lo «stesso valore giuridico dei trattati», art. 6, TUE) che si rinviene il Titolo IV («Solidarietà») che pone diverse norme di tutela dellavoratore: il diritto dei lavoratori all’informazione alla consultazione (art ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La teoria dell’ordinamento giuridico: Santi Romano
Eugenio Ripepe
Al di là del giudizio che se ne può dare, è innegabile che a nessuna opera di un giurista italiano contemporaneo la comunità degli studiosi [...] fatto, non un giudizio di valore) che caratterizza la cultura giuridica è, se così si può dire, una teoria giuridica del diritto, giacché in essa l’attenzione è lavoro sull’Instaurazione di fatto di un ordinamento costituzionale; e non a spese del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Lo ius civile: glossatori e commentatori
Giovanni Chiodi
Antefatto
A leggere alcuni atti giudiziari della fine dell’11° sec., si rimane colpiti dal cambio di strategia intervenuto nell'impostazione [...] , per via di un faticoso lavoro di costante accrescimento dei manoscritti esistenti o quale valore debba ricevere la testimonianza di un reo confesso a carico del suo complice società che fa da sfondo alle teorie dei commentatori nel Trecento è mutata: ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
I giuristi di fronte alla città e all’Impero
Claudia Storti
L’eredità altomedievale
«Supponi che un potente mi sia creditore: si rifiuta di onorare il debito e, proprio per la sua potenza, non posso [...] del diritto e alla discrezionalità del giudice; l’individuazione del giudice competente in base a criteri vincolanti di valore oggetto di uno sterminato lavoro storiografico e di periodiche La teoria, elegantemente e rigorosamente giocata sul filo del ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La giustizia civile
Michele Taruffo
Gli inizi del secolo
Nell’ambito della giustizia civile il Novecento si apre con due eventi di rilievo, benché assai diversi. Il primo di questi eventi è la l. 31 [...] a caso, dopo il fallimento del progetto del 1926, i lavori per la riforma del codice di procedura civile verranno ripresi solo nel 1935.
Dal canto suo, la dottrina processualistica non elabora una teoria fascista del processo civile. In realtà non ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
La giustizia civile
Massimo Meccarelli
Le coordinate teoriche del discorso giuridico sulla giustizia civile in età liberale
La giustizia civile costituisce un oggetto di indagine privilegiato per cogliere [...] per valore): si introducono importanti modifiche che vanno nel senso di rafforzare la concentrazione del processo, teoria generale del processo) che trova ‘applicazione’ nel progetto di nuovo codice del 1919 elaborato nel contesto dei lavori ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...