tempo libero
Laura Pagani
La parte di t. durante il quale l’individuo è libero da impegni di lavoro.
La concezione economica del tempo libero
Nella nozione di t. l., così come è andata definendosi [...] a essere l’approccio dominante nella teoria economica. Alcuni studiosi hanno messo in evidenza come il PIL (➔) pro capite sia una misura insoddisfacente del benessere di un Paese, in quanto non considera il valoredel t. libero. Differenze tra Paesi ...
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Tecnocrazia
Domenico Fisichella
SOMMARIO: 1. Il rischio dell'ambiguità concettuale. 2. L'economia come discrimine. 3. I precursori. 4. Tre rivoluzioni industriali. 5. Caratteri strutturali e funzionali. [...] Con la elevazione della produzione e del momento industriale a valore centrale della società positiva, con la The theory of the leisure class, New York 1899 (tr. it.: La teoria della classe agiata, Torino 1949).
Wittfogel, K. A., Oriental despotism: ...
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ricchezza
Angelo Baglioni
Quantità di risorse economiche accumulate da un individuo o da un intero Paese fino a una certa data. Per questa ragione, la r. è definita come una grandezza ‘stock’, da non [...] scelta della composizione della r. finanziaria è oggetto della teoria di portafoglio (➔), che illustra come un operatore razionale le oscillazioni delvalore della r. si riflettono sul livello dei consumi, per es. allorché il valore delle azioni si ...
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Ricci, Umberto
Economista e statistico (Chieti 1879 - Il Cairo 1946). Fu professore di statistica nelle università di Parma (1914) e Pisa (1918) e insegnò economia in quelle di Macerata (1912) e Roma [...] di tematiche economiche e politiche. Tra le prime si ricordano gli studi sulla teoria della domanda, sulle fluttuazioni economiche, sulla teoriadelvalore. Tra le opere: Protezionisti e liberisti italiani (1920); Dal protezionismo al sindacalismo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Tendenze recenti del pensiero economico italiano
Lilia Costabile
Roberto Scazzieri
Obiettivo di questo saggio è individuare le coordinate interpretative per la ricostruzione analitica delle tendenze [...] serie, maggio-giugno 1961, pp. 369-84.
G. Becattini, Il concetto d’industria e la teoriadelvalore, Torino 1962.
C. Napoleoni, La posizione del consumo nella teoria economica, «La rivista trimestrale», 1962, 1, 1, pp. 3-26.
L.L. Pasinetti, The rate ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Scuola napoletana
Lilia Costabile
Nell’arco di tutto il Settecento, la giovane scienza dell’economia si avvale, nel suo farsi autonoma, del contributo della Scuola napoletana. Privilegiati dagli economisti [...] » (Schumpeter 1954, p. 300). Lo dimostra la stessa architettura del Della moneta, in cui la teoriadelvalore viene introdotta proprio allo scopo di ricondurre il valore della moneta a quello del metallo, dimostrando che, come quello di tutti i beni ...
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Economia e politica del lavoro
Carlo Dell'Aringa
Introduzione
L'economia del lavoro è uno dei campi specialistici in cui si divide l'economia politica. Due filoni di pensiero si contendono, da sempre, [...] della determinazione dei salari non è altro che un caso speciale della più generale teoriadelvalore e che gli interventi dello Stato e del sindacato nel mondo del lavoro non sono di per sé sufficienti per cambiare la struttura fondamentale di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Il marxismo dal 1945 al 1989
Francesca Izzo
Caratteri generali
Dopo la Seconda guerra mondiale, il marxismo – ovvero quell’insieme di teorie filosofiche, politiche, economiche, storiche ispirate al [...] nel 1968, coglie la fondamentale differenza di Marx dagli economisti classici nella «confluenza» di teoriadelvalore e teoriadel feticismo o alienazione. Questo riconoscimento implica una profonda revisione delle sue precedenti idee riguardo alla ...
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Sovrappiù, teoriedel
Alessandro Roncaglia
Introduzione
Nel linguaggio comune, sovrappiù indica "tutto ciò che è in più del normale o del necessario". In questa accezione lo troviamo usato negli scritti [...] rapporto tra le quantità di lavoro direttamente e indirettamente necessarie alla produzione di ciascuno di essi.Grazie alla teoriadelvalore-lavoro, Ricardo può misurare sia il prodotto sia i mezzi di produzione e di sussistenza in termini omogenei ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1500-1750)
Cosimo Perrotta
La decadenza dell’economia italiana
Nel periodo che va dal 16° alla metà del 18° sec. in Italia si assiste a una forte decadenza dell’economia, e anche [...] moderna (anche se il fiorentino offre un’analisi più complessa e più vasta di quella del francese).Davanzati è anche il fondatore della teoriadelvalore utilità. Il decollo capitalistico dell’Europa in quel periodo si basa, fra l’altro, sull ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...