Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
La cultura economica (1850-1950)
Riccardo Faucci
Questi cento anni segnano l’ascesa e il declino della scuola economica italiana: una scuola che presenta caratteristiche proprie pur all’interno di un [...] un quinquennio (1895-1900) e conduce a un abbandono, da parte della maggioranza degli economisti socialisti, della teoriadelvalore-lavoro. Il leader di questo revisionismo è Antonio Graziadei che nella sua Produzione capitalistica (1899) dimostra l ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
L’economia civile (1750-1850)
Pier Luigi Porta
Il periodo che intercorre tra la metà del Settecento e la metà dell’Ottocento presenta caratteri di unitarietà di particolare interesse per quanto concerne [...] , la tradizione italiana si è sempre tenuta a distanza dalla nuova teoriadelvalore di Smith e di Ricardo, ossia dalla teoriadelvalore lavoro, che Marx trasformerà in teoria dello sfruttamento. Tale ‘distanza’, non di rado (soprattutto per quanto ...
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Economia della cultura
Walter Santagata
Premessa
Il binomio cultura-economia è stato considerato dall’ortodossia accademica con sospetto, se non con disprezzo, fino a qualche decennio fa. Giocavano [...] culturali, è evidente che gli strumenti analitici e gli assiomi dell’economia classica (teoriadelvalore-lavoro, teoria della distribuzione del reddito) e di quella neoclassica (ipotesi di rendimenti decrescenti, preferenze individuali date, scelte ...
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Il Marx di Croce e quello di Gentile
Giuseppe Vacca
Nell’ottobre del 1899 Benedetto Croce, replicando a un invito del professor Vittorio Racca, che lo esortava a «lasciar da banda l’ozioso lavoro d’interpretazione [...] , a cura di S. Miccolis, 2004, p. 264). Tuttavia, subito dopo gli rimproverò la «nota su la teoriadelvalore […] senza dubbio soggettivamente prematura e oggettivamente poco comprensibile», concludendo che «si era avventurato troppo ad affermare l ...
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Labriola tra Croce e Gentile
Alberto Burgio
In Italia il primo dibattito su Karl Marx attraversa la crisi fin de siècle, tra Otto e Novecento. A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, [...] a Croce consistere nella produzione di ‘fatti logici’ (Werner Sombart) empiricamente intuiti, di idealtipi concreti, dei quali la teoriadelvalore-lavoro costituisce il paradigma (MSEM, pp. 67, 88, 71). In questo quadro è riconosciuto a Labriola il ...
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La teoria economica e il suo linguaggio
Giorgio Lunghini
Edoardo Vesentini
Premessa
La teoria economica oggi dominante – quella neoclassica – si presenta come una teoria capace di indagare qualsiasi [...] su cui si fondavano i classici e Marx, e l’adozione di una teoriadelvalore-utilità, che, come scrive Wicksell, pone «come unico principio di tutta la teoriadelvalore di scambio quella piccola cosa, così facilmente trascurata, che è la variabilità ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Marginalismo
Domenico da Empoli
Definizione e storia
Il marginalismo ha avuto inizio nei primi anni Settanta del 19° sec. quasi contemporaneamente in tre diversi Paesi, per un fenomeno di ‘scoperta [...] e il 1870, nell’illustrare le ragioni per cui il principio dell’utilità non era stato ancora posto a base della teoriadelvalore, malgrado il favore di Say, si soffermava sul falso moralismo di coloro che rifiutavano di accettare l’idea che l’«utile ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giusto prezzo
Oreste Bazzichi
In queste pagine verrà individuato il substrato etico-economico a cui i pensatori medioevali e tardomedioevali hanno attinto per formulare, con una certa organicità, le [...] dei beni o quel quid che ne stabilisce la misura in termini quantitativi. Il secondo ha fatto nascere la teoriadelvalore-lavoro di A. Smith (1723-1790), David Ricardo (1772-1823) e Karl Marx (1818-1883).
È utile il confronto tra il pensiero ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
L'economia civile
Vera Negri Zamagni
Pier Luigi Porta
Le tappe del pensiero economico in Italia
Far risalire la nascita dell’economia moderna ad Adam Smith è prassi assai diffusa, ma il grande studioso [...] : ossia la costante ‘distanza’ della tradizione italiana rispetto alla nuova teoriadelvalore di Smith e di Ricardo, la teoriadelvalore lavoro, che Marx trasformerà in teoria dello sfruttamento. Tale ‘distanza’, non di rado (soprattutto per quanto ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Giusnaturalismo
Roberto Lambertini
Secondo Guido Fassò (Giusnaturalismo, in Dizionario di politica, diretto da N. Bobbio, N. Matteucci, G. Pasquino, 1983, ad vocem),
il giusnaturalismo è la dottrina [...] in cui nasce la discussione sul giusto prezzo (anche se spesso indagata dalla storiografia per cogliervi spunti di ‘teoriadelvalore’), che in realtà si struttura come uno sforzo non di scoprire ‘leggi economiche’, ma di normare un commercio ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...