Meek, Ronald
Economista e studioso di scienze sociali neozelandese (Wellington 1917 - m. 1978). Laureatosi in legge (1939) alla Victoria University, si appassionò alla teoria marxiana e si affermò nel [...] inglese (1956). Dal 1963 insegnò economia a Leicester. I suoi studi riguardano soprattutto l’economia politica classica, la teoriadelvalore lavoro e le analisi marxiane e sraffiane. La sua opera più significativa è Studies in the labour theory of ...
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Longfield, Samuel Mountifort
Economista irlandese (Dublino 1802 - ivi 1884). Occupò per primo la cattedra di economia politica del Trinity College di Dublino e le sue Lectures on political economy (1834), [...] da E. Seligman nel 1903, contengono acute argomentazioni contro la teoriadelvalore fondata sul lavoro, una teoriadel salario vicina a quella di J.-B. Say e una moderna teoria dell’interesse basata sulla produttività marginale. Di rilievo anche le ...
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Graslin, Louis
Economista francese (Tours 1728 - Nantes 1790). Contrario alla teoria fisiocratica del prodotto netto, scrisse un Essai analytique sur la richesse et sur l’impôt (1767), che ebbe ai suoi [...] tempi scarsa influenza ma che, ripubblicato nel 1911, ha fatto considerare il suo autore tra i precursori della teoriadelvalore e della distribuzione classica basata sull’esistenza di valori normali attorno ai quali i prezzi oscillano. ...
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Teoriadel moto di un fluido elettricamente conduttore in presenza di un campo magnetico, indicata correntemente con la sigla MHD (magnetohydrodynamics). Le correnti elettriche indotte nel fluido per effetto [...] contemplati nell’elettromagnetismo o nella fluidodinamica. La teoria è detta anche magnetoidrodinamica o idromagnetismo nel quella dell’onda veloce raggiunge il valore massimo
,
dove C è la velocità del suono nel mezzo).
Altri fenomeni ...
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teoria
Dal gr. ϑεωρία, der. di ϑεωρός, termine che nell’antica Grecia indicava una persona inviata, di solito come parte di una delegazione (detta ϑεωρία), a consultare un oracolo o ad assistere a una [...] una ipotetica Storia generale della natura e teoriadel cielo, tornò a distinguere tra filosofia teoretica mentre J.S. Mill obiettò che il valore esplicativo delle t., come prevedono le regole del metodo newtoniano, cresce grazie ai vari metodi ...
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teoria delle catastrofi
Luca Tomassini
Settore della matematica che studia come la natura qualitativa delle soluzioni di (un sistema di) equazioni differenziali dipenda dai parametri che appaiono nelle [...] sua traiettoria) come risposta a un piccolo cambiamento delvalore dei parametri (cioè delle condizioni esterne). La teoria delle catastrofi fornisce un quadro unificato che include la teoria delle biforcazioni, la termodinamica fuori dall’equilibrio ...
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VALORE AGGIUNTO, Imposta sul (IVA)
Franco Gallo
Premessa. - Dal 1° genn. 1973 il d.P.R. 26 ott. 1972, n. 633, ha introdotto in Italia in adesione a precise direttive della CEE, l'imposta sul v. aggiunto. [...] 9 febbr. 1975, in Gli aspetti giuridici ed economici dell'IVA, Milano 1973, p. 48 segg.; I. Manzoni, L'IVA le deviazioni dalla neutralità del modello italiano, Torino 1973; F. Gallo, Profili di una teoria dell'imposta sul valore aggiunto, Roma 1974. ...
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Teoria critica della società
Giuseppe Bedeschi
La fondazione dell'Istituto per la Ricerca Sociale e la prima formulazione della 'teoria critica'
L'Istituto per la Ricerca Sociale fu fondato nel 1922, [...] ". In questi lavori Pollock respinse esplicitamente qualunque teoriadel crollo, ma ciò non lo indusse affatto loro, che la società tecnologica porta con sé la morte di tutti i valori spirituali (e quindi anche dell'arte); ma la vera opera d'arte ...
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Teoria generale dello spirito come atto puro
Davide Spanio
Nell’Epilogo che, accompagnato da un’Apologia, chiude il Sistema di logica come teoriadel conoscere (1917-1923), Giovanni Gentile rinvia alla [...] mant[eneva] in quanto lo cont[eneva]» (Sistema di logica come teoriadel conoscere, 2° vol., cit., p. 369).
Per questo verso, esibire le sembianze di una contemplazione del mondo come creazione delvalore oggettivamente e universalmente condiviso.
D’ ...
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Teoria e storia della storiografia
Marcello Mustè
Nell’Avvertenza (scritta nel maggio del 1916) alla prima edizione italiana di Teoria e storia della storiografia (1917), Croce chiarì che quest’opera, [...] duplice errore del «progressum ad finitum» e del «progressum ad infinitum» (p. 71).
Questa teoriadel progresso implicava argomentato in un importante articolo del 1909 sui giudizi di valore, le valutazioni negative del passato sono «l’espressione di ...
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valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...