La Rivoluzione scientifica: luoghi e forme della conoscenza. Gli strumenti scientifici
Jim Bennett
Gli strumenti scientifici
L'inizio del XVII sec. è stato senza dubbio un periodo particolarmente fecondo [...] quello di regolare un mirino su un valore da 15° a 20° minore di quello dell'altezza presunta del Sole in quel momento. Per effettuare concezione meccanicista cominciava a dominare le teorie sulla natura del mondo fisico. Secondo questa concezione, ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. Epistemologia e teorie della Natura nell'eta ellenistica
David Sedley
Epistemologia e teorie della Natura nell'età ellenistica
La filosofia ellenistica
Nel IV sec. a.C. Aristotele [...] le proposizioni da cui era composto, indipendentemente dal loro singolo valore di verità. Ciò accadeva anche per la disgiunzione, enunciata , 2 v.
Manetti 1987: Manetti, Giovanni, Le teoriedel segno nell’antichità classica, Milano, Bompiani, 1987.
– ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. Scetticismo e critica della conoscenza scientifica
Jim R. Hankinson
Scetticismo e critica della conoscenza scientifica
Con le sue riflessioni sui limiti della conoscenza umana, [...] e del non accertabile. Queste deviazioni sono prive di qualsiasi valore. I fenomeni non sono, con buona pace di Anassagora e di Democrito, «una pallida idea degli ádēla»: sono soltanto e semplicemente fenomeni.
Realismo e antirealismo nella teoria ...
Leggi Tutto
Il neoplatonismo
Sviluppi filosofici nel pensiero pagano fra III e IV secolo
Elena Gritti
La vita di Costantino coincide con il momento in cui la filosofia greca, dominata dal neoplatonismo, conosce [...] -428.
73 Ivi, pp. 435-446. Sulla storia del termine che, dal valore di «bersaglio» a cui mira per esempio un arciere, altre dedotte da commentatori posteriori che aderivano alla sua teoria esegetica, e poi tutte ordinate sistematicamente nella scuola ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: modelli di conoscenza. Prospettive storiche: l'aristotelismo e le nuove filosofie
Daniel Garber
Prospettive storiche: l'aristotelismo e le nuove filosofie
Il XVII sec. fu [...] ), era giunto soltanto più tardi alla conclusione che la teoria fisica del suo maestro necessitasse di fondamenta più solide e profonde. XVII sec., quando la novità sembrò assumere un valore positivo. L'opera più rappresentativa di questa tendenza ...
Leggi Tutto
Problemi bioetici e alternative etiche
Carlo Augusto Viano
(Dipartimento di Discipline Filosofiche, Università degli Studi di Torino, Torino, Italia)
La bioetica è il tentativo di elaborare indirizzi [...] a una nuova etica capace di garantire il rispetto dei valori umani, riorientando non soltanto la medicina, ma tutta l'attività la morale come la struttura intrinsecamente corretta del comportamento umano e la teoria etica come lo studio delle regole ...
Leggi Tutto
La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Agostinismo e aristotelismo
Daniel A. Di Liscia
Agostinismo e aristotelismo
In Occidente, durante il Medioevo, scienza e filosofia furono [...] materia e di forma; ciò portò a postulare una teoria comune della corporeità (secondo Avicenna) e l'idea di dell'aristotelismo
La Bolla del 1231 restò in vigore a lungo, ma è probabile che abbia lentamente perso di valore fino a ridursi a ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Psicologia e pneumatologia
Gary Hatfield
Psicologia e pneumatologia
La disciplina della psicologia ha assunto tale nome nel XVI sec.: il termine, [...] emotiva.
Al di là delle teorie antiche, al principio del Seicento la trattazione delle emozioni che generale valutate positivamente ed erano riconosciute l'importanza del corpo e il valore delle emozioni. Come Descartes affermò concludendo Les ...
Leggi Tutto
Scienza greco-romana. La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Philip van der Eijk
La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Gli atteggiamenti degli scienziati antichi [...] ricollegato alla teoria e alla pratica della storiografia antica in generale.
Rappresentazioni letterarie del passato intellettuale abbandonato l'idea che questi testi possiedano un qualche valore storico come documenti relativi alla vita e alle ...
Leggi Tutto
Spiegazione e comprensione
Raymond Boudon
Introduzione
I termini 'spiegazione' e 'comprensione', ai quali si deve aggiungere 'interpretazione', hanno una notevole importanza nel dibattito sulle scienze [...] sono falliti: una legge non è generalmente altro che una relazione ipotetica del tipo 'Se A allora B'; se ne conclude che, date certe . Il fatto che le teorie funzionaliste marxiana e nietzscheana dei valori siano prese in considerazione insieme ...
Leggi Tutto
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...