. La chimica applicata all'agricoltura s'iniziò su basi veramente scientifiche dopoché le classiche esperienze di J. Priestley e A.L. Lavoisier permisero l'interpretazione di due fenomeni fondamentali: [...] con diversa velocità secondo la forma azotata.
Nel 1840 J. Liebig pose le basi della teoria della nutrizione minerale in oppozizione alle teorie degli umisti; una dimostrazione sperimentale sicura dei principî di Liebig fu fatta da Wiegmann e Postof ...
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Chimico, nato a Talloires presso Annecy, in Savoia, allora dipendente dal regno di Sardegna, il 9 dicembre 1748. Studiò prima in Annecy e Chambéry, e poi medicina nell'università di Torino, dove si laureò [...] Durante la Rivoluzione prese parte a numerose commissioni scientifiche e nel 1794 fu nominato professore di chimica della chimica generale coincide con la sua conversione alle nuove teorie di Lavoisier (1785). Insieme con Lavoisier, Fourcroy e Guyton ...
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Matematico, nato a Lione nel 1593 ivi morto nel 1662. Dapprima ingegnere militare, conobbe nel 1626 Descartes, con cui fu all'assedio di La Rochelle e di cui fu poi sempre amico. Visse a Parigi fin verso [...] che incisore, fu un espositore diligente delle teorie e dei metodi di prospettiva appresi dal maestro. Il D., al pari di Descartes, ebbe altresì il merito di scrivere di materie scientifiche in francese, contribuendo allo sviluppo della letteratura ...
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STOKES, Sir George Gabriel
Roberto Marcolongo
Nato a Skreen (Irlanda, contea di Sligo) il 13 agosto 1819, morto a Londra il 1° febbraio 1903. Insieme con J. Clerk Maxwell e W. Thomson (lord Kelvin) [...] .
Le sue numerosissime, originali e classiche investigazioni scientifiche vennero raccolte nei Mathematical and Physical Papers (voll però che non si accorda più con le moderne teorie dell'elettrodinamica dei corpi in movimento. Sono pure classiche ...
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Fisico e mineralogista, nato ad Annonay (Ardèche) il 28 agosto 1811, morto a Versailles il 30 marzo 1863. Insegnò astronomia a Lione dopo essere stato ufficiale di marina, e nel 1846 passò a Parigi come [...] nella scuola politecnica. Partecipò a numerose spedizioni scientifiche e dal 1854 fece parte dell'Accademia di generale, quelli dotati di maggior densità (v. cristallografia). La teoria del B., sostenuta e divulgata dal Mallard e più tardi modificata ...
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Medico italiano, nato a Cesena nel 1787, morto a Firenze nel 1875. Professore a Firenze (1835), senatore nel 1860, la sua vita scientifica fu una polemica continua contro il vitalismo e il sistema di Brown, [...] cattedra e in alcuni suoi scritti: Saggio sulla teoria della vita (1813), Fondamenti di patologia analitica (1819 il Discorso di R. Murri, pp. 77-288; A. Murri, M. B. nel cinquantenario di sua morte, Bologna 1923 ("Attualità scientifiche", n. 38). ...
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Sacerdote ed economista, nato a Termini in Sicilia, nel 1763, morto a Palermo nel 1816. Viaggiò in Italia, Francia e Inghilterra; qui divenne amico di Arthur Young, che molto gl'insegnò, e pubblicò alcuni [...] dei metodi di coltura agricola, uniformandosi alle nuove teorie della chimica. Essendogli stata conferita un'abbazia dal parte ancora fu pubblicata dopo la sua morte nella rivista Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia (nn. 8, 10, ...
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OPPOLZER, Theodor von
Giovanni Silva
Astronomo, figlio del precedente, nato a Praga il 26 ottobre 1841, morto a Vienna il 26 dicembre 1886. Per desiderio del padre studiò medicina, ma contemporaneamente [...] fatto non meno di cinquanta comunicazioni astronomiche a riviste scientifiche o all'accademia di Vienna. Poté subito dopo calcoli di orbite di pianetini e di comete e alle relative teorie, che riunì in modo mirabile nel suo classico trattato Lehrbuch ...
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Economista di origine inglese, nato a Liverpool il 18 gennaio 1910; dopo gli studi a Oxford, Chicago e Harvard, dal 1937 vive negli USA. La sua copiosissima produzione scientifica si distingue per il tentativo [...] l'economia con altre discipline scientifiche, come la biologia e la demografia, ponendosi in un'ottica evoluzionistica.
B. ha sviluppato una teoria macroeconomica della distribuzione analoga ad altre teorie post-keynesiane (i profitti aggregati ...
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Scrittore tedesco, nato a Colonia nel 1861. Studiò scienze naturali e storia dell'arte a Parigi. Cominciò con un romanzo Die Mittagsgöttin, semi-autobiografico, che rispecchia dubbî e tentennamenti sulla [...] il ritorno ottimistico e definitivo a quegl'ideali e a quelle teorie. Lasciò poi la letteratura pura e scrisse opere fortunatissime di appassionata volgarizzazione ed educazione scientifica, tra cui più cospicua quella sulla vita erotica nella natura ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
ricerca
ricérca s. f. [der. di ricercare2]. – 1. a. Attività volta a ricercare, cioè a trovare, a scoprire qualcuno o qualche cosa: fare, cominciare, continuare, condurre, concludere, abbandonare una r.; proseguire nelle r.; sfuggire, sottrarsi...