MALATESTA (de Malatestis), Malatesta detto Malatesta della Penna
Anna Falcioni
Nato attorno al 1183, forse a Pennabilli (come potrebbe testimoniare l'appellativo "della Penna" convenzionalmente attribuitogli [...] ambasciatori di Rimini.
Nel frattempo il dominio personale del M. si ampliava: in un documento del 1221 compare come confinante di un terreno posto nella pieve di S. Erasmo a Misano e il 30 sett. 1233 Zanzo de Bonomolis e Pietro, consoli del Comune ...
Leggi Tutto
GANDOLFO, Asclepia
Piero Crociani
Nacque a Porto Maurizio (oggi Imperia) il 22 luglio 1864 da Giuseppe e Carolina Callini. Diplomatosi ragioniere, dopo una brevissima esperienza lavorativa scelse la [...] i superstiti, riuscì a riprendere le posizioni abbandonate e, successivamente, a ricacciare il nemico che stava occupando il terreno adiacente. Per il comportamento tenuto nel corso della giornata il reggimento ottenne la medaglia d'oro e il G ...
Leggi Tutto
ETNA, Donato
Alessandro Brogi
Nato a Mondovì (Cuneo) il 15 giugno 1858, da genitori ignoti (nella cartella biografica dell'Archivio storico dello Stato maggiore dell'esercito, un appunto dattiloscritto [...] del generale austriaco Fr. Conrad.
Il settore risultò quello che meglio sostenne l'urto dell'offensiva, deviando gli Austriaci sul terreno più difficile degli altopiani. Per l'impresa l'E. meritò il conferimento dell'ordine militare di Savoia e la ...
Leggi Tutto
CARACCIOLO, Marino Francesco
Francesco Barbagallo
Quarto di questo nome, nacque il 5 ag. 1714 ad Avellino da Francesco Marino (II) principe di Avellino, consigliere intimo imperiale e da Giulia di Nicola [...] 1733 - generale della cavalleria dei catafratti del Regno di Napoli. Ma il re di Spagna Filippo V, per preparare il terreno a don Carlos in marcia verso Napoli, concesse al principe il comando d'una compagnia di cavalieri spagnoli, come risulta da ...
Leggi Tutto
BENEDETTI, Elpidio
Alberto Merola
Poche e incerte notizie biografiche si hanno di questo personaggio, noto soprattutto per essere stato agente in Roma di Giulio Mazzarino per un periodo che va almeno [...] non lo escluse dal servizio del ministro, certo lo diminuì nella sua considerazione e gli impedì di prodigarsi su quel terreno diplomatico al quale, a quanto pare, si rivolgevano le sue ambizioni; il Mazzarino infatti, ancora il 5 sett. 1653, nella ...
Leggi Tutto
(ebr. Pĕleshet) Regione del Vicino Oriente limitata a O dal Mar Mediterraneo e a N dai contrafforti meridionali del Libano e dell’Antilibano, mentre incerti sono i confini dagli altri lati, nei quali si [...] bassa: il Negev, piano monotono appena ondulato e solcato da ampi letti asciutti quasi in ogni stagione. All’estremo meridionale il terreno si rileva nuovamente e si fa più aspro. Questa lunga zona di basse montagne si tronca poi a oriente, dove si ...
Leggi Tutto
Denominazione di un gruppo di arcipelaghi dell’Oceano Pacifico, posti fra quelli della Polinesia a E, della Micronesia a N e dell’Indonesia a O, e comprendono la Nuova Guinea, l’Arcipelago di Bismarck [...] Occidente.
Antropologia
Le società melanesiane, caratterizzate dalla ristrettezza delle unità sociopolitiche, hanno costituito un terreno particolarmente interessante per gli studi di parentela, essendo caratterizzate da una marcata elasticità delle ...
Leggi Tutto
Figlio (Dillenburg 1567 - L'Aia 1625) di Guglielmo I d'Orange e della sua seconda moglie Anna di Sassonia, venne in Olanda nel 1583, studiò a Leida e fu nominato, dopo l'assassinio del padre, nel 1585, [...] , collocando ai fianchi di costoro e in mezzo a essi reparti a cavallo. L'artiglieria era disposta, a seconda del terreno, nelle parti più deboli, o dove si voleva restare sulla difensiva. Il codice tattico (che ebbe larga rinomanza e applicazione ...
Leggi Tutto
Periodizzazione
Vittorio Vidotto
Con questo termine, entrato nell'uso nel corso del Novecento, si designa quell'operazione culturale volta a suddividere il tempo storico attribuendo a ogni scansione [...] umano" (Pomian 1980, p. 627). Ma la maggioranza degli storici, dalla prima metà del 19° sec., si muovono su un terreno diverso anche se molti, nel corso del Novecento, non mancheranno di manifestare una certa nostalgia per una superiore concezione di ...
Leggi Tutto
VELLETRI (A. T., 24-25-26 bis)
Roberto ALMAGIA
Ignazio Carlo GAVINI
Giuseppe LUGLI
Giovanni COLASANTI
Antichissima città del Lazio meridionale, situata a 350 m. s. m. su uno sperone che scende dal [...] prima del tempo di Claudio, quando il suo territorio fu assegnato a un gruppo di veterani. Per la fertilità del terreno, specialmente nella coltivazione a vite, essa viene spesso ricordata durante l'impero, ma dovette soprattutto la sua importanza al ...
Leggi Tutto
terreno1
terréno1 agg. [lat. terrēnus, der. di terra «terra»]. – 1. a. Della terra, di questo mondo (in contrapp. a celeste o spirituale): la vita t.; i beni, i desiderî t.; le gioie, le vanità, le aspirazioni t.; Volando al ciel colla t....
terreno2
terréno2 s. m. [lat. terrēnum, neutro sostantivato dell’agg. prec.]. – 1. Nel sign. più generale, lo strato superficiale della crosta terrestre, per designare il quale si preferisce, in geologia, il termine suolo, mentre il termine...