LANGETTI, Giovan Battista
Luca Bortolotti
, Nacque a Genova, probabilmente nel 1635, nella parrocchia di S. Sabina, da Giovanni Cesare e da Chiara Bagutti. Si sa che quest'ultima morì, essendo già [...] nell'ultimo decennio divita del L., che dovrebbero restituire i connotati aurorali di una sorta di maniera matura del il L. fece testamento, disponendo la restituzione di un anticipo di 100 scudi, ricevuti dalla Fabbrica di Carignano per una pala ...
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LUIGI (Aluigi) Gonzaga, santo
Silvano Giordano
Nacque a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, il 9 marzo 1568, primogenito di Ferrante del ramo di Luzzara e Castiglione delle Stiviere e di Marta [...] sugli infedeli. Nel frattempo continuò a coltivare i progetti divita ascetica; prese contatto con i gesuiti e scelse come del feudo di Solferino, appartenuto a Orazio Gonzaga, fratello di Alfonso, morto il 13 genn. 1587.
Nel testamento il defunto ...
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LAZZARETTI (Lazzeretti), David
Franco Pitocco
Nacque il 6 nov. 1834 ad Arcidosso, sulle pendici del monte Amiata, da Giuseppe e da Faustina Biagioli.
Stando alla tradizione, la nascita di colui che [...] consigli. Si aprì allora un periodo fecondo divita religiosa, sostenuto anche dalla Chiesa che vedeva in testodi tardo ambiente gioachimita, dalle apocrife Lettere di s. Francesco di Paola, di cui egli stesso procurò una ristampa (Napoli 1873). Di ...
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VITE, Antonio
Giacomo Guazzini
Antonio «diVita Ricci», pittore pistoiese documentato tra il 1379 e il 1407, nacque verso la metà del XIV secolo e fu attivo, oltre che in patria, a Firenze, Prato, Pescia [...] di S. Jacopo «per dipingiere due storie sopra la cappella di Sancto Jacopo del Testamento Vecchio», parti di un vasto ciclo di . 7-48; L. Pisani, Le due firme del pittore pistoiese Antonio diVita, in Opera Nomina Historiae, II/III (2010), pp. 133-149 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Dal pessimismo di Schopenhauer e dei maggiori esponenti della sua scuola – Eduard von [...] divita ma, se il non essere è preferibile all’essere, non dovrebbe volere la vita; non vuole la morte, poiché è volontà divita fine, potrebbe eventualmente ‘legare’ per testamento ai Tedeschi l’esempio di come fosse possibile canzonarli al tempo ...
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donna
Margherita Zizi
L'altra metà del cielo
"Errore della natura" (Aristotele), "uomo mancato" (Tommaso d'Aquino), "sesso debole": queste definizioni dimostrano come quasi sempre la donna sia stata [...] è negato il diritto di successione, esse non possono comparire come testimoni nei processi, né scegliere liberamente il coniuge, né partecipare alla vita pubblica.
Eguaglianza e inferiorità: la donna nell'antico Testamento
Secondo la Genesi, Dio ...
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SANSEVERINO, Barbara
Gigliola Fragnito
– Nacque a Milano nel 1550, secondogenita di Gianfrancesco e della seconda moglie Lavinia Sanseverino sposata nel 1549.
Discendente di una delle più illustri famiglie [...] di Giulia o di Barbara. Nel testamento (21 maggio 1570) Gianfrancesco lasciò alle figlie una cospicua eredità, oggetto di annose liti tra Barbara e le figlie di nel Mantovano.
Forse esacerbato dallo stile divita della moglie, accampando l’invalidità ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Elisa Soldani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Durante la prima metà del Cinquecento gli Spagnoli, partendo dalle basi stabilite [...] di Alcáçovas del 1479. Più tardi il re di Francia, Francesco I si sarebbe chiesto ironicamente dov’era la clausola del testamentodi conquista spirituale che comporta la distruzione dei modi divita, delle credenze e dei sistemi culturali degli ...
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GUILLAUME de Marcillat
Monica Grasso
Nacque a La Châtre nel Berry, nella diocesi francese di Bourges, da Pietro di Marcillat. È ignota la data di nascita, posta convenzionalmente nel 1468-70, poiché [...] IV, pp. 417-440; G. Milanesi, Testamentodi G. de M., francese, maestro di vetri colorati, in Giorn. storico degli archivi toscani, 30-35; G. Previtali, Introduzione alla vitadi G. de M., in G. Vasari, Le vite, a cura di G. Previtali - P. Ceschi, IV ...
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CAMPAGNOLA, Giulio
Eduard A. Safarik
Nacque nel 1482 (o intorno a questa data) a Padova da Girolamo, notaio, erudito e forse anche artista dilettante. Da lui il C. non solo ricevette, con tutta probabilità, [...] di lui il Vasari. Anche se non è provato, è comunque da ritenere che si riferiscano al C. il Gaurico e l'Augurelli quando nominano uno "Iulius noster".
Sulla vita il testamentodi Aldo Manuzio ci informa che il C. doveva ricevere l'incarico di fare ...
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testamento
testaménto s. m. [dal lat. testamentum, der. di testari: v. testare1]. – 1. Atto giuridico, essenzialmente revocabile, con il quale una persona dispone (salvo ipotesi eccezionali) in forma scritta delle proprie sostanze, in tutto...
vita
s. f. [lat. vīta, affine a vivĕre «vivere»]. – 1. In senso ampio, proprietà o condizione di sistemi materiali (i sistemi viventi, dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari più evoluti) caratterizzati da un alto grado di organizzazione...