ABBONDI, Antonio detto lo Scarpagnino
Giovanni Mariacher
Nato da Pietro tra il 1465 ed il 1470, era di origine milanese (ma non è possibile precisare se nativo proprio di Milano). Compare in Venezia [...] di Venezia,VI (1927), pp. 327 ss.; P. Paoletti, La Scuola Grande di S. Marco, ibid.,VIII (1929), p. 61; R. Pallucchini, Tintoretto a S. Rocco,con note storiche di M. Brunetti, Venezia 1937, p. 7; A. Venturi, Storia dell'arte ital.,XI, 1, Milano 1938 ...
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NARICI, Francesco
Eleonora Chinappi
NARICI (Narice), Francesco. – Nacque a Sestri (Genova) nel 1719.
Il suo profilo biografico fu tracciato a metà Ottocento da Federico Alizeri (1864), il quale ipotizzò [...] in Prospettiva, CIII-CIV (2001), pp. 159-168; Id., Ritratti Durazzo già in palazzo reale: problematiche e ipotesi, in Da Tintoretto a Rubens. Capolavori della collezione Durazzo (catal., Genova), a cura di L. Leoncini, Milano 2004, pp. 85-89; Museo ...
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RICCHI, Pietro, detto il Lucchese
Fiorenzo Fisogni
RICCHI (Richi, Righi), Pietro, detto il Lucchese. – Nacque a Lucca il 6 gennaio 1606 da Antonio e da Margherita Paladini (Lucca, Archivio arcivescovile, [...] Pietro Ricchi, 1606-1675, 1996). Si fece pressante il confronto con la tradizione cinquecentesca locale, soprattutto con l’arte di Tintoretto (il S. Gerolamo, già in S. Caterina, 1655) o di Veronese (il suo capolavoro veneziano, l’Adorazione dei Magi ...
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Tiziano Vecellio
Caterina Volpi
Il maestro del colore
Gloria di Venezia e simbolo del suo Rinascimento, Tiziano seppe interpretare al meglio le peculiarità che rendono unica la pittura veneziana: il [...] nel 1545 è chiamato presso i Farnese, termina al rientro a Venezia quando, grazie anche al contatto con l’esordiente Tintoretto, lo stile del maestro si fa particolare e bizzarro. Tiziano abbandona completamente il disegno e comincia a dipingere con ...
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Arte e tecnica
Porzione di tessuto di lana, o anche di seta, cotone e altre fibre vegetali e artificiali, prodotto in varie grandezze e in vari colori e disegni e generalmente collocato sul pavimento a [...] Giovane) a grande o a piccolo disegno; il t. da preghiera tipo Bellini (dai fratelli Giovanni e Gentile); il t. tipo Tintoretto, o Uşak a doppia nicchia.
Il t. occidentale
Anche se in Europa la tecnica dell’annodatura fu introdotta dall’Oriente, i ...
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PAESAGGIO
Rosanna TOZZI
Arduino COLASANTI
Rosanna TOZZI
Luigi PARPAGLIOLO
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. Si chiama paesaggio in arte un dipinto che ha per oggetto gli aspetti campestri, la natura. Come tale si può dire che [...] di Lorenzo Lotto, va direttamente riportato per la sua importanza alla pittura moderna, alla quale richiama anche il Tintoretto, che nei paesi trovò più facile mezzo ai suoi ideali pittorici col prevalere della luce che diviene potente elemento ...
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Importante città della Germania, settima per numero d'abitanti (tra Essen e Breslavia), capoluogo della Sassonia.
La città, posta a 110-120 m. s. m., è sorta nel luogo dove l'Elba, attraversando una fossa [...] con le collezioni di quadri e disegni, tra i quali importantissima la sezione italiana (Giorgione, Raffaello, Correggio, Tiziano, Tintoretto, ecc.), e molto buona anche l'olandese (Rembrandt, Vermeer, Hals, ecc.). Tra le chiese notevole soprattutto ...
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Copia è l'imitazione fedele di una determinata opera che si chiama originale. Con l'avvento della fotografia, dei mezzi fotomeccanici, del pantografo, della galvanoplastica, ecc., l'uso della copia intesa [...] del principio del Cinquecento, Marco Boschini (1660) ci descrive la Scuola di S. Rocco affollata di "studiosi" del Tintoretto. Gli artisti più forti, copiando per studio, ma quasi con sprezzatura, parvero trarre dagli esemplari soltanto spunti e ...
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BERENSON, Bernard (Bernhard fino al 1914)
John Pope-Hennessy
Figlio di Albert Valvrojenski (che prese il cognome Berenson quando emigrò negli Stati Uniti) e di Judith Mickleshanski, ambedue ebrei, nacque [...] . Il primo articolo di storia dell'arte del B. apparve il 9 febbr. 1893 su The Nation (New York) con il titolo Tintoretto's St. Mark, cui seguì sullo stesso periodico, il 13 aprile dello stesso anno, Vasari in the Light of Recent Publications, poi ...
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BELLORI, Giovanni Pietro
Kenneth Donahue
Nacque a Roma il 15. genn. 1613 da Giacomo (1585-1655), piccolo agricoltore originario di Cardano in Lombardia, e da Artemetia Giannotti originaria della Valtellina. [...] , che vide la collezione nel 1688, la descrissero molto minuziosamente. Tra le opere di pittura v'erano quadri di Tiziano, Tintoretto, van Dyck, Annibale Carracci e Carlo Maratta. Tra i disegni v'erano il primo abbozzo di Annibale del Baccanale del ...
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detto
détto agg. e s. m. [lat. dĭctus, dĭctum]. – 1. In funzione di participio, oltre agli usi di dire, sono da notare le frasi: è presto d., si fa presto a dire, non è cosa tanto facile come sembra; propriamente d.; così d. (v. cosiddetto);...
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...