LEONI, Pompeo
Walter Cupperi
Nacque da Leone, scultore aretino, e Diamante Martini intorno al 1530; la notizia che lo vorrebbe milanese (P. Morigia, La nobiltà di Milano…, Milano, Paolo Pontio, 1595, [...] ), nella quale, oltre agli oggetti d'arte sicuramente appartenuti a Leone, risultano inventariati (1609) quadri di Tiziano, Tintoretto e Parmigianino, opere attribuite a Giorgione, copie da Raffaello, disegni di Leonardo da Vinci (tra cui il Codice ...
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CALETTI, Giuseppe, detto il Cremonesi (Cremonese)
Giacomo Bargellesi
Sono ignoti luogo e data di nascita e di morte; poiché non è citato da A. Superbi, in Apparato degli huomini illustri…, Ferrara 1620, [...] , p. 41); Washington: National Gallery (Kress coll. K. 210), Portabandiera (attrib. Fiocco, giàdato a Dosso o al Tintoretto); coll. Kress (giàa Ferrara, coll. Mazza), Angelica e Medoro (iviattr. a Sebastiano Mazzoni); ubicazione ignota: Davide con la ...
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DEL SERA, Paolo
Wolfram Prinz
Figlio di Cosimo, discendente da nobile famiglia fiorentina, nacque a Firenze nel 1617. Certamente ricco - possedeva una villa a Fiesole (Lettere artist., VI, c. 4) - si [...] , di Palma il Vecchio, dei Pordenone, ecc.: in tutto circa una quarantina di quadri, dei quali quattro attribuiti al Tintoretto, cinque a Tiziano e sei al Veronese, opere, tuttavia, che già dai contemporanei erano ritenute non tutte originali; anche ...
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PETRUCCIOLI, Sergio
Raffaella Catini
PETRUCCIOLI, Sergio. – Nacque a Terni il 31 luglio 1945, secondo di tre figli, da Ilvet, tecnico presso le Ferrovie dello Stato, e da Iole Fabbri. Il nonno paterno, [...] Anversa Ferretti, Alfredo Lambertucci, Piero Somogyi e altri) e del compimento del comprensorio Tre Fontane Nord sul viale del Tintoretto (VIII Municipio; 1986-92), un piano di lottizzazione per 11.000 abitanti che era stato elaborato negli anni ...
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LITTERINI (Letterini), Bartolomeo (Bortolo)
Francesco Sorce
Figlio di Agostino, nacque a Venezia nel 1669, come attestano le fonti documentarie (Leopardi, p. 125 n. 18) e l'iscrizione sulla tela raffigurante [...] , Giovanni Battista Volpato critico e pittore, Treviso 1994, p. 151; L. Moretti - A. Niero - P. Rossi, La chiesa del Tintoretto. Madonna dell'Orto, Venezia 1994, p. 87; R. Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, I, Milano 1995, pp. 166 ...
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DOLCE, Agostino
Gianni Scarabello
Nacque da Giovanni Battista (per alcune fonti secondarie, Daniele) e Bragadina Bragadin a Venezia nel 1561. Nel 1584 provò presso l'avogaria di Comun, unitamente al [...] scambi intellettuali, scientifici, politici. A lui fa riferimento con affettuosa amicizia Paolo Sarpi in parecchie sue lettere. Domenico Tintoretto gli fece un ritratto e nel 1621 venne pubblicato un discorso, a lui dedicato, di Giovanni Finetti dal ...
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FOSCARINI, Giovan Battista
Roberto Zago
Terzogenito di Sebastiano di Nicolò (1497-1588), del ramo di S. Polo, e della prima moglie Contarina Contarini di Alvise, appartenente a uno dei rami più illustri [...] figlia del nipote Sebastiano di Nicolò. Tra i numerosi legati che riguardavano alcuni congiunti figuravano anche dipinti di artisti quali Tintoretto e Veronese.
Fonti e Bibl.: Arch. di Stato di Venezia, Misc. codd. I, Storia veneta 19, M. Barbaro - A ...
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LANDO, Pietro
Michela Dal Borgo
Nacque a Venezia nel 1462, figlio del senatore Giovanni e di Stella (chiamata anche Marina) Foscari del procuratore Filippo, residenti nella parrocchia di S. Simeone [...] utilizzata per lastricare il porto franco. Il L. è raffigurato nella sala del Senato a palazzo ducale, in una tela di Tintoretto, in adorazione di Cristo morto sorretto da angeli. Questa tela fu dipinta tra il 1581 e il 1584, in sostituzione di ...
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COLETTI, Luigi
Alessandro Bevilacqua
Nacque il 10 febbr. 1886 a Treviso da Isidoro Alberto, di antica e facoltosa famiglia cadorina, e da Anita Gobbato. Frequentò il ginnasio-liceo, e fin da questi [...] d'arte, s. 3, XXX (1937), pp. 350-362; Lotto e Melozzo, in Le Arti, I (1938-39), 4, pp. 348-357; Tintoretto, Bergamo 1940; I Primitivi, I, Dall'arte benedettina a Giotto, Novara 1941; La crisi manieristica nella pittura veneziana, in Convivium, XIII ...
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ABBONDI, Antonio detto lo Scarpagnino
Giovanni Mariacher
Nato da Pietro tra il 1465 ed il 1470, era di origine milanese (ma non è possibile precisare se nativo proprio di Milano). Compare in Venezia [...] di Venezia,VI (1927), pp. 327 ss.; P. Paoletti, La Scuola Grande di S. Marco, ibid.,VIII (1929), p. 61; R. Pallucchini, Tintoretto a S. Rocco,con note storiche di M. Brunetti, Venezia 1937, p. 7; A. Venturi, Storia dell'arte ital.,XI, 1, Milano 1938 ...
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detto
détto agg. e s. m. [lat. dĭctus, dĭctum]. – 1. In funzione di participio, oltre agli usi di dire, sono da notare le frasi: è presto d., si fa presto a dire, non è cosa tanto facile come sembra; propriamente d.; così d. (v. cosiddetto);...
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...