Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Pitagora e i pitagorici
Maria Michela Sassi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il filone di pensiero che fa capo a Pitagora rappresenta [...] Da Samo a Crotone
Pitagora di Samo parte intorno ai 40 anni dall’isola in cui è nato (forse per ostilità verso la tirannide di Policrate da poco instaurata) e si stabilisce, intorno al 520 a.C., a Crotone.
Impossibile dire se prima di approdare in ...
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Movimento di pensiero e di azione politica che riconosce all’individuo un valore autonomo e tende a limitare l’azione statale in base a una costante distinzione di pubblico e di privato.
Le origini
Le [...] economy, 1848); contro l’arbitrio di una pretesa volontà popolare sono necessarie precauzioni e garanzie, che impediscano la tirannide della maggioranza. Tra le voci discordanti, T.B. Macaulay ammette alcune forme di intervento pubblico e respinge l ...
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GRAVINA, Gian Vincenzo
Fausto Nicolini
Nacque il 16 febbraio 1664 a Rogiano (Cosenza) da Gennaro e Anna Lombardi, e, compiuti gli studî primamente a Scalea, presso il suo "cartesianissimo" cugino Gregorio [...] di Bione Crateo, un celebratissimo Discorso, primo nucleo della Ragion poetica e già propugnatore dell'affrancamento della poesia dalla tirannide delle "regole" e dei "generi letterarî". Da che, esacerbata da certe sue rudezze, una fiera guerra da ...
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NAPOLI, Federico.
Pietro Nastasi
– Nacque a Palermo l’11 febbraio 1819 da Giovanni e da Margherita Estremola.
Dopo aver studiato all’Università di Palermo, dove era ancora fresca la memoria del magistero [...] giorni era sospinta la nascente generazione», fece parte di quella schiera che nel 1848 preparò la memorabile riscossa dalla tirannide. Massimo Ganci (1981) cita Napoli come uno dei firmatari dell’atto di convocazione del Parlamento di Sicilia del 24 ...
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Console negli anni 502, 493 e 486 a. C., e il solo membro a noi noto di una gens Cassia patrizia. Nel suo primo consolato avrebbe vinto i Sabini, gli Aurunci, nel 501 (per Dionigi nel 498) egli fu maestro [...] peripezie (Livio e Dionigi dànno particolari spesso diversi), Cassio, terminato l'anno di carica, fu accusato d'aver aspirato alla tirannide e giustiziato nel 485; chi diceva per sentenza del popolo e per delitto di perdueli0ne, chi dal padre dopo un ...
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Uomo politico e filosofo del sec. IV a. C. Eunuco e nella sua giovinezza (almeno secondo Teopompo) cambiavalute, riusci a conquistare il privato possesso di alcuni villaggi intorno al Monte Ida nella Troade, [...] della dialettica, ma mise a loro disposizione la città di Asso, grato perché il loro consiglio di mutare la sua tirannide in una forma più mite di costituzione aveva indotto altre popolazioni a sottomettersi volontariamente al suo dominio (Didym., In ...
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CERERE (Ceres)
A. de Franciscis
Antichissima divinità italica della vegetazione e dei campi, C. fu venerata a Roma come in altre città del Lazio e dell'Italia centrale.
Venne identificata con la greca [...] C.; un simulacro in bronzo di C. fu fatto poi nel 485 col peculio di Sp. Cassio, giustiziato perché aspirava alla tirannide (Liv., ii, 41, 10; Plin., Nat. hist., xxxiv, 15; cfr. Plin., Nat. hist., xxxiv, 30).
Non possediamo immagini della C. italica ...
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Orgogliosi, Marchese degli
Augusto Vasina
Nella sesta cornice della montagna del Purgatorio, fra le anime che espiano i peccati di gola, D. incontra una figura di rilievo della Forlì tardodugentesca: [...] gaudente e liberale del ‛ buon tempo antico ', ormai del tutto isolato nella sua Forlì rissosa e guerresca, dominata dalla tirannide prima di Guido di Montefeltro, poi degli Ordelaffi; anche se M. non fu del tutto alieno dal partecipare attivamente ...
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Catilina, Lucio Sergio
Giorgio Scichilone
C. (108-62 a.C.) deve la sua fama alla ‘congiura’ che avrebbe ordito contro la Repubblica romana. Questo evento è ripreso da M. nel capitolo Delle congiure, [...] a quelle fatte contro un principe, poiché la libertà garantita in una repubblica consente, a chi aspiri alla tirannide, una maggiore possibilità di tessere le proprie trame. C. infatti, nonostante il suo disegno criminale fosse stato scoperto ...
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Uomo politico, storico e letterato (Padova 1261 - Chioggia 1329); il più eminente tra quei letterati di Padova che si indicano con il titolo di preumanisti. È considerato, con Giovanni Villani e Dino Compagni, [...] , intitolata Ecerinis, di stampo senechiano, nella quale sono drammatizzate la nascita, la tirannide, la strage di Ezzelino da Romano e dei suoi: di controluce, la minacciata tirannide scaligera. Fra le altre opere: in versi, il carme epico in tre ...
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tirannide
tirànnide s. f. [dal lat. tyrannis -ĭdis, gr. τυραννίς -ίδος]. – Regime, governo tirannico; l’autorità del tiranno o più genericam. del principe assoluto; è l’equivalente di tirannia nel sign. proprio: aspirare alla t.; le teorie...
tirannidi
tirànnidi s. m. pl. [lat. scient. Tyrannidae, dal nome del genere Tyrannus, che è dal gr. τύραννος «tiranno»]. – Famiglia di uccelli passeriformi, diffusi nel continente americano, migratori, insettivori, con becco breve e circondato...