Pittore, nato a Novara il 4 dicembre 1886, vivente a Torino. Si è laureato in legge a Padova nel 1907. Si dedicò alla pittura frequentando lo studio di Giovanni Vianello e studiando Tiziano. Col ritratto [...] della sorella, esposto a Venezia nel 1907, si rivelò pittore di notevole distinzione. Trasferitosi a Napoli (1908-1911) si rimise a studiare dal gesso e dal naturale, e dipinse alcuni quadri di figura, ...
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Famiglia di mosaicisti e pittori, originarî forse della Dalmazia, operanti a Venezia. Sebastiano (m. 1527) è autore di un S. Sebastiano con donatore (Venezia, Museo Correr). Francesco (m. 1572-77 circa), [...] ). Valerio e Francesco collaborarono nei mosaici del vestibolo di S. Marco e nella figura di s. Marco (1545) su cartone di Tiziano, nella porta centrale della stessa chiesa. Figlio di Valerio fu Arminio (m. 1606), maestro di mosaico in S. Marco (1578 ...
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Pittore (Brescia 1498 circa - ivi 1554). Discepolo di F. Ferramola, col quale dipinse (1516) le ante d'organo ora in S. Maria a Lovere, si formò però piuttosto sotto l'influsso del Savoldo, del Romanino [...] e anche di Tiziano. Collaborò (1521) col Romanino alla decorazione della cappella del Ss. Sacramento in S. Giovanni Evangelista, a Brescia, vera galleria di quadri del M., che consente di seguire il suo stile a cominciare dall'Incoronazione. Le sue ...
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PROCACCI, Giuliano
Luciano Marrocu
PROCACCI, Giuliano. – Nacque ad Assisi il 20 dicembre 1926, unico figlio di Virgilio e Maria (Flora) Probati.
Un anno dopo la sua nascita, i genitori si trasferirono [...] della brigata Piemonte combattente durante la Grande Guerra sull’Ortigara.
Giuliano Procacci frequentò a Belluno il liceo Tiziano, dove entrò in contatto con un gruppo di giovani intellettuali antifascisti. Nel Bellunese militò nella Resistenza con ...
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definanziamento
(de-finanziamento), s. m. Revoca o sottrazione, anche parziale, di un finanziamento.
• I tagli introdotti nei vari capitoli vanno ben oltre la riduzione degli sprechi da tempo denunciati [...] […]. Comportano un complessivo de-finanziamento dell’intero sistema, (Tiziano Treu, Europa, 29 luglio 2010, p. 1, Prima pagina) • Ma questi 5 milioni di fondi europei sono a rischio di definanziamento? «Assolutamente no», secondo il dirigente ...
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Pittore (Padova 1614 - Venezia 1687). Dopo avere viaggiato in Italia e in Europa, si stabilì definitivamente a Venezia. Subì gli influssi del Padovanino e di Pietro da Cortona, ma studiò anche l'arte di [...] Raffaello, Michelangelo, A. Carracci e Tiziano. Particolarmente famose le sue opere di soggetto mitologico (Diana e Atteone, Berlino, Staatliche Museen); dipinse anche quadri di soggetto religioso e storico (La battaglia dei Dardanelli, 1656, Venezia ...
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PALMA il Giovane
György Gombosi
Così è chiamato Iacopo Nigretti, pittore, nato nel 1544 a Venezia, morto ivi nel 1628. Figlio di Antonio e pronipote di Iacopo P. il Vecchio (v.), fu scolaro del padre [...] e, probabilmente, di Tiziano, di cui terminò l'ultimo capolavoro, la Pietà, destinata al sepolcro del maestro. Passò la giovinezza con viaggi fra Urbino e Roma, dove conobbe l'arte di Michelangelo e subì l'influenza del manierismo fiorito nell'Italia ...
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Pittore, nacque in Roma nel 1585, morì nel 1652. Studiò pittura da principio seguendo le orme del Caravaggio, ma con l'eclettismo proprio del suo tempo, che lo volgeva ora verso Raffaello, ora verso Tiziano. [...] Lavorò a lungo col perugino Agostino Tassi. Dei due fratelli della moglie, entrambi pittori e nati in Roma, ebbe discepolo e aiuto il minore, Filippo Lauri. Opere del C. si vedono nella chiesa di Montecalvario ...
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Le lettere
Giorgio Pullini
Tra giornalismo di viaggio e impressionismo poetico sulla realtà di Venezia nel Novecento
Prima di entrare nell’ambito vasto della produzione narrativa e poetica vera e propria, [...] e le ombre dei grandi pittori del passato lo confortano («Vi si riposò per qualche tempo, in seguito, tra le ombre di Tiziano e del Canova»). La stanchezza è sua e insieme della città, un po’ assonnate e sognanti entrambe: «Anche Venezia era stanca e ...
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CARPIONI, Giulio
FF . Barbieri
Nato intorno al 1613, quasi certamente a Venezia, verso il 1630 è ad apprendere pittura presso il Padovanino, mostrando di puntare "decisamente in senso classicistico [...] se il pittore "non abbia, da giovane, fatto il viaggio di Roma", a studiarvi, tra l'altro, quei "baccanali" di Tiziano - a Roma appunto dal 1598, ma emigrati in Spagna nel 1639 - risultatigli poi determinanti. Se si aggiungono alcune larvate simpatie ...
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Tizio
Tìzio s. m. [dal lat. Titius]. – Nome proprio adoperato per indicare una persona indeterminata; è spesso accompagnato da altri nomi con funzione analoga (Caio e Sempronio), per indicare, anche come nome comune, una persona qualsiasi...