Incisore in legno. Di lui, vicentino, non si conoscono le date di nascita e di morte, si sa soltanto con certezza che nel 1566 era a Venezia dove ebbe, con Cornelio Cort, il privilegio di riprodurre composizioni [...] stato anche confuso con Niccolò Vicentino e Giuseppe Scolari. Tra le opere sue più significative e firmate sono: Venere con Amore, dal Tiziano, del 1566 (ne esistono due edizioni, l'una a un legno, l'altra più rara a due tavole), il saggio più bello ...
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Pittore, nato a Gambarare di Mira (Venezia) nel 1814, morto a Roma il 1° febbraio 1892. Vissuto lungo tempo a Milano, il suo gusto pittorico rimase legato alla tradizione pittorica veneziana; il Grigoletti [...] , Asilo d'infanzia Vanzo Mercante), dal colorito ricco, e vivamente caratterizzato. Delle altre sue opere: L'incontro di Tiziano con Paolo Veronese, esposto a Venezia nel 1861, oggi nella R. Accademia di belle arti; La Lombardia abbraccia Venezia ...
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ROSA
Filippo Piazza
(de Rosis). – Famiglia di pittori bresciani del Cinquecento pionieri nel campo dell’illusionismo prospettico, un genere che, a partire dal XVII secolo, fu definito quadratura. Figli [...] 1966, pp. 253 s.) li definì «patroni della prospettiva». Pietro, figlio di Cristoforo, fu invece un pittore di figura, allievo di Tiziano e attivo dalla fine del settimo decennio del XVI secolo.
Nati rispettivamente nel 1517-18 e nel 1524-25, poco o ...
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Nome con cui è noto il pittore Giovanni Busi (n. Fuipiano, Bergamo, verso il 1485 - m. circa 1547-48). Nella Madonna con s. Sebastiano al Louvre è ancora affine a Giovanni Bellini, in seguito accoglie [...] elementi di Giorgione e del primo Tiziano di cui dà una variante estrosa, paragonabile al Romanino, mentre appaiono una leggera solidità della superficie, una metallicità di colore, tipiche dell'arte lombarda (Seduzione, al museo dell'Ermitage di ...
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Pittore tedesco (Schrobenhausen, Baviera, 1836 - Monaco di B. 1904); autodidatta, risentì dell'influsso di K. Th. Piloty, con il quale lavorò a Monaco (1857) e, dopo che fu a Roma (1858), di A. Böcklin [...] e di K. Begas. Dallo studio di Rubens, Tiziano, Velázquez, ricavò una notevole abilità tecnica. Dedicatosi soprattutto al ritratto, acquistò fama europea anche per l'importanza dei personaggi ritratti (tra l'altro eseguì circa ottanta ritratti del ...
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Pittore, nato a Venezia verso il 1470, morto nel 1531. Dipingeva nei primi anni del Cinquecento con spiriti e modi ancora quattrocenteschi, ma poi, a poco a poco, sentì lo stile nuovo di Giorgione e di [...] Tiziano e ne trasse timidamente ma garbatamente morbidità e dolcezza. Mentre la critica moderna, pur ammirandone qualche opera, generalmente lo svaluta e lo mette fra gl'ibridi e i ritardatarî, i contemporanei tennero invece il C. in grandissimo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Sul finire della prima metà del Cinquecento l’incontro con la tradizione toscana e romana del disegno [...] di Firenze e Roma favorisce il superamento dei modi giorgioneschi e l’assunzione di moduli più monumentali (come si osserva anche in Tiziano, che tra l’altro nel 1542 subentra a Vasari nella decorazione del soffitto di Santo Spirito in Isola), e, per ...
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Industriale statunitense (West Overton, Pennsylvania, 1849 - New York 1919), magnate del carbone. Raccolse una vasta collezione di pitture e sculture antiche, che lasciò poi allo stato; vi sono rappresentati [...] molti dei maggiori artisti europei (tra gli italiani: Cimabue, Piero della Francesca, G. Bellini, il Veronese, Tiziano, il Barna, il Sassetta, il Bronzino). Annesse alla F. Collection, e aperte al pubblico nel 1935, sono una biblioteca e una fototeca ...
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VAROTARI, Alessandro detto il Padovanino
Fiorella Pagotto
– Nacque a Padova nel 1588 da Dario e da Samaritana, che era figlia del pittore Giambattista Ponchino (Ruggeri, 1993, p. 9).
Poiché il padre [...] giovane, questi non poté praticare la sua bottega e Marco Boschini (1660) afferma che il pittore si formò copiando i quadri di Tiziano a Padova (p. 173). La sua prima opera conosciuta, L’incredulità di s. Tommaso, realizzata nel 1610 per la chiesa di ...
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DE STEFANI, Nicolò
Flavio Vizzutti
Pittore sicuramente bellunese (Piloni, 1607), nato attorno al 1520. Non si hanno documentazioni sulla sua iniziale formazione artistica, tuttavia il Lanzi (1818) dice [...] uomini celebri di Belluno, Venezia 1858, p. 25; F. Miari, Cronache bellunesi inedite, Belluno 1865, p. 201; G. B. Cavalcaselle, Tiziano la sua vita e i suoi tempi, II, Firenze 1878, p. 451; A. Buzzati, Bibliografia bellunese, Venezia 1890, p. 463; F ...
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Tizio
Tìzio s. m. [dal lat. Titius]. – Nome proprio adoperato per indicare una persona indeterminata; è spesso accompagnato da altri nomi con funzione analoga (Caio e Sempronio), per indicare, anche come nome comune, una persona qualsiasi...