Doge di Genova (m. Genova 1453); figlio del doge Pietro I, fu implicato nelle lotte tra i Visconti e i Francesi per il possesso di Genova. Uomo di vita turbinosa, fu doge nella sua città nel 1415-21 e nel 1436-43, rappresentando sempre un indirizzo politico antivisconteo. Cacciato dai seguaci di Giovanni Antonio Fieschi, si ritirò a Sarzana, rifiutando poi un terzo dogato nel 1450 ...
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Pittore (Firenze 1665 - ivi 1726), allievo di A. D. Gabbiani e, a Roma (1690-1700) di C. Maratti. Protetto dai Medici, lavorò a Firenze (Morte di s. Giuseppe, S. Maria di Candeli; Miracolo di s. Benedetto, 1705 circa, S. Giorgio alla Costa; Ritorno dall'Egitto, 1715, chiesa di S. Firenze). Rifiutò (1716) l'invito dello zar di dirigere l'Accademia di belle arti di Mosca ...
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Domenicano (Siena 1350 circa - Venezia 1434 circa). Professore di teologia superiore in varî conventi, direttore delle mantellate a Venezia (1396), vicario generale di tutte le mantellate d'Italia (1401), fu incaricato delle trattative per la canonizzazione di S. Caterina da Siena, di cui era stato confidente e di cui raccolse le notizie nella Legenda minor, nel supplementum e nel processus ...
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Banchiere fiorentino (sec. 15º); stabilitosi in Fiandra, divenne il banchiere di Carlo il Temerario e poi dell'imperatore Massimiliano; fu uno dei grandi rettori delle filiali dei Medici a Bruges (intorno al 1455) e a Londra. Nel 1480 fu ambasciatore alla corte di Spagna. Commissionò a H. van der Goes il trittico conservato agli Uffizi (1476-78) ...
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Ecclesiastico (Pavia 1481 circa - Roma 1564); prima prof. di diritto canonico a Bologna, vescovo di Feltre (1520-59), partecipò alla conferenza di Worms (1540), in cui si tentava un'intesa coi protestanti, e all'inizio dei lavori del concilio di Trento (1545). Visse per lo più a Roma, dove fu reggente della Cancelleria apostolica ...
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Architetto e decoratore (Venezia 1644 circa - Hannover 1729). Formatosi nell'ambiente di B. Longhena, dopo aver eretto a Parma le chiese di S. Rocco e S. Filippo, si recò in Hannover, dove eseguì i disegni e le decorazioni del teatro di corte (1690 circa) e costruì la chiesa di S. Clemente (1711-18) ...
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Musicista (Siena 1675 circa - Montelupone, Macerata, 1738). Sacerdote, maestro di cappella nel duomo di Siena (1711) e dal 1731 nella Santa Casa di Loreto, compose messe e altra musica chiesastica, di ottima fattura. È noto per la polemica sostenuta col padre Martini (1733) sull'interpretazione di un canone di G. Animuccia ...
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Improvvisatore (Castiglion Fiorentino 1789 - Arezzo 1836). Si specializzò nell'improvvisare tragedie su temi dati dal pubblico, con tecnica che resta singolarissima. Suscitò entusiasmi in Italia, Francia e Inghilterra; né incrinarono la sua fama i duri giudizî di P. Giordani (1816) e di altri critici. S. reputava suo capolavoro la tragedia Idomeneo ...
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Giurista fiorentino (m. 1366); insegnò diritto civile a Siena e poi nello Studio fiorentino, della cui fondazione fu promotore, e ricoprì alte cariche pubbliche. Ci resta, oltre alle sue consultazioni legali, un discorso pronunziato dinanzi a Luigi d'Ungheria (1347), conservatoci, in volgare, nella Cronaca del Villani ...
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Giurista (n. Aversa 1473 - m. 1556). Fu in Napoli giudice della Gran corte della Vicaria (1496-1532), divenne in seguito consigliere regio. Più che le sue opere esegetiche, furono apprezzate ed ebbero molte edizioni le raccolte delle sue Allegationes et consilia (1538) e delle sue Decisiones (1547) ...
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tomismo
s. m. [der. del nome lat. Thomas, corrispondente all’ital. Tommaso]. – Il complesso delle dottrine filosofiche e teologiche di s. Tommaso d’Aquino (1225 o 1226-1274) e la corrente di pensiero cui ha dato luogo nel corso della storia,...
ultraflessibile
agg. 1. Estremamente flessibile, detto di oggetti e materiali di varia consistenza. 2. Estremamente flessibile, detto del lavoro e di soggetti e temi legati al mondo del lavoro e della produzione (mano d’opera, costi, orari,...