SALPION (Σαλτίων)
P. Moreno
Scultore ateniese del I sec. a. C., appartenente alla corrente neoattica.
È noto per aver firmato (Σαλτίων ᾿Αϑηναῖος ἐποίησε) un cratere di marmo pario, rinvenuto a Formia [...] , I.G.B., n. 512; E. Hauser, p. 9, n. 3 a).
Il cratere di S., che nella forma s'ispira a modelli della toreutica, è decorato nella parte superiore con un rilievo che rappresenta Hermes nell'atto di consegnare Dioniso bambino alle ninfe di Nysa, alla ...
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CAELATOR
J. Calabi Limentani
Era a Roma, in senso stretto, colui che incideva col cesello (caelum) ogni materiale duro, come pietra, avorio, legno, vetro, ma soprattutto metallo; in senso lato e proprio [...] III e il II sec. d. C. (Giovenale scrive dal 100 al 130 d. C.) sono l'epoca forse non tanto di maggior moda della toreutica, poiché l'amore per il vasellame e gli oggetti di metallo fu caratteristico di tutta la civiltà antica, ma della sua maggiore ...
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L'archeologia del Vicino Oriente antico. Iran sud-occidentale e area del Golfo
Enrico Ascalone
Luca Peyronel
Alessandro de Maigret
Jean-François Salles
Francesca Baffi
Pierre Amiet
Fiorella Scagliarini
Nicolò [...] imbocco non largo e pentole con carenatura posta presso la metà inferiore del vaso rappresentano alcuni aspetti distintivi della produzione toreutica di Susa, durante i primi tre secoli del II millennio a.C.
La glittica segue un duplice percorso che ...
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CRIMEA (russo Krym)
V. D. Blavatskij
Penisola della Russia meridionale, fra il Mar Nero e il Mar d'Azov, pianeggiante a N, montuosa a S tranne una fertilissima striscia litoranea; è saldata al continente [...] pure di una Scilla nella quale gli Sciti probabilmente identificavano una loro dea dalla coda di serpente.
Alla fioritura della toreutica del IV sec. a. C. è strettamente collegata la coniazione delle monete di Panticapeo. Notevoli per l'arte e l ...
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DURIDE di Samo (Δοῦρις ὁ Σάμιος )
Red.
Storico greco, nato fuori di Samo verso il 349 a. C. Fu con il fratello Linceo alla scuola di Teofrasto in Atene. Tornato a Samo ne divenne tiranno. Era ancor vivo [...] storia dell'arte antica erano particolarmente importanti i libri sui pittori (Περὶ ζωγράϕων, Diog. Laert., i, 38) e sulla toreutica (Περὶ τορευτικῆς, Plin., Nat. hist., ind. xxxiv). È una delle fonti della Naturalis historia di Plinio, forse in gran ...
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NIELLO
M. Cagiano de Azevedo
Speciale lega, dall'aspetto nero, che serve per lavori di ageminatura. Sebbene conosciuto ed adoperato fin dalla più remota antichità, poiché se ne trovano esempî in gran [...] è mai adoperato, nell'antichità, a sé stante, ma è uno degli elementi con cui si ageminavano i metalli (v. toreutica).
Bibl.: M. Rosenberg, Geschichte der Goldschmmiedekunst, Francoforte s. M. 1924, s. v.; A. A. Moss, in Studies in Conservation, I ...
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Vedi ROMANA, Arte dell'anno: 1965 - 1997
ROMANA, Arte
R. Bianchi Bandinelli
Red.
H. J. Eggers
F. Coarelli
I. I problemi dell'arte romana. La sua importanza storica. - II. Dalle origini a circa il [...] lamina d'argento (per esempio quelli del Tesoro di Marengo, museo di Torino, [v. vol. iv, fig. 1008]). È proprio nei lavori di toreutica, che lo stile augusteo si palesa nel modo più piacevole e più adatto alle sue tendenze (v. vol. iv, fig. 45, s. v ...
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Vedi COPIE e COPISTI dell'anno: 1959 - 1994
COPIE e COPISTI
¿ G. Lippold
Copie di capolavori di arte figurata sono state eseguite in tutte le età in cui tali capolavori erano considerati e sentiti come [...] Boll. d'Arte, XXIX, 1954, p. 327 ss.; G. Q. Giglioli, in Röm. Mitt., LXII, 1955, p. 155 ss. Per copie di opere toreutiche e pittoriche: G. M. A. Richter, in Am. Jour. Arch., LIV, 1950, p. 357 ss.; G. Lippold, Antike Gemäldekopien, in Abhandlungen der ...
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Vedi SPHYRELATON dell'anno: 1966 - 1997
SPHYRELATON
R. Hampe
Terminologia entrata in uso nel linguaggio archeologico per indicare un determinato genere di materiale lavorato a martello, in lamina di [...] Argo avevano usato l'antica tecnica dello s., con stile grandioso e pertanto essi furono considerati grandi toreuti (v. toreutica).
Monumenti considerati. - Testi hittiti: E. Forrer, in Arch. Anz., 1037, C. 247 ss. Ritratto della moglie di Dario: H ...
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AKRAGAS (᾿Ακράγας, Akrăgas)
P. E. Arias
Famoso cesellatore giudicato da Plinio (Nat. hist., xxxiii, 155) pari a Mentor, Boethos e Mys; gli si attribuivano tazze (skỳphoi) cesellate del tempio di Dioniso [...] monete di Agrigento. È difficile decidere, ma si potranno peraltro ricordare i rapporti fra Rodi, centro di un attivo artigianato di toreutica, ed Agrigento.
Bibl: O. Rossbach, in Pauly-Wissowa, I, c. 1192, s. v., n. 5; Th. Reinach, in Rev. Arch ...
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toreutica
torèutica s. f. [dal lat. toreutĭce, gr. τορευτική (τέχνη), der. di τορευτής «toreuta»]. – Arte di lavorare il metallo (soprattutto rame, bronzo, argento, oro) in incavo e a rilievo, a martello, a cesello, a sbalzo, a bulino: la...
antemio
antèmio s. m. [dal gr. ἀνϑέμιον, der. di ἄνϑος «fiore»]. – In archeologia, motivo decorativo a palmette e fiori di loto, a cespi di acanto, a girali floreali per fregi, acroteri, antefisse, capitelli, sostegni, e anche per opere di...