Stato dell’Europa sud-orientale, che occupa la parte NE della Penisola Balcanica, tra Romania (N), Serbia e Repubblica della Macedonia del Nord (O), Grecia e Turchia (S) e Mar Nero (E).
Elemento centrale [...] pianura settentrionale.
Dal punto di vista climatico, si ha una regione temperata continentale, nel versante danubiano, e una di transizione, a S dei Balcani, con un clima temperato caldo quasi di tipo subtropicale. Ovunque deboli sono, invece, gli ...
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Stato dell’Africa centro-settentrionale, comprendente il vastissimo territorio tra il Niger e il Lago Ciad e il Camerun (a O), il Sudan (a E), la Libia (a N) e la Repubblica Centrafricana (a S).
Il paese, [...] si è aggiudicato i due terzi dei seggi (124 su 188 seggi) dell’Assemblea nazionale.
Nel giugno 2023 il Consiglio di transizione ha ratificato il progetto di una nuova Costituzione, approvato con l'86% dei consensi dal referendum del dicembre 2023. ...
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Stato insulare dell’Europa nord-occidentale. Comprende la maggior parte delle Isole Britanniche (precisamente la Gran Bretagna e la parte nord-orientale dell’Irlanda) tra l’Oceano Atlantico, a NO, il Mare [...] si è fatto ricorso a una clausola di salvaguardia a garanzia del mantenimento del confine aperto anche dopo il periodo di transizione post Brexit, mentre la Spagna ha ottenuto che l’accordo commerciale fra Londra e l'Unione Europea successivo a tale ...
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Spagna
Giandomenico Patrizi
Francesco Bartolini
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Geografia umana ed economica
di Giandomenico Patrizi
Stato dell'Europa meridionale di rilevanti dimensioni territoriali, demografiche ed economiche: [...] si è di fatto verificata a partire dal 1995, anno nel quale la S. esauriva, a livello medio nazionale, la sua transizione demografica.
Il tasso di natalità scendeva al 9‰ circa, uno dei valori minimi dell'Europa e del mondo intero, pressoché uguale ...
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Imperialismo
WWolfgang J. Mommsen
di Wolfgang J. Mommsen
Imperialismo
sommario: 1. Definizione dell'imperialismo. a) L'evoluzione semantica del concetto di imperialismo . b) La formazione del concetto [...] da M. Lenz e E. Marcks (v. Dehio, 19613, pp. 33 ss.). Essi interpretavano l'imperialismo come l'espressione della transizione, concepita come necessaria, da un sistema di Stati europeo a un sistema di Stati mondiale. Anche in area anglosassone, per ...
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SICILIA, REGNO DI
GGiuseppe Galasso
Fu nel Regno di Sicilia che Federico II esplicò più pienamente le sue qualità e le sue vedute di uomo di stato. Nessun paragone è possibile, al riguardo, con l'attività [...] , il tratto fondamentale. Ed è qui anche, di conseguenza, la chiave di una lettura autentica dei problemi di continuità e di transizione normanno-sveva, ai quali si è accennato, e la chiave di lettura dei problemi e del senso dell'azione a cui ...
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I cattolici e il consenso politico dopo la fine della Democrazia cristiana
Sergio Apruzzese
Il tramonto della Democrazia cristiana e l’inizio della diaspora cattolica
Il partito che è stato di Alcide [...] nel 1987, il 28,9% nel 1990 e il 46% nel 1995; nel 1998 il 71,4%56. Dati che mostrano la transizione degli ex missini verso una concezione più liberal-democratica dell’individuo e dei suoi diritti, ma anche più direttamente l’effetto di lungo periodo ...
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PES, Salvatore, marchese di Villamarina
Umberto Levra
PES, Salvatore, marchese di Villamarina. – Nacque a Cagliari il 31 agosto 1808, primogenito del marchese Emanuele e di Teresa Sanjust di San Lorenzo.
Apparteneva [...] parentale, cortigiana, politica. Ma, in attesa dei giovani in formazione selezionati mediante concorso, in quei primi anni di transizione le cooptazioni e le promozioni passarono ancora per le vie tradizionali, con in prima linea ministri e alti ...
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GREMIGNI, Gilla Vincenzo
Vanessa Roghi
Nacque a Castagneto Marittimo (dal 1907 Castagneto Carducci, presso Livorno) il 22 genn. 1891 da Giovanni e Caterina Badalassi, entrambi di umili origini. La sua [...] statuti, di controllare meglio l'associazione al fine di evitare problemi alla Chiesa durante la guerra e gestire dall'alto la transizione verso la nuova realtà del dopoguerra, togliendo di fatto le redini dalle mani dei laici (il G. in questa chiave ...
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Statista inglese (Blenheim Palace, Oxford, 1874 - Londra 1965), figlio di lord Randolph. Ufficiale, in India e nel Sudan (1897-98), partecipò (1899-1902), dapprima come tenente di cavalleria e poi come [...] guerra. Dopo la vittoria sulla Germania e la fine del ministero di coalizione, Ch. formò il 23 maggio 1945 un governo di transizione: ma l'esito delle elezioni del 5 luglio lo costrinse a dimettersi. Capo dell'opposizione, fu tra i primi a proporre ...
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transizióne s. f. [dal lat. transitio -onis, der. di transire «passare»]. – 1. a. Passaggio da un modo di essere o di vita a un altro, da una condizione o situazione a una nuova e diversa; essere, trovarsi in un periodo di t.; gli anni di t....
transizione di genere (o, assol., transizione) locuz. s.le f. Percorso di adeguamento del proprio genere biologico, anche attraverso terapie cliniche, psicologiche e interventi chirurgici, da parte di una persona che ha l’obiettivo di vivere...