BOZZANO, Ernesto
Bruno Di Porto
Nato a Genova il 9 genn. 1862, si formò da autodidatta un'eclettica cultura, al cui centro era la convinzione filosofica positivistica. Dopo aver pubblicato, con lo pseudonimo [...] (Milano-Roma 1946, 2 ediz. 1953), la riedizione di Letteratura d'oltretomba (Milano 1947) e Dei fenomeni di trasfigurazione (Verona 1963).
Il B., divenuto frattanto presidente dell'Associazione tra gli spiritisti italiani in Genova, morì in questa ...
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ZILLIS
H.R. Meier
(Villa Ciranes, Villa in loco Cerani, Ziraun, Ziran nei docc. medievali)
Località della Svizzera sudorientale, nel Medioevo sede della chiesa principale di Schams, nel cantone dei [...] i volti presentati frontalmente: si tratta della Madonna della Fuga in Egitto e del Cristo, sia della Trasfigurazione sul monte Tabor sia della raffigurazione conclusiva conl'Incoronazione di spine. Tramite questa modalità di rappresentazione, le ...
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Dite
Vittorio Russo
Dite (dal latino Dis-Ditis, con cui i Latini designavano la divinità, corrispondente al Plutone dei Greci, che presiedeva all'Averno, l'oltretomba pagano) è uno dei nomi che D. adotta, [...] ecc., in " Giorn. stor. " CXXXI (1954); L. Pietrobono, Il c. IX dell'Inferno, Torino 1959 (ma 1957); A. Ricolfi, La trasfigurazione cristiana delle porte dell'Ade virgiliano in D. e il " messo da cielo ", in " Nuova Rivista Storica " XLII (1958) 2; G ...
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PAESAGGIO
Rosanna TOZZI
Arduino COLASANTI
Rosanna TOZZI
Luigi PARPAGLIOLO
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. Si chiama paesaggio in arte un dipinto che ha per oggetto gli aspetti campestri, la natura. Come tale si può dire che [...] paesi trovò più facile mezzo ai suoi ideali pittorici col prevalere della luce che diviene potente elemento di trasfigurazione fantastica. A questa cerchia di artisti precorritori di forme e concezioni moderne appartiene anche Paolo Veronese per gl ...
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PERUGINO
Achille BERTINI-CALOSSO
Alceste BISI-GAUDENZI
. Pietro di Cristoforo Vannucci, detto il P., pittore, nacque a Città della Pieve con ogni probabilità nel 1445, morì a Fontignano - piccola terra [...] ciascuna virtù tre personaggi, due romani e uno greco, particolarmente atti a impersonarla.
Nella parete di fondo sono rappresentate la Trasfigurazione e l'Adorazione del Bambino; nella parete di destra è l'Eterno Padre in alto, e in basso un gruppo ...
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GRECIA (A. T., 82-83)
Giotto DAINELLI
Mario SALFI
Fabrizio CORTESI
Giacomo DELITALA
Arthur HABERLANDT
Giotto DAINELLI
Pino FORTINI
Giotto DAINELLI
Luigi CHATRIAN
Margherita GUARDUCCI
Doro LEVI
Luigi [...] omerico non esisté mai in realtà: esisté soltanto nella poesia, come trasfigurazione di elementi di varia origine e provenienza. Lo spirito che presiede a questa trasfigurazione non è religioso: è profano, aulico e cavalleresco. Ciò che contrasta ...
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MUSICA
P. Scarnecchia
Il termine trae origine dal gr. μουσιϰή ('arte delle muse') e designa, in un senso più largo, ogni forma d'arte in grado di generare ordine e armonia. Da questa definizione originaria [...] (Tropario di Limoges, sec. 11°, Parigi, BN, lat. 1118, c. 112v; Tolosa, Notre-Dame-la-Daurade, chiostro, capitello della Trasfigurazione, sec. 12°; Salterio Tenison, sec. 13°, Londra, BL, Add. Ms 24686, c. 17v; Roman d'Alexandre, sec. 14°, Oxford ...
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La cultura: contenuti e forme
Gino Benzoni
Un'identità culturalmente rilanciata
Drasticamente ridimensionata sul piano dei rapporti di forza in un quadro generale che non recepisce più i suoi medievali [...] 'impressione come questa, per cui un consesso umano si fa celeste, non nasce a caso. È un esito provocato dalla trasfigurazione della sede della decisione e del comando - palazzo Ducale - in dimora della giustizia, in tempio di Salomone, in reggia ...
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Carlo Cester
Abstract
La norma inderogabile di legge, che si impone sugli atti di autonomia privata da essa difformi, rappresenta una delle caratteristiche fondamentali del diritto del lavoro. Essa viene [...] – all’origine particolare ed individuale, che tuttavia subisce un processo di astrazione e, per così dire, di trasfigurazione, perché viene fatto proprio dal legislatore come interesse generale e la sua soddisfazione resa vincolante, per il suo ...
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CALIARI, Paolo, detto il Veronese
Cecil Gould
Figlio di Gabriele, "spezapedra" come suo padre Piero, e di una Caterina, nacque a Verona nel 1528: in un doc. del 1529 infatti viene indicato come di un [...] non è accertato se il C. andasse a lavorare in situ; si ritiene però che generalmente eseguisse le opere a Venezia. La Trasfigurazione nel duomo di Montagnana, che gli fu commissionata il 3 giugno 1555(Caliari, pp. 24 s.)èla prima opera firmata che ...
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trasfigurazione
trasfigurazióne (ant. transfigurazióne) s. f. [dal lat. transfiguratio -onis]. – L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione: molte di queste donne, accorgendosi de...
trasfiguramento
trasfiguraménto (ant. transfiguraménto) s. m. [der. di trasfigurare], non com. – Il trasfigurare, il trasfigurarsi: propuosi di dire parole, ne le quali ... significasse [= significassi] la cagione del mio trasfiguramento (Dante),...