PASSARINI, Francesco
Francesco Lora
PASSARINI (Pasarini, Passarino, Passerini), Francesco (al secolo Camillo). – Figlio di Antonio e Angela Cuppini, nacque a Bologna il 10 novembre 1636 (Registri battesimali [...] appunti martiniani citano inoltre Ad montes, ad colles, introduzione al Gloria per basso solo con trombe, cornetti e 6 violini, per la Trasfigurazione (1682, composta a Venezia: M.Passarini I-10), un Te Deum a 4 e un Laudate [pueri] a 3 (1683), il ...
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TARTAGLIA, Ferdinando
(Fernando).
Anna Scattigno
– Nacque a Parma il 1° ottobre 1916 da Luigi e da Silvia Azzali. Il padre era un imprenditore nell’abbigliamento militare, la madre morì prematuramente [...] imputare, non avendo essa, per sé, come tale, desiderato distensione alcuna all’interno di questo mondo, rimasto privo di trasfigurazione» (ibid., p. 141).
Tartaglia continuò a scrivere in silenzio e in crescente solitudine: del corpus mai condotto a ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’immagine dell’Oriente nella filosofia tedesca dell’Ottocento è legata alle traduzioni [...] Herder un “fiore d’Oriente ”, l’espressione dell’originalità della cultura indiana, di una terra lontana e utopisticamente trasfigurata.
Quando Herder scrive le sue lettere del Śakuntalā, in Europa sono già comparse la prima traduzione della Bhagavad ...
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LUPI, Roberto
Tiziana Affortunato
Nacque a Milano il 28 nov. 1908 da Ermanno, maestro elementare, e da Maria Torelli. Fu avviato agli studi musicali all'età di otto anni, grazie anche a un ambiente [...] due soggetti e due controsoggetti sul nome di Bach (1948); Tre pezzi brevi (1953); Unilateralità, sintesi e trasfigurazione sulle stesse note (1960); Contrappunti (1966); Galgenstücke (1967). Dodici ricercari in forma di zodiaco, per violoncello; Tre ...
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BUONCONSIGLIO, Giovanni, detto il Marescalco
Franco Barbieri
Figlio di Domenico, la cui professione gli procurò il soprannome - quasi un secondo cognome - di Marescalco, sarebbe nato intorno al 1465 [...] Noferi (tavola) rimane valido, variazioni belliniane come la Circoncisione già Brockebank ora all'Aia (coll. Venneulen; tavola), la Trasfigurazione della Carrara di Bergamo (tavola, che lo Heinemann, 1962, p. 56, assegna però al Cariani) e l ...
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TRABALLESI, Giuliano
Sara Ragni
Nacque a Firenze il 2 novembre 1727 da un umile falegname di nome Agostino, secondo quanto riferito da Ignazio Fumagalli, il funzionario dell’Accademia di belle arti [...] reale di Monza (1776-80), all’Assunta (ante 1787) nella chiesa di S. Gottardo a Palazzo, alla piccola Trasfigurazione su rame (1801) appartenuta al collezionista milanese Giacomo Melzi, all’Autoritratto che Giuliano donò all’Accademia nel 1805, e ...
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LISI, Nicola
Monica Marchi
Nacque a Scarperia, nel Mugello, l'11 apr. 1893 da Giuseppe, piccolo possidente, e da Anna Savi. Nella sua città il L. portò a termine il corso di studi primari e poi si trasferì [...] che ne conta 53), bozzetti veloci, essenziali e agili, fittamente tramati di colori e di profumi. Oltre alla classica trasfigurazione del reale, si assiste a una sorta di antropomorfizzazione della natura: l'inverno è "ormai un vecchio che la ...
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Nacque a Milano il 29 aprile 1912, primo dei tre figli di Oreste, commerciante di vini, e di Paolina Lomazzi. Durante la prima guerra mondiale, il padre si arruolò come bersagliere e la madre dovette trasferirsi [...] sempre, in realtà, da un preciso richiamo al mondo reale o letterario, imprescindibile punto di partenza per la trasfigurazione lirica operata dall’artista nel suo lavoro.
Negli anni successivi Valenti continuò a lavorare assiduamente intorno a un ...
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MARIO da Laurito
Paolo Russo
MARIO da Laurito (Laureto). – Non si conoscono il luogo e la data di nascita di M., che le fonti dicono originario della Campania.
Nonostante Di Marzo (1899), seguito da [...] Maria (Di Marzo, 1883, II, doc. CCLXXXVII p. 348; Cuccia); nel 1519 accettava di dipingere uno stendardo con la Trasfigurazione di Cristo per la cattedrale di Cefalù (Meli). Nondimeno, è documentata la più comune pratica dell’artista del tempo, dall ...
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signore (segnore)
Alessandro Niccoli
Per l'alternanza delle due forme v. Petrocchi, Introduzione 431. Di questo vocabolo, presente in tutte le opere canoniche oltre che nel Fiore, occorre innanzi tutto [...] 12 e 72, Rime dubbie XIV 6, XVI 4.
Naturalmente gli stessi appellativi tornano nel Convivio, come logico esito della trasfigurazione della Donna gentile della Vita Nuova in parametro e immagine della filosofia: II Voi che 'stendendo 51 Amor, segnor ...
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trasfigurazione
trasfigurazióne (ant. transfigurazióne) s. f. [dal lat. transfiguratio -onis]. – L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione: molte di queste donne, accorgendosi de...
trasfiguramento
trasfiguraménto (ant. transfiguraménto) s. m. [der. di trasfigurare], non com. – Il trasfigurare, il trasfigurarsi: propuosi di dire parole, ne le quali ... significasse [= significassi] la cagione del mio trasfiguramento (Dante),...