Sancar, Aziz. – Scienziato turco naturalizzato statunitense (n. Savur 1946). Ha studiato negli Stati Uniti, a Dallas, ed è professore di Biochimica e biofisica all'università del North Carolina. I suoi [...] studi hanno avuto il merito di ricostruire in parte il modo in cui le cellule riescono a riparare i danni che avvengono nel DNA e le sue scoperte hanno aperto la strada a nuove cure anticancro. Nel 2015 ...
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Sevan (già Gokča; turco Gökçe), Lago di Lago (1419 km2; bacino di 4890 km2) dell’Armenia, posto a 1916 m s.l.m. nella Transcaucasia. Ha numerosi piccoli immissari e un solo emissario (Zanga). Profondo [...] al massimo 83 m, è soggetto a sensibili variazioni di superficie a causa della forte evaporazione e dell’utilizzazione delle sue acque per irrigazione e per la produzione di energia elettrica. Per ovviare ...
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Generale turco (Plaški, Croazia, 1806 - Costantinopoli 1871). Croato, di nome Mihajl Latas, per sfuggire a una condanna per insubordinazione disertò l'esercito austriaco rifugiandosi in Bosnia, dove si [...] Libano, comandante militare della Valacchia (1848-50) e governatore di Bucarest (1850-52). Scoppiata la guerra russo-turca (1853), dopo la vittoria conseguita a Olteniţa partecipò come generalissimo all'assedio di Sebastopoli. Destituito per i suoi ...
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Uomo politico turco-albanese (Tirana 1863 - Parigi 1920); ufficiale della gendarmeria turca, nel 1908 quale esponente dei Giovani Turchi s'incaricò di comunicare al sultano la detronizzazione. Si guadagnò [...] la fiducia del nuovo governo e fu rimandato in Albania a reprimere i primi moti d'indipendenza. Nella guerra balcanica del 1912-13, difese eroicamente Scutari. Quando agli inizî del 1914 si formò il governo ...
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Uomo politico turco (Islâmköy, Isparta, 1924 - Ankara 2015). Già funzionario dei Lavori pubblici, aderì dopo il 1960 al Partito della giustizia, di cui divenne presidente (1964). Dall'ottobre 1965 presidente [...] del consiglio dei ministri, fu costretto a lasciare il potere dai militari nel 1971. Nuovamente primo ministro dal marzo 1975 al dic. 1977, si distinse per la particolare durezza con cui tentò di risolvere, ...
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Poeta turco (presso Baghdād 1495 - Baghdād 1556), è considerato il maggiore autore classico ottomano, pur essendo legato alla letteratura turca azerī. Nato in Iraq, vide la conquista di Baghdād da parte [...] di Sulaimān il Magnifico (1534) e a questo sultano offrì la sua devozione pur avendo, in gioventù, espresso fedeltà allo scià alide Ismā‛īl, il grande rivale degli Ottomani. Passò tutta la vita nel territorio ...
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Peć (turco Ipek; albanese Peja) Città della Repubblica del Kosovo (78.600 ab. nel 2009) posta a 530 m s.l.m. su uno dei rami sorgentiferi del Drin Bianco. Centro agricolo e commerciale, con industrie [...] delle calzature.
Già ricordata nel 1202, fu sede del patriarcato di Serbia dal 1346 al 1463, quando fu abbattuto dalla conquista turca, e quindi dal 1557 (quando fu ripristinato per intervento del gran visir Mehmet Soqolli, di origine serba) al 1766 ...
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(gr. Στρυμών, turco Kara-su) Fiume della Penisola Balcanica (408 km), tributario dell’Egeo. Scorre in Bulgaria e in Grecia. Ha origine dalle pendici del Vitoša, attraversa i bacini di Pernik e di Radomir, [...] quindi separa il gruppo Rila-Pirin dai rilievi su cui corre il confine tra la Bulgaria e la Macedonia e, superata una gola e traversata la pianura litoranea ricca di laghi, sbocca nel Golfo di Orfani. ...
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Scrittore turco (n. Rodi 1976). Francofono, figlio di diplomatici, ha studiato Letteratura alla Hacettepe Üniversitesi di Ankara e Scienze politiche presso la Université libre de Bruxelles, per poi stabilirsi [...] . Autore tra i più interessanti della letteratura turca contemporanea, nel 2000 ha pubblicato Kinyas ve Kayra, romanzo che indaga il senso dell’esistenza attraverso due profili umani colti in un percorso di crescita complesso e violento, nel quale ...
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Pseudonimo dello scrittore turco Mehmet Reşit Öğütçü (Adana 1914 - Sofia 1970). Per le sue attività politiche fu costretto a fuggire in Siria e in Libano; nel 1932, tornato ad Adana, lavorò in fabbrica [...] e a causa delle sue opere di ispirazione marxista fu imprigionato nel carcere di Bursa, dove conobbe Nazim Hikmet. I temi trattati da O. K. riguardano la vita delle classi più umili e degli operai, la ...
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turco1
turco1 agg. e s. m. (f. -a) [dall’arabo turk (plur. di turkī) «le genti turche», che è dal pers. turkī o turk; in turco osmanico türk «turco»] (pl. m. -chi). – Della Turchia, stato storico e moderno, attualmente esteso, attraverso i...
turco2
turco2 〈türkó〉 s. m., fr. [dall’ital. turco1, perché fino al 1830 l’Algeria dipendeva dalla Turchia]. – Fuciliere indigeno dell’esercito francese d’Africa.