. Derivazione morfologica di un nome che lo precisa intellettualmente nel senso della quantità, ovvero affettivamente dandogli una particolare sfumatura di sentimento: casetta, "casa piccola" ovvero "casa [...] o con l'eliminazione di una parte della parola: Στράττις da Στράτιππος, Tino da Costantino.
Con l'andar del tempo una forma derivata può perdere la sfumatura originaria e soppiantare la forma primitiva: uccello da av'cellu ha sostituito avis. ...
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TUCHULCHA
G. Camporeale
Denominazione di un dèmone infernale etrusco, dai tratti animaleschi, raffigurato nel riquadro della Tomba dell'Orco (camera più recente) in cui Teseo e Piritoo sono puniti nell'Ade [...] è caratterizzata dai seguenti elementi: corto chitone senza maniche, ali spiegate, naso adunco a mo' di becco di uccello rapace, orecchi asinini, barba e capelli scomposti, aspetto orribile, serpenti fra i capelli, serpente attorcigliato al braccio e ...
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GUADALAJARA (A. T., 148)
Ezequiel A. Chavez
Capitale dello stato di Jalisco (Messico), con 185.525 ab. nel 1930. E situata a 20° 41′ 10″ N. e a 103° 20′ 27″ O., nella valle di Atemajac su strati di tufo [...] e sono coperti da un leggiero strato di terra vegetale, a breve distanza dal fiume Santiago; la città dista 460 km. a volo d'uccello dalla città di Messico (612 per ferrovia). Posta a 1556 m., è soggetta ai venti di NO.; in maggio ha una temperatura ...
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Scrittrice svedese (Missenträsk Jörn, Västerbotten, 1923 - Umeå 2004). Fin dal primo romanzo, Tjärdalen ("La valle del catrame", 1953), si segnalò per la potenza descrittiva e la novità dello stile, di [...] : dai romanzi, sia legati alla terra natale (Hjortronlandet "Il paese delle bacche palustri", 1958; Regnspiran, 1958, trad. it. L'uccello della pioggia, 1963; Bära mistel "Portare il vischio", 1960), sia ambientati in Sudafrica (Jag och min son "Io e ...
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(lat. Picus) Antico dio italico, cui si ricorreva per responsi; ebbe culto fra gli Umbri, gli Equi e i Picenti. Figlio di Saturno, o di Sterces, padre di Fauno e avo di Latino, re degli Aborigeni nel [...] della città dei Laurenti; sua moglie fu ritenuta Pomona o Canente, una ninfa figlia di Giano, oppure Circe; e si disse che da questa, innamoratasi di lui ma respinta, P. fosse stato trasformato in picchio, l’uccello sacro a Marte e profetico. ...
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SŪRYA
G. Verardi
Principale nome del sole, inteso come divinità, nella tradizione indiana. Il dio è noto nei Veda anche con altri nomi, in particolare Āditya (gli Āditya, in numero variabile, sono aspetti [...] le mattine il più celebre dei mantra vedici, la gāyatrī. S. è associato al cavallo, ed è anche descritto come un uccello celeste, chiamato Garutmān, o come un'aquila, Suparṇa. Sul piano cosmologico-religioso il sole funge da porta celeste, quel punto ...
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franchezza
Domenico Consoli
" Condizione di chi è franco " e quindi " libertà ", in tal senso strettamente imparentato con ‛ franchigia ' (v.): se quel benedetto Scipione giovane non avesse impresa [...] , libere per natura ma rese schiave dalla società, in Fiore CLXXXIII 2, dove il pensiero è sostenuto dall'immagine dell'uccello, parimente messo a franchezza dalla natura e ingabbiato dall'uomo (v. 12).
Figuratamente, come virtù d'animo libero da ...
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Poetessa ungherese (n. Nagyvázsony 1890 - m. 1981); attiva nella resistenza antinazista, celebratrice del movimento operaio, può considerarsi voce ufficiale della poesia ungherese durante il regime comunista. [...] mai alla speranza", 1940); Üldözött versek ("Poesie perseguitate", 1945); Feltámadás ("Risurrezione", 1959); Élők vigyázzatok! ("Vivi, state attenti!", 1962); Nyugtalan madár ("Uccello senza pace", 1966); Vers és virág ("Canto e fiori", 1973). ...
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Metodo per lo studio delle migrazioni degli uccelli, consistente nell’applicazione di anelli di alluminio o altri materiali attorno al tarso degli uccelli migratori catturati e rimessi quindi in libertà [...] e un numero progressivo corrispondente a un numero di registro, che permette di stabilire la specie, il sesso, l’età dell’uccello, la data e la località del rilascio in libertà. I cacciatori sono tenuti a inoltrare alle proprie sezioni gli anelli ...
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Sacerdote, ornitologo e bibliografo (Palermo 1777 - ivi 1858), fratello dell'architetto Emmanuele. Canonico della Cattedrale di Palermo e canonico abate di San Giovanni degli Eremiti, fu rettore del Seminario [...] al 1841, redasse uno dei primi cataloghi della collezione di manoscritti. Ivi si conservano il suo testo a stampa Sopra un uccello di singolar figura ucciso nei campi di Corleone (1826) e il manoscritto Notizie appartenenti alla Storia Naturale e con ...
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uccello
uccèllo s. m. [lat. tardo aucĕllus, da *avicellus, avicella, dim. di avis «uccello»]. – 1. Nome comune e generico delle varie specie di animali della classe degli uccelli (v. la voce), caratterizzati dal corpo ricoperto di penne e...