Cardinale e uomo politico (Parigi 1585 - ivi 1642). Di famiglia nobile ma non illustre, ebbe un'educazione letteraria accurata. L'improvvisa rinuncia al vescovado di Luçon, cui la famiglia Du Plessis aveva [...] un colpo di mano sull'isola di Ré da parte della flotta di Buckingham, partecipò personalmente all'assedio della roccaforte ugonotta, La Rochelle, che concluse nel 1628. Ma la necessità di sostenere i diritti successorî nel ducato di Mantova di Carlo ...
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Uomo politico (Footscray, Kent, 1532 circa - Londra 1590). Ardente protestante, ambasciatore a Parigi (1570), attraverso il trattato di Blois (1572) compì la "rivoluzione diplomatica", dando inizio all'amicizia [...] in quella di segretario di stato (1601), occupandosi soprattutto di politica estera. Ripresa in Francia la guerra contro gli ugonotti coll'avvento di Enrico III, W. insistette per un'aperta alleanza con gli insorti. Ebbe poi altre importanti missioni ...
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Teologo (n. nel Perche 1525 - m. castello di Crèvecoeur, Lisieux, 1591). Fu al seguito del cardinale di Lorena al colloquio di Poissy e al Concilio di Trento. Vescovo di Évreux (1575), cercò di promuovere [...] (1591) di aver approvato l'assassinio di Enrico III. La pena di morte comminatagli fu tramutata, per intercessione del card. Carlo di Borbone, in quella della prigionia nel castello di Crèvecoeur. Autore di accese opere polemiche contro gli ugonotti. ...
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Domenicano francese, nato nel 1574 a Château-du-Loir presso Saint-Calais (Sarthe), morto a Parigi il 21 aprile 1623. Segnalatosi come teologo e oratore sacro, venne nominato nel 1608 predicatore ordinario [...] valentissimo, sostenne clamorose polemiche col re Giacomo I d'Inghilterra, con Pierre du Moulin, col "papa degli Ugonotti-Duplessis-Mornay, e confutò, richiestone dal pontefice Paolo V, il De Republica christiana di Marcantonio de Dominis ...
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Fu il successore sulla cattedra episcopale di Massimo, deposto nel 480, e dovette cercare di riparare agli abusi. Assisté nel 517 al Concilio di Epaona, e poi a quello di Lione, tenuto alla presenza del [...] , fra cui S. Cesario d'Arles, fu seppellito nella chiesa che poi ebbe il suo nome. Le reliquie furono disperse dagli Ugonotti.
Bibl.: L. Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, I, Parigi 1907, pp. 157 e 211; Analecta Bollandiana, XV, p. 91 ...
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Montchretien, Antoine
Poeta, drammaturgo ed economista francese (Falaise 1575 - Tourailles 1621). Si deve a lui la locuzione ‘economia politica’, derivata dal titolo del suo Traité de l’œconomie politique [...] misure doganali, la produzione domestica. Negli ultimi anni di vita tentò di applicare le proprie idee economiche creando un’impresa di utensili metallici da lui stesso diretta. Rimase ucciso durante la rivolta degli ugonotti cui aveva preso parte. ...
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TAMAGNO, Francesco
(Innocenzo). –
Giancarlo Landini
Nacque a Torino, figlio di Carlo, oste, e di Margherita Protto, e fu battezzato in Ss. Simone e Giuda il 28 dicembre 1850. Ebbe quattordici fratelli, [...] frequentò il liceo musicale, iscritto come tenore corista, e in tale veste nel 1870 calcò le scene del teatro Regio negli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer. Nel 1871 fu chiamato alla leva nel 1° reggimento di artiglieria a Varese, ma vi rimase solo sei ...
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NOURRIT, Adolphe
Arnaldo Bonaventura
Cantante, nato a Montpellier il 3 marzo 1802, suicidatosi a Napoli l'8 marzo 1839. Figlio del tenore Louis Nourrit, studiò col celebre García. Esordì all'Opéra nell'Ifigenia [...] di canto al Conservatorio di Parigi. Per lui Giacomo Meyerbeer scrisse le parti di Roberto in Roberto il Diavolo e di Raoul in Gli Ugonotti; D.-F.-E. Auber quella di Masaniello in La muta di Portici; J. F. E. Halévy quella di Eléazar nella Juive e ...
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Località della Francia centrale. Signoria nell’Alto Medioevo, ebbe titolo comitale nel 1346 con Bernard de Ventadour. Nel 1384 i Ventadour vendettero il contado a Giovanni, duca di Berry; il feudo passò [...] 1539 fu elevato in ducato-parìa con Luigi II di Borbone (1513-1582), che si segnalò per la sua spietatezza contro gli ugonotti dopo il 1562. Tra i capi dell’esercito regio, promosse il massacro della notte di S. Bartolomeo (1572). Sua moglie Caterina ...
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PFYFFER
. Antica e celebre famiglia svizzera, del cantone di Lucerna, nota sino dal sec. XIV, suddivisasi poi in varî rami, dei P. d'Altishofen, di Heydegg, di Wazer, ecc.
Tra i P. di Altishofen, si [...] fu lui a salvare, con una marcia forzata da Château-Thierry a Meaux, la famiglia reale contro cui gli ugonotti minacciavano un colpo di mano). Potentissimo anche nella sua patria, ebbe parte preponderante nel determinare la lega dei cantoni cattolici ...
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ugonotto
ugonòtto s. m. (f. -a) [dal fr. huguenot, che è dal ted. Eidgenosse «confederato» (nome di un partito di Ginevra nel 16° sec.), incrociato con il nome del capo del partito antisavoiardo Hugues Besançon]. – Appartenente al movimento...
notte
nòtte s. f. [lat. nox noctis, da una radice conservatasi nella maggior parte delle lingue indoeuropee]. – 1. a. L’intervallo di tempo che corre fra il tramontare e il successivo sorgere del sole, la cui durata varia con la latitudine...