Poeta scozzese (n. 1490 - m. 1555). Al servizio della corte prima della nascita di Giacomo V (1512), nel 1529 fu nominato baronetto. In qualità di capo del Collegio degli araldi ebbe importanti missioni [...] of the miserabyll estait of the world (1552), prima redazione di The monarchie (1554), è una sorta di cronaca universale. Tra i poemi satirici più brevi ricordiamo: The testament and complaynt of the Papyngo (1530). Scrisse in dialetto scozzese ...
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Musicista jazz (Vienna 1932 - ivi 2007). Pianista di formazione classica, si trasferì negli USA con una borsa di studio nel 1959, entrando presto nel gruppo di Maynard Ferguson e poi fino al 1970 in quello [...] dei Weather Update, fondò il gruppo Zawinul Syndicate con cui ha approfondito la sua passione per i ritmi, tra il neo-funky e una sorta di folclore universale reinventato in chiave tecnologica. Ha composto la sinfonia Stories of the Danube (1996). ...
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LUNA, Antonio de, conte di Caltabellotta
Marcello Moscone
Nacque da Artale e Margherita Peralta, il cui matrimonio, stipulato nel 1404, si inseriva nelle strategie politiche e di controllo territoriale [...] la nascita del L. si ricavano dal testamento di Artale, stilato a Sciacca nel febbraio 1420, dove veniva nominata erede universale la figlia Antonella. Questa decisione fu corretta con un codicillo redatto il 1( dic. 1422, col quale si nominava erede ...
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DELLA VOLPAIA (Ulpius), Eufrosino
Giovanni Corsi
Figlio di Lorenzo e della moglie di questo Bartolomea di Lionardo, non ne conosciamo la data di nascita, collocabile tra il 1494 e il 1500; appartenne [...] maggio 1523, a Firenze, con atto del notaio R. Baldesi, il fratello Benvenuto lo nominò, assieme all'altro fratello Camillo, erede universale di tutti i suoi beni. Del 1525 è l'astrolabio, firmato e datato, del British Museum di Londra; nel 1526 il D ...
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Famiglia di editori librai e tipografi milanesi. Iniziatore fu Francesco Cesare (1736-1799) che, avendo ereditato dallo zio Giulio Scaccia una libreria, la guidò per cinquant'anni facendone uno dei centri [...] 'Oriente (4 voll., 1969), diretta da O. Botto; La pedagogia (14 voll., 1970-82), diretta da L. Volpicelli; la Storia universale della filosofia (6 voll., 1975-78), diretta da M. Dal Pra; diede sviluppo alle opere giuridiche, di tecnica aziendale e di ...
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Storico delle religioni (S. Giovanni in Persiceto 1883 - Roma 1959). Gli studi di P. sono rivolti soprattutto a indagare il carattere del monoteismo, non solo presso i primitivi ma anche in religioni superiori, [...] del 1955 (Roma) e del 1958 (Tokyo) e diresse la rivista Numen.
Opere
P. liberò il comparativismo universale proprio della scuola etnologica inglese dall'impostazione evoluzionistica, basandosi non sulla somiglianza esteriore dei fatti ma su quella ...
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Pittore e incisore (Colmar 1450 circa - Breisach 1491). Non è nota la sua formazione; il suo stile, che opera una sintesi tra la tradizione artistica renana e l'influsso dei grandi fiamminghi (R. van der [...] 'altare d'Orlier (Colmar, Musée d'Unterlinden); la Natività (Berlino, Gemäldegalerie); gli affreschi del Giudizio universale (1488 circa, Breisach, cattedrale, molto danneggiati). Come incisore ebbe grande seguito già presso i contemporanei; muovendo ...
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Casa editrice e libreria, fondata a Milano nel 1818 da Giovan Battista S. (1760-1822) e sviluppata in seguito dal nipote Edoardo (Milano 1836 - ivi 1920) che, succedutogli nella direzione (1861), accrebbe [...] , divenuto poi (1915) unico proprietario e dirigente. Tra le pubblicazioni della S. si ricordano la Biblioteca Universale S., la Biblioteca del popolo, la Biblioteca classica economica, l'Enciclopedia popolare S. e numerosi periodici illustrati ...
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Pittore (Parigi 1812 - Barbizon 1867). Fondamentalmente autodidatta, pur se l'esempio di J. Constable dovette impressionarlo profondamente, fin da principio si pose a dipingere direttamente di fronte alla [...] riapertaglisi la possibilità di esporre al Salon, si andò rapidamente affermando e riportò un successo clamoroso all'esposizione universale del 1855. Amò soprattutto ritrarre grandi alberi, a massa, in terreni piatti e paludosi dai lontani orizzonti ...
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Generale e uomo politico ungherese (Josephstadt 1833 - Vienna 1914). Dopo aver partecipato alle guerre del 1859 e del 1866, F., che dal 1865 era aiutante di campo di Francesco Giuseppe, passò nel 1872 [...] una coalizione di oppositori, F. riassunse il potere a ott. 1905 e propose al sovrano di indire nuove elezioni a suffragio universale, sì da debellare la classe politica dominante in Ungheria. Il re preferì affidare il potere a Wekerle, che riuscì a ...
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universale1
universale1 agg. [dal lat. universalis, der. di universus: v. universo1]. – 1. a. Che riguarda tutto l’universo, che si estende o è valido per l’intero universo fisico (nell’accezione scient. di questo termine): legge dell’attrazione...
universale2
universale2 s. m. [uso sostantivato dell’agg. prec.]. – Strumento, detto anche u. geodetico, fondamentale in passato nella geodesia e astronomia geodetica per misurare angoli orizzontali e verticali, attualmente per lo più sostituito...