BUSCAINO, Vito Maria
Giuseppe Armocida
Nato a Trapani il 1° dic. 1887 da Giuseppe e Maria Cernigliaro, si trasferì a Reggio di Calabria con la famiglia quando era ancora bambino, e in questa città compì [...] centro di studi. Nel 1945, un anno dopo la morte della moglie Nada Pinti, si trasferì a Napoli e in quell'università diresse la clinica delle malattie del sistema nervoso fino al termine della sua carriera. A Napoli, nel 1946, fondò la rivista ...
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PERNUMIA, Giovanni Paolo
Gregorio Piaia
PERNUMIA, Giovanni Paolo. - Appartenente a una famiglia di 'civile condizione' trasferitasi da Monselice a Padova, Giovanni Paolo Pernumia risulta figlio legittimo [...] IV: G. Barpo, Queste sono casade nove le quali sono al tempo mio che è dell’anno 1585; Padova, Archivio storico dell’Università, ms. 177, ff. 302rv, 304r-306r, 321r; ms. 382, ff. 97r e 100r.
Chr. G. Jöcher, Allgemeines Gelehrten Lexicon, III, Leipzig ...
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GIOVANNI dell'Aquila
Alessandro Ottaviani
Figlio di Egidio, nacque in data non precisata, comunque collocabile nel corso del secondo quarto del XV secolo, probabilmente a Lanciano. Dopo avere seguito [...] XVI, Firenze 1958, pp. 124-126; G. De Sandre, Chiose all'inedito testamento di G. dell'A., in Quaderni per la storia dell'Università di Padova, I (1968), pp. 167-171; Nuovi documenti per la storia del Rinascimento, a cura di T. De Marinis - A. Perosa ...
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MARCANOVA (da/de Mercatonovo), Giovanni
Daniela Gionta
Nacque presumibilmente a Venezia tra il 1410 e il 1418 da Tommaso o Tomeo Verarii, "camisarius", e da Lucia Marcanova, figlia del medico Giacomo [...] al M.; soppresso S. Giovanni in Verdara per ordine del Senato veneto, i codici del M. furono divisi nel 1784 tra l'Università di Padova e la Biblioteca di S. Marco a Venezia, ma gran parte della collezione era già stata venduta o dispersa.
Il ...
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CIUCCI, Antonio Filippo
Augusto De Ferrari
Nacque ad Arezzo nella prima metà del sec. XVII da Giovanni Battista.
Studiò e si laureò a Firenze tra il 1642 e il 1646; in seguito si trasferì a Roma, dove [...] inventore.
Nel 1670 ebbe l'incarico di primo cerusico della città di Macerata e di professore d'anatomia presso quella università. Trasferitosi qui, vi esercitò anche la medicina legale'in qualità di chirurgo forense. Fu a lungo in corrispondenza col ...
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CALVI, Giovanni
Ugo Baldini
Nato a Cremona il 19 luglio 1721, parente da parte materna di Francesco Arisi, animatore della vita accademica cremonese, iniziò gli studi nella città natale, coltivando [...] è il Commentarium inserviturum historiae pisani vireti botanici (Pisa 1777).
Si tratta di un'accurata storia del giardino botanico dell'università di Pisa, divisa in due parti: nella prima si tenta di dimostrare che esso, fondato nel 1544, fu il ...
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FURNARI, Salvatore
Salvatore Vicario
, Nacque il 16 marzo 1808 a Novara di Sicilia, alle pendici dei Monti Peloritani, da Giuseppe e da Maria Campo. Compiuti gli studi classici nel collegio di Bronte, [...] d'oftalmologia italiana, V [1862], pp. 196-204). Nel 1862, accettando la chiamata della facoltà medica dell'università di Palermo, assunse la direzione della clinica oculistica e si trasferì nel capoluogo siciliano, succedendo nell'insegnamento dell ...
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GIOVANNI da Tocco
Fulvio Delle Donne
È difficile dire qualcosa di certo sulle origini di questo personaggio, che svolse attività di medico e di professore di medicina a Napoli a partire dall'ultimo [...] Studium che fossero anche dignitari di corte, che presto divenne un centro di studi parallelo, ma collegato con l'università. Tuttavia, G. andò ben oltre la funzione di apparato, e venne impiegato per svolgere mansioni impegnative e delicate dal ...
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BOTTONI, Albertino
Giuliano Gliozzi
Nacque nella prima metà del Cinquecento a Padova da Pietro di nobile famiglia trasferitasi da Parma. Nella città natale compì gli studi, conseguendo precocemente [...] , almeno in parte, a rivalità accademica contro il Sassonia, al quale aveva impedito, fin dal 1582, di tenere pubbliche lezioni all'università di Padova, costringendolo a svolgere il suo insegnamento in forma privata. Il B. morì il 1º dic. 1596 e fu ...
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ANGELUCCI, Arnaldo
Michele Zappella
Nato a Subiaco il 15 apr. 1854, fece a Roma gli studi universitari di medicina e qui si laureò nel 1875. Fu allievo, e poi assistente del celebre fisiologo F. Ch. [...] M. Charcot, I. F. Meckel, L. M. Javal, H. A. Aubert. Rientrato in Italia, fu direttore della clinica oculistica dell'università di Cagliari (1885-86), di Messina (1887) e di Palermo (1888-1904). Nel 1893 fondò la rivista Archivio di oftalmologia. Nel ...
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universita
università s. f. [dal lat. universĭtas -atis, propr. «totalità, universalità», der. di universus (v. universo1); dal sign. mediev. di «corporazione, insieme di persone associate» derivò il sign. 2, dopo che a Bologna, nell’ultimo...
universo1
univèrso1 agg. [dal lat. universus «tutto intero», comp. di unus «uno» e versus, part. pass. di vertĕre «volgere»; propr. «volto tutt’intero nella stessa direzione»], ant. – Tutto quanto, tutto intero: quel Salmo che comincia: «Segnore...