Poeta, autore drammatico e pittore russo (Bagdadi, Georgia, 1893 - Mosca 1930). Grande innovatore, esercitò enorme influenza sui movimenti artistici russi d'avanguardia. Militante nel partito bolscevico, [...] quegli anni fu il simbolo di tutto ciò che v'era di moderno e di audace nell'arte sovietica. La campagna condotta contro di lui mir ("La guerra e l'universo", 1917), Čelovek ("L'uomo", 1916-17). Le vicende della rivoluzione sono trasposte su un ...
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Filosofo (Monaco 1765 - ivi 1841); addottoratosi in medicina, fece il direttore di miniere. Fallito un suo tentativo di fondare a Pietroburgo un'accademia cristiana delle scienze, nel 1826 fu chiamato [...] della sua filosofia è la polemica contro il pensiero moderno che, fondandosi sul cogito ergo sum, negherebbe Dio e sconvolgerebbe il vero rapporto dell'uomo con la natura e la società. L'uomo, portatore dell'immagine di Dio nel cosmo, ha infatti ...
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Abinader Corona, Luis Rodolfo. – Imprenditore e uomo politico dominicano (n. Santo Domingo 1967). Di origini libanesi, ha compiuto gli studi di Economia presso l’Instituto tecnológico de Santo Domingo, [...] , è stato il candidato presidenziale del Partido Revolucionario Moderno (PRM) alle consultazioni del maggio 2016, alle quali per ridurre la spesa dei trasporti pubblici. L'uomo politico è stato riconfermato nella carica presidenziale a seguito ...
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Riparo sotto roccia della Dordogna, nella Francia sud-occidentale, presso Bergerac. È notevole stazione preistorica, con diversi livelli, dal Musteriano all’Aurignaziano. Negli strati più alti fu scoperto [...] (1909) uno scheletro di moderno Homo sapiens detto uomo di C., datato a oltre 30.000 anni fa e appartenente a un tipo distinto da quello di Cro-Magnon (➔). ...
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Teatro
Antonio Audino
Nel momento storico in cui i generi dello spettacolo si sono dissolti o mescolati con altro, ovvero tra l'ultimo scorcio del 20° sec. e l'inizio del successivo millennio, al t. [...] nota ancora Barthes, "la venerazione mostrata per lo sport moderno lascia, purtroppo, intravedere tutta la distanza che lo separa una vera emozione politica, esortandolo a piangere l'uomo invischiato nella tirannia di una religione barbara o di ...
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Informatica
Giorgio Ausiello
Carlo Batini
Vittorio Frosini
(App. IV, ii, p. 189; V, ii, p. 704)
Mentre negli anni 1937-38 venivano pubblicati l'ultimo volume della Enciclopedia Italiana e l'App. I, [...] logic of reactive and concurrent systems, New York 1992.
Modern heuristic techniques for combinatorial problems, ed. C.R. Reeves la grande importanza rivestita dal problema della comunicazione tra uomo e macchina, lo studio di modalità di interazione ...
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ISLAMISMO.
Carlo Alfonso NALLINO
Bruno DUCATI
Ernst KUHNEL
Sommario. - 1. Generalità (p. 603); 2. Distribuzione geografica e statistica dei musulmani (p. 604). - Sistema religioso: 3. Considerazioni [...] , per giustificare negligenze e colpe, e infine che l'uomo deve dichiararsi soddisfatto del decreto (divino), ma non di tutto fuori dell'islamismo.
Esistono oggi anche gradazioni differenti di modernismo musulmano, che in India ha la sua forma più ...
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Teorie del cinema
di Francesco Casetti
Fin dalla sua prima apparizione, tra il marzo e il dicembre del 1895, il cinematografo sollecitò numerosi interventi. Vi furono presentazioni della nuova invenzione, [...] delle arti tradizionali bensì su quello di tutti i meccanismi tipici dell'età moderna che hanno profondamente modificato le abitudini percettive dell'uomo.
Appare dunque chiaro come nelle teorie sommerse dei primi anni fossero fondamentalmente in ...
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Per comunismo s'intende un sistema sociale caratterizzato dalla comunione di beni fra gli associati: concetto affine a quelli di socialismo e collettivismo, in quanto esprimano esistenza o esigenza della [...] come un sogno, è già tipico esempio il primo documento del comunismo moderno, l'Utopia di T. Moro (1516). Essa ci presenta il eliminare così le "ragioni dell'ingiusto, ossia il dominio dell'uomo su l'uomo" (Discorrendo di social. e filos., pp. 102-4). ...
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Il significato moderno della parola non è quello che essa aveva in antico e che in via secondaria continua ad avere anche oggi. Arte fu per gli antichi l'opera dell'uomo in quanto si distingua dall'operare [...] non so che divino che incanta e fa battere il cuore d'ogni uomo innanzi a ogni cosa bella che l'arte produca. E si può dire Nord, che in nessun luogo aveva raggiunto ancora una lingua letteraria moderna, e il Sud non vi fu mai dopo il Trecento un ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...