Parte introduttiva di Stanisław Tabaczyński
Nell'ultimo decennio l'evoluzione delle impostazioni filosofiche, teoriche e metodologiche delle scienze umane ha subito una marcata accelerazione. Alcuni autori [...] al culto degli dei, a Karnak e nello stesso centro moderno di Luxor, in realtà una semplice, per quanto grandiosa, dépendance m a Est di Mungo i, appartengono con probabilità a un uomo di circa 50 anni, deposto in posizione distesa con gli arti ...
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Il termine, che letteralmente significa "scienza dell'uomo" ha un diverso valore a seconda che venga usato nel senso filosofico o in quello scientifico.
Dal primo punto di vista, l'antropologia è la dottrina [...] quali dati e segni si possa dall'esterno conoscere l'interno dell'uomo. Della prima parte, che dà, in complesso, un bel quadro, in gran parte accettabile dalla scienza moderna, della psicologia umana in rapporto con la pratica, sono da rilevarsi, in ...
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(IV, p. 577; App. I, p. 157; II, I, p. 255; III, I, p. 133; IV, I, p. 160)
Dare una definizione precisa e pertinente del termine a. è pressoché impossibile, data l'ambiguità e la molteplicità dei parametri [...] rifugio nell'innen (utero). Al contrario il Movimento Moderno presenta con Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe è l'espressione della personalità dell'uomo (tel le logis, tel le ma^itre), lo stile è l'uomo, la casa intesa quale proiezione dell ...
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Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi [...] Ma Adriano IV (l'inglese vicolò Breakspear; 1154-1159) è l'uomo fatto per tener testa al Barbarossa. Di fronte a un papa che il tratto saliente della storia della Chiesa nell'età moderna.
Invero si diffonde e diviene in questo periodo generale ...
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ALIGHIERI La vita. - Condizione sociale e prima educazione. - Nacque in Firenze nel maggio del 1265, di famiglia che si teneva derivata dal gentil seme dei Romani fondatori della città (Inf., XV, 73-78) [...] la diversità di tono più o meno poetico nel senso moderno della parola non porta disarmonia fra le varie parti onde l profeta, per la missione divina di cui si sente investito, ma come uomo che ha una sua personalità e una sua storia, e la sua ...
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Il termine di chirurgo (chirurgus, vulnerum medicus) è stato impiegato fin dall'origine per indicare quel medico che curava certe lesioni con atti manuali, come suture delle ferite, riduzioni di lussazioni [...] più profonde saranno le conoscenze possedute intorno all'uomo ammalato, tanto più facilmente il chirurgo sarà in sue manifestazioni.
Di questa ampiezza e importanza di compiti della moderna chirurgia, e del fervore degli studî relativi, sono indice ...
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MEDIOEVO
Giorgio FALCO
Angelo MONTEVERDI
. Il concetto di Medioevo, cioè di un periodo storico compreso fra l'antichità e l'età contemporanea, nasce tra il Quattro e il Cinquecento nelle grandi [...] la battaglia decisiva per la fondazione dello stato e dell'Europa moderna non si combatte né in Germania, né in Italia. superava i successi, attirando scolari dalle terre più lontane. Uomo di illuminata pietà e di sagace equilibrio, come ci attestano ...
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URBANISTICA (XXXIV, p. 768; App. III, 11, p. 1037)
Sergio Rinaldi Tufi
Gabriele Scimemi
Urbanistica antica. - I primi insediamenti stabili di una certa consistenza si costituiscono durante il periodo [...] ingl. Cambridge, Mass., 1971); A. Giuliano, Urbanistica delle città greche (Uomo e mito, 49), Milano 1966; A. Boëthius, sub v. urbanistica, di certi parametri. Il più noto di questi moderni modelli è probabilmente quello concepito e applicato da I ...
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RESTAURO
Michele Cordaro
Alessandra Melucco Vaccaro
Paolo Fancelli
(XXIX, p. 127; App. II, II, p. 698; IV, III, p. 210)
Inquadramento generale
di Michele Cordaro
C. Brandi, come è noto, agli inizi [...] architettonico, ibid., pp. 23-28; C. Chirici, Il problema del restauro dal Rinascimento all'età moderna, Milano 1971; ICOMOS, Il monumento per l'uomo, Atti del ii Congresso internazionale del Restauro, Venezia 25-31 maggio 1964, Padova 1971; P ...
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SCUOLA (XXI, p. 249; App. II, 11, p. 801)
Giovanni CALO'
Vito A. BELLEZZA
Condizioni attuali della scuola. - Lo sforzo di caratterizzare sinteticamente le condizioni attuali e le tendenze evolutive [...] d'un vero conflitto, non più tra l'antico e il moderno, ma più specificamente tra umanismo e tecnicismo. Il mondo del sembra reclamare ciò che compromette la più profonda umanità dell'uomo. E il dissidio e il problema assumono aspetti più gravi ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...