Filosofie e teologie politiche
Neoplatonismo e politica da Plotino a Proclo
Riccardo Chiaradonna
I secoli III-V sono l’epoca del ‘neoplatonismo’, l’ultima filosofia in un contesto religioso pagano, [...] è detto prima, infatti, egli ritiene che all’uomo sia preclusa l’adeguata conoscenza delle realtà divine, , Plotino sulla felicità dell’anima non discesa, in Antichi e Moderni nella filosofia di età imperiale, Atti del II Colloquio internazionale ( ...
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La Rivoluzione scientifica. Introduzione
Daniel Garber
La Rivoluzione scientifica
All'inizio del XVII sec. quella che oggi comunemente chiamiamo 'scienza' non era identificabile con una singola area [...] sia stata fin qui raggiunta. Infatti, come il carattere di un uomo non si rivela del tutto se non nelle contrarietà, e come Proteo delle arti non erano studenti universitari nel senso moderno dell'espressione: nella maggior parte dei casi, infatti ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. La concezione agostiniana del sapere...
Pasquale Porro
La concezione agostiniana del sapere e la tradizione neoplatonica latina
La [...] numeri frazionari quanto da quelli irrazionali nel senso moderno); i rationabiles si dividono a loro volta in di esse, ma costituiscono di per sé il fine ultimo che l'uomo deve proporsi. Filologia può così intraprendere a sua volta il viaggio verso ...
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Credenze e culti
Valerio Valeri
Introduzione
'Credenza' è un termine notoriamente ambiguo, ma i principali significati elencati dai dizionari possono essere ricondotti a due gruppi generali. Da un lato, [...] di 'credenza' come sinonimo di 'fede': nella nostra cultura moderna il vero significato di 'credenza' è uno stato mentale di benefica o malefica. Si consideri per esempio il caso di un uomo ordinario che entra per errore in un luogo dove è presente un ...
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Filosofia pratica
Franco Volpi
sommario: 1. Che cos'è la ‛filosofia pratica'? 2. La ‛riabilitazione della filosofia pratica' in Germania. 3. Temi, problemi ed esponenti dell'odierno neoaristotelismo [...] continuità - dall'antichità al Medioevo, e sino agli inizi dell'età moderna - di alcune dottrine di provenienza aristotelica, come l'assunto della natura politica dell'uomo, la distinzione tra la comunità domestica e la comunità politica, la teoria ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Alchimia
Didier Kahn
Alchimia
Agli inizi del XVII sec. l'alchimia è una disciplina in cui sono presenti orientamenti distinti, anche se in relazione [...] , come un elisir che rigenerasse la salute dell'uomo. Nel XVII sec., la dottrina dello spirito universale 1623-1624), in: Secrets of nature: astrology and alchemy in early modern Europe, edited by Anthony Grafton and William R. Newman, Cambridge ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Psicologia e pneumatologia
Gary Hatfield
Psicologia e pneumatologia
La disciplina della psicologia ha assunto tale nome nel XVI sec.: il termine, [...] degli oggetti che modificava la luce in un modo che l'uomo era in grado di discernere sotto forma di colore. Le proprietà . In questo senso possiamo ben considerarci gli eredi dell'Età moderna. Anche il fascino che lo studio del ruolo delle passioni ...
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Il Rinascimento. Continuita, sviluppo e crisi delle scienze peripatetiche
Gianfranco Fioravanti
Continuità, sviluppo e crisi delle scienze peripatetiche
Il sistema delle scienze aristoteliche tra XV [...] , alcuni autori sembrano in qualche modo anticipare la fisica 'moderna'. In realtà, anche in questo caso si tratta di , non considerando la sua caratteristica irripetibile per cui solo l'uomo si chiede "lo scopo della sua nascita, da dove veniamo ...
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Le grandi domande
Stefano De Luca
Grandi domande e grandi risposte
Da sempre l'uomo non può fare a meno di porsi alcune domande fondamentali: qual è l'origine di tutte le cose e il loro significato? [...] superiore alle parti (gli individui). Invece i pensatori moderni, dal 17° secolo in avanti, partono dal presupposto è soltanto uno che c'è ma non sa d'esserci". Gurdulù infatti è un uomo, ma non lo sa. A volte crede di essere un albero, a volte un ...
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Scienza greco-romana. La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Philip van der Eijk
La storiografia delle scienze e la tradizione dossografica
Gli atteggiamenti degli scienziati antichi [...] questa sede gli ambiti che, da un punto di vista moderno, si potrebbero considerare come facenti parte della 'filosofia' piuttosto che una specie di età dell'oro medica in cui l'uomo godeva di una salute permanente, risultato di una dieta ...
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moderno
modèrno agg. e s. m. [dal lat. tardo modernus, der. dell’avv. modo «or ora, recentemente»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce al nostro tempo o ai tempi più vicini a noi: idee, usi, costumi m.; le m. istituzioni; i m. ritrovati...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...