Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] poetica – ha un ruolo fondamentale. Nel breve racconto Fine d’agosto, che fa parte della prima sezione, l’“io” narrante è un uomo nato in una località marittima, e nei suoi ricordi infantili la spiaggia e le barche sono il punto di partenza per una ...
Leggi Tutto
Incantevoli pericoli del mare: l’episodio omerico delle sirene e la sua ricezione nel retelling mitologico contemporaneoL’odissea dell’eroe tra terra e mareL’odissea di Odisseo, divenuta paradigma [...] al suo amato, che deve lascare Eea. E la donna, dopo un anno insieme, mostra di aver ben compreso il carattere del suo uomo, il suo desiderio di primeggiare, la sua assoluta unicità. Per questo, quando dice all'eroe della cera per i compagni e del ...
Leggi Tutto
«Chiunque attraversi il mare o è triste o è povero o desidera la morte» («ὅστις διαπλεῖ θάλατταν ἢ μελαγχολᾷ / ἢ πτωχός ἐστιν ἢ θανατᾷ»). Con queste parole dal tono cupo e, allo stesso tempo, sentenzioso [...] un lamento, dopo aver raggiunto a nuoto la spiaggia di Cirene, a séguito del naufragio della sua nave, ed esordisce dicendo che «un uomo deciso a [essere] povero e mendico non ha che da affidare a Nettuno sé stesso e la propria vita» (qui homo [esse ...
Leggi Tutto
PremessaIl doppiaggio cinematografico ha una lunga tradizione in Italia, sia sotto la spinta del fascismo, che non tollerava dialoghi stranieri sul grande schermo sottotitolati in italiano, sia per effetto [...] who dresses in women’s clothing in order to achieve a sexual change... or satisfaction... is a transvestite» (“Un uomo che indossa abiti femminili al fine di ottenere un cambiamento sessuale... o soddisfazione... è un travestito”); in italiano però ...
Leggi Tutto
Nudità violateLa peste contamina e deturpa i corpi, ma viola anche l’intimità agendo negativamente sul senso del pudore. Boccaccio annota una consuetudine inaudita. Le donne fiorentine, per quanto fossero [...] bella o gentil donna fosse, infermando non curava d’avere a’ suoi servigi uomo, qual che egli si fosse o giovane o altro, e a lui originale nel libro del Genesi: «tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna» (Gen., 2 25 ...
Leggi Tutto
Mariano BàinoDi bistorte lune. RaccontiniPostfazione di Chiara PortesineGiulianova (TE), Galaad Edizioni, 2023 Tra i fondatori, nei primi anni Novanta del Novecento, dell’ormai leggendaria rivista «Baldus» [...] si ricordino almeno Camera iperbarica, Fax giallo, Ònne ’e terra, Amarellimerick) e in prosa (Le anatre di ghiaccio, L’uomo avanzato, Dal rumore bianco) tra i più cólti e insaziatamente sperimentali, tradotto in Brasile, Canada e Stati Uniti, Mariano ...
Leggi Tutto
Marco GrimaldiDante in dodici paroleRoma, Fila 37, 2023 Non si può pensare, oggi, di mettere seriamente in discussione la presenza di Dante nei curricoli scolastici: la proposta suonerebbe polemica, non [...] a Grimaldi la possibilità di toccare un punto fondamentale: nonostante la distanza, Dante si cimenta con alcuni tratti universali dell’uomo; in questo caso specifico, si fa riferimento all’«idea dell’esistenza di un sistema di pene e di ricompense ...
Leggi Tutto
Marco CaporaliIl borgo dell’accoglienzaRoma, Il Labirinto, 2024 I componimenti di Marco Caporali (Roma, 1956), incluso il poemetto che dà il titolo a questo sesto libro, hanno spesso un attacco descrittivo [...] rovescia nel suo opposto, come in altre poesie del libro, per esempio la terribile Vigilia. Nel punto focale del poemetto l’uomo diventa la negazione stessa dell’humanitas: «una mole di bronzo / che nel viso ha lo sprezzo e il ripudio / della pietà ...
Leggi Tutto
Alessandro PerissinottoLa guerra dei TraversaMilano, Mondadori, 2024 Le strade di Torino, le stesse percorse dall’avvocato Meroni della fortunata serie di legal thriller a firma di Alessandro Perissinotto [...] per i Traversa, volo su Torino di Ron Middleton.La voce narrante appartiene a un ingegnere chimico esperto in rifiuti tossici, un uomo di ottant’anni che ha da poco scoperto di avere i giorni contati («ci vuol mestiere per tenere insieme i fili che ...
Leggi Tutto
Le letterature nazionali sono simili a specie viventi che mutano e si evolvono in modo diverso a seconda dei contesti e delle epoche e che qualche volta, per puro caso, si estinguono. Come in una specie [...] invece della maturità; la natura e il privato invece dell’uomo pubblico; la memoria e l’immaginazione invece di dati, testimonianze , dopo che l’abbandono della trascendenza ha lasciato l’uomo alle prese con la sua inesorabile frammentazione» (p. ...
Leggi Tutto
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
uomo nero
uòmo néro locuz. usata come s. m. – 1. Uomo immaginario, di aspetto pauroso, che si usa nominare come minaccia per far stare buoni i bambini: smetti di frignare, se no chiamo l’uomo nero! 2. Gioco di carte al quale può partecipare...
Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl,...