LEODOINO
Irene Scaravelli
Di probabile stirpe longobarda, succedette come vescovo di Modena a Valperto, di cui si ha notizia fino all'869. La prima attestazione certa dell'elevazione di L. alla cattedra [...] e consolidare quell'opera di munizione e difesa del nucleo urbano già avviata, qualche anno prima, con la semplice erezione pertanto collocata la morte di Leodoino.
Fonti e Bibl.: Registrum Iohannis VIII papae, a cura di E. Caspar, in Mon. Germ. Hist ...
Leggi Tutto
PEPOLI, Guido
Giampiero Brunelli
PEPOLI, Guido. – Nacque a Bologna il 5 maggio 1560 da Cornelio, conte di Castiglione, e da Sulplizia Isolani dei conti di Minerbio. Apparteneva a uno dei lignaggi bolognesi [...] tre conclavi del 1590-91, che portarono all’elezione di Urbano VII, di Gregorio XIV e di Innocenzo IX (il cc. 13r-16r, 24r-25v; 108 f-g, c. 206r; Die Hauptinstruktionen Clemens’ VIII (1592-1605), a cura di K. Jaitner, Tübingen 1984, ad indicem.
B. di ...
Leggi Tutto
CORNER, Pietro
Giorgio Ravegnani
Era figlio di Giacomo, della contrada di S. Samuele. Se ne ignora la data di nascita, che dovrebbe tuttavia cadere nel terzo decennio del Trecento. Il 26 ag. 1356 il [...] gli ambasciatori veneziani che, nel maggio 1367, attesero a Marsiglia Urbano V in viaggio per Roma dopo aver lasciato Avignone. Fra 530; l. v, n. 265; l. vi, n. 330; III, ibid. 1883, l. viii, n. 60, 96, 206, 352; l. ix, nn. 174, 185, 203, 241; ...
Leggi Tutto
GREGORIO VIII, papa
Tommaso Di Carpegna Falconieri
Alberto di Morra, nato a Benevento nel primo decennio del sec. XII, era figlio di Sartorius, appartenente a una importante famiglia di quella città. [...] la presenza di Leone sul luogo della morte di G. VIII condizionò l'elezione del successore Clemente III e introdusse i presupposti Rigoroso al pari dei suoi predecessori Lucio III e Urbano III, fervente sostenitore dell'esperienza canonicale e di ...
Leggi Tutto
PARISIO da Cerea
Gian Maria Varanini
PARISIO da Cerea (Paride da Cerea). – Figlio del notaio Lanceto di «magister Ianni Ceretensis», nacque con tutta probabilità a Cerea (Verona) attorno al 1200. Notaio [...] nelle lotte di parte, e aveva stretti rapporti con il mondo urbano. Con queste casate la famiglia di Parisio era in contatto, e Veronense ab anno 1117 ad annum usque 1278…, in R.I.S., VIII, Milano 1726, coll. 617-660; Annales Veronenses, a cura di ...
Leggi Tutto
DEL GIUDICE, Marino
Salvatore Fodale
Appartenente ad una nobile famiglia amalfitana, fu dapprima canonico nella Chiesa locale, della quale un suo omonimo e probabile parente, che non va confuso con [...] e i suoi riflessi sulla Chiesa di Brindisi, in Arch. stor. pugliese, VIII (1955), pp. 102-08; P. Stacul, Il cardinale Pileo da Prata, Roma 1957, p. 176; O. Přerovský, L'elezione di Urbano VI e l'insorgere dello scisma d'Occidente, Roma 1960, p. 51 ...
Leggi Tutto
GIUSTINIAN, Nicolò
Giorgio Ravegnani
Figlio di Pantaleone, che fu conte di Traù e di Sebenico e che morì prima del 1340, nacque a Venezia verso il 1290 e fu detto di S. Pantalon, dal nome della contrada [...] maggio dello stesso anno venne inviato come ambasciatore presso papa Urbano V e, in giugno, insieme con Pietro Marcello, assolse di Porto Longo nell'isola di Sapienza, in Nuovo Archivio veneto, VIII (1894), pp. 16, 24; J. Jegerlehner, Der Aufstand der ...
Leggi Tutto
DALESMANINI, Manfredo
Michael Knapton
Figlio illegittimo di Guecellone di Manfredo, nacque probabilmente a Padova nella seconda metà del sec. XIII, da influente famiglia magnatizia. Appartenne alla [...] eventualità. Il patrimonio del D. era costituito da proprietà urbane e da possessi fondiari siti intomo a San Bruson, dei Dalesmanini. Dalesmanina sposo Gerardo, il primogenito di Rambaldo (VIII) conte di Collalto, il quasi signore di Treviso, anch ...
Leggi Tutto
CORRADO, marchese di Toscana
Gerhard Baaken
Nacque presumibilmente verso la fine del sec. XII, ma non è noto dove, né a quale famiglia appartenesse. Più tardi, mentre era marchese di Toscana, C. donò [...] C., il quale non aveva nessuna familiarità con il mondo urbano e comunale della Toscana, fosse del tutto impreparato ad la sua sede a Roma, mentre il papa imperiale, Gregorio VIII, sollecitava aiuti in Germania. Ai marchesi in Italia fu perciò ...
Leggi Tutto
BUONDELMONTI, Francesco
Daniela Nenci
Quarto figlio di Manente di Gherardo e di Lapa di Acciaiuolo Acciaiuoli, nacque probabilmente a Firenze nella prima metà del sec. XIV. Trasferitasi la sua famiglia [...] furono rilasciati: fu necessario un intervento del papa Urbano V perché il B. venisse liberato e potesse testo del "Decameron". La prima diffusione del Decameron, in Studi di filol. ital., VIII, Firenze 1950, pp. 47-54, 61, 62; E. G. Léonard, Les ...
Leggi Tutto
quod non fecerunt Barbari, Barbarini fecerunt
〈... fečèrunt bàrbari ...〉 (lat. «ciò che non fecero i barbari, l’hanno fatto i Barberini»). – Nota pasquinata (di cui sembra sia stato autore il mantovano Carlo Castelli) scritta contro il papa...
eminenza
eminènza s. f. [dal lat. eminentia]. – 1. a. L’essere eminente, il sovrastare per altezza: l’e. del luogo, della torre; l’e. di una cima. b. Luogo elevato, parte sovrastante: eminenze e cavità, delle quali ne è numero grandissimo...