MEDICINA PREVENTIVA
Giuseppe Rausa
Dal concetto di prevenzione a quello di medicina preventiva. - Il concetto di prevenzione delle malattie, oggi ampiamente accettato e propagandato, può essere considerato [...] situazioni si sono avute improvvise accelerazioni dovute a interventi nuovi e risolutori: è il caso, per es., del vaiolo, scomparso nel nostro paese e in tutto il mondo a seguito di un imponente programma preventivo prevalentemente vaccinale. Nel ...
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Le riforme
Paolo Preto
Riforma o "rivoluzione"?: la riforma è "rivoluzione"
Nella città di Bergamo ormai democratizzata, siamo nel 1797, un pamphlet giacobino lancia alla moribonda classe aristocratica [...] 257-260.
283. Ibid., pp. 274-279.
284. Ibid., pp. 279-285.
285. Ibid., pp. 261-269; Ugo Tucci, Innesto del vaiolo e società nel Settecento veneto, "Annales Cisalpines d'Histoire Sociale", ser. I, 4, 1973, pp. 199-233.
286. Nelli-Elena Vanzan Marchini ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Oltre che per le due guerre mondiali e la velocità dei cambiamenti sociali e politici, [...] la salute pubblica. Fino a ieri, si può dire, il genere umano viveva nella costante paura di flagelli come il vaiolo, il colera o la peste che un tempo sterminavano intere popolazioni. Ormai le nostre preoccupazioni non sono più rivolte verso gli ...
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COSTANTINO da Loro (al secolo, Lorenzo Liberato Mochi)
Antonio Fiori
Nato a Loro Piceno (Macerata) nel 1704, entrò nell'Ordine dei cappuccini il 17 marzo 1724, forse spinto dalla devozione per s. Serafino [...] a quello di Kathmandu, dove dovette rimandare la partenza per imparate le lingue indostana e tibetana, ma anche per il vaiolo imperversante nel Tibet, fino al 4 ottobre. Superate le numerose difficoltà ed i pericoli del percorso, quasi tutto di alta ...
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VAUVENARGUES, Luc de Clapiers, marchese di
Leonardo VITETTI
Scrittore francese, nato il 6 agosto 1715 a Aix-en-Provence, morto il 28 maggio 1747 a Parigi. Di cagionevole salute, formò il suo spirito [...] stima di Voltaire. Amante dell'azione, al mestiere delle lettere si rassegnò solo quando, sfigurato, quasi accecato dal vaiolo, dovette rinunciare alla diplomazia. A Parigi dalla metà del 1745, visse poveramente, oggetto di ammirazione a Voltaire, a ...
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CALVI, Giovanni
Ugo Baldini
Nato a Cremona il 19 luglio 1721, parente da parte materna di Francesco Arisi, animatore della vita accademica cremonese, iniziò gli studi nella città natale, coltivando [...] 1762, ed una nota storico-critica da lui premessa alla sua edizione di Tre consulti fatti in difesa dell'innesto del vaiolo da tre dottissimi teologhi toscani viventi (Milano 1762).
Nella seconda Lettera il C. si schiera decisamente a favore dell'uso ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Maria Conforti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
A metà Trecento, dopo un periodo di relativo benessere, la vita delle popolazioni di [...] Galeno. Tra le endemie si registrano la lebbra, diffusa a partire circa dal VI secolo dell’era cristiana, il vaiolo, e la malaria, inizialmente presente solo nelle aree meridionali del continente, ma poi diffusa anche nelle zone paludose e umide ...
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NAMIAS, Giacinto
Donato Greco
– Nacque a Venezia il 10 aprile 1810, da Marco e da Susanna Bianchini, discendente da famiglia ebrea di origine spagnola, rifugiatasi in Italia nel XVI secolo per sfuggire [...] malattia. A queste critiche Giacino Namias rispose citando i lavori di altri ricercatori che erano riusciti a trasmettere il vaiolo e il carbonchio iniettando sangue di malati su soggetti o animali sani (in queste malattie, infatti, è efficace la ...
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FALCONI, Giovanni
Ignazio Lai
Nacque a Cagliari, da Angelo e da Rita Corongiu, il 15 luglio 1817. Iscrittosi alla facoltà di chirurgia dell'università di Cagliari, ove ben presto seppe meritare la stima [...] il re gli conferì il titolo di cavaliere dei Ss. Maurizio e Lazzaro per l'opera svolta in occasione delle epidemie di vaiolo e di colera e per il suo impegno nella diffusione della vaccinazione di massa; nel 1869 fu nominato cavaliere dell'Ordine ...
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ADAMI, Francesco Raimondo
Giovanni Miccoli
Di famiglia fiorentina, nacque a Livorno nel 1711. Studiò sotto i gesuiti e gli scolopi; a diciotto anni si fece frate servita nel monastero dell'Annunziata [...] siglati quasi sempre, durante gli anni pisani, P. A. Tra essi è particolarmente da ricordarsi lo scritto intorno all'innesto del vaiolo stampato nel t. VII, 2, pp. 61-95 (Pisa 1758),contro un'operetta anonima (L'inoculation de la petite vérole,Paris ...
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vaiolo
vaiòlo (letter. vaiuòlo) s. m. [lat. tardo variŏla, der. di varius «vario, chiazzato»]. – 1. In medicina e veterinaria, grave malattia esantematica, contagiosa ed epidemica, di natura virale, caratterizzata da pustole destinate a disseccarsi...
vaiolare
v. intr. [der. di vaio1] (io vaiòlo, ecc.; aus. essere). – Forma rara per invaiolare: quel nero che vajòla la pietra dura di certe case antiche (Pirandello). Con la particella pron., vaiolarsi, assumere un aspetto vaiolato: Guardo...