Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Germana Schiassi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Con la sua attività di compositore, le sue idee e la sua acuta coscienza critica, [...] prosaico, comune e volgare. In quanto tale l’opera d’arte musicale non è prodotto di natura artigianale, per la realizzazione del quale è ricava ritmi e nuovi spunti melodici, cosicché la variazione si configura come una sorta di libera fantasia. Lo ...
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di Concetta Lo Iacono
Nacque il 4 novembre 1875 (secondo altre fonti il 4 novembre 1877) in una famiglia legata al teatro (anche le sorelle Emilia e Angela erano ballerine). Non si conoscono i nomi dei [...] le chiesero un pezzo di bravura, così lei inserì la variazione dall’opera Hamlet di Thomas. Danzò quindi in Coppélia théâtre, Parigi 1908, pp. 107-112; G. Gabory, Z., in La Revue musicale, III (1921), n. speciale: Le ballet au XIXe siècle, p. 69; A ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La disco music anni Settanta, ai suoi esordi, risulta un insieme di brani funky, soul [...] esempio rappresentativo di dj artefici di veri e propri mondi musicali, atmosfere predefinite che si protraggono per l’intera nottata dominanti linee di basso meccaniche a discapito della variazione blues che in una certa misura continua a sussistere ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Angelo Rusconi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nonostante sia oggetto di polemiche e venga accusato di corrompere il gusto e la poesia, [...] L’ultima parte dell’aria (A’) costituisce una variazione ornamentale della prima: qui il cantante virtuoso, improvvisando gli tempo si faceva nell’opera buffa.
Tra le forme di teatro musicale che si sviluppano al di fuori del dramma all’italiana, il ...
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CACCIOPPOLI, Renato
Alessandro Figà Talamanca
Nacque a Napoli il 20 genn. 1904. Suo padre, Giuseppe, era un noto chirurgo napoletano, sua madre, Sofia, era figlia del celebre rivoluzionario russo Michail [...] accompagnava, per esempio, ad una eccezionale sensibilità musicale, a un interesse profondo per la poesia e parziali con due variabili indipendenti e sui problemi regolari del calcolo delle variazioni, note I e II, ibid., XXII(1935), pp. 305-310 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Monari
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La musica di Mozart è il frutto di una mirabile sintesi degli stili musicali preesistenti. [...] tematica sviluppato da Haydn in quegli anni. La variazione (non più solo “variazione ornamentale” come nell’epoca barocca, ma tecnica, che consente di scavare a fondo nelle possibilità del materiale musicale usato) viene applicata da Mozart non solo ...
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Carné, Marcel
Bruno Roberti
Regista e sceneggiatore francese, nato a Parigi il 18 agosto 1909 e morto a Clamart (Hauts-de-Seine) il 31 ottobre 1996. Le peculiarità stilistiche del suo cinema sono nella [...] Jaubert e Joseph Kosma, abili nel racchiudere in un tema musicale il nucleo poetico o tragico del film (come per Les predisposizione di C. per il fantastico la si ritrova nella variazione sul tema medievaleggiante della 'donna del sogno' che fu ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Cecilia Panti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Brahms sceglie come ragione del suo operare il dialogo con la storia dell’arte musicale, [...] con cui vengono affrontati e reinterpretati i generi musicali della tradizione classica e romantica, leggiamo oggi i pongono l’accento sui problemi dell’elaborazione tematica sotto forma di variazione.
Il terreno in cui si completa la svolta è però ...
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BUONAMENTE, Giovanni Battista
Raoul Meloncelli
Ignoti sono il luogo e la data di nascita di questo compositore, che, forse allievo di Salomone Rossi e di Claudio Monteverdi, contribuì all'affermazione [...] maggiore varietà ritmica e dinamica, sia nella forma di variazione su temi tratti da canti e danze popolari; e mentre si configura inoltre, soprattutto in relazione alla situazione musicale del tempo, il graduale evolversi della tecnica violinistica ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
In un periodo di grandi scontri religiosi e politici, in cui la cultura delle scuole monastiche o canonicali, [...] del Cristo.
Questi eventi si offrivano all’arricchimento/variazione (tropo) d’un momento liturgico e così avviene di 416 versi, regolano le azioni di quest’oratorio poetico-musicale in cui davanti al pubblico degli attoniti fedeli l’esercito ...
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variazione
variazióne s. f. [dal lat. variatio -onis, der. di variare «variare»]. – 1. Con riferimento al valore trans. del v. variare: a. Il fatto di variare, di portare o di subire qualche cambiamento nell’aspetto, nell’ordine, nell’andamento...
produzione
produzióne s. f. [der. di produrre (il lat. productio -onis aveva soltanto il sign. di «allungamento, prolungamento»)]. – 1. a. Il fatto di produrre, di prodursi o di esser prodotto: terreno adatto alla p. di caffè; la reazione...