Filologo (Brieg, Slesia, 1797 - Atene 1840). Fu prof. di filologia classica a Gottinga. Allievo di A. Boeckh e di Ph. K. Buttmann, concepì la filologia come storia delle vicende politiche, della letteratura, [...] Mythologie, 1828) ed etrusca (Die Etrusker, 1828; 2a ed., a cura di W. Deecke, 1877). Diede inoltre edizioni di Varrone (De lingua latina, 1833) e di Festo (1839). Una sua storia della letteratura greca, incompiuta, fu pubblicata postuma in inglese ...
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Filologo francese d'origine italiana (Agen 1540 - Leida 1609), figlio di Giulio Cesare. Eccelse nello studio dell'antichità per la perfetta padronanza del latino e del greco cui unì anche la conoscenza [...] ebbe a scolari D. Heinsius, F. Dousa, U. Grozio. In qualunque testo classico egli mise mano, lasciò la sua impronta: Varrone, Festo, Appendix Vergiliana, Ausonio, gli elegiaci, Teocrito, Bione, Mosco, Manilio. L'edizione di quest'ultimo lo portò ad ...
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VERRIO Flacco (Verrius Flaccus)
Marco Galdi
Figlio di liberto, visse sotto Augusto e Tiberio e fu uno dei più rinomati maestri di grammatica. Augusto gli affidò l'istruzione dei nipoti Gaio e Lucio. [...] si hanno frammenti dei Fasti Praenestini. Morì sotto Tiberio. Per le sue qualità di polistore e poligrafo rassomiglia a Varrone.
I frammenti dei Fasti Praenestini, calendario inciso sul marmo e posto nel foro di Preneste, riguardano i primi quattro ...
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CASSINO (Casīnum)
G. Carettoni
Il municipio romano sorgeva circa 1 km a S della città moderna, sulle pendici diMonte Cassino. Sono poco note le sue vicende; i resti di mura poligonali che lo raccordavano [...] del Liri fu caposaldo dei Sanniti nelle lunghe lotte sostenute contro i Romani (Varr., De lin. Lat., vii, 28-29). Varrone ebbe nella pianura casinate una proprietà agricola attraversata dal fiume Rapido (De re rust., iii, 5); ma i più importanti ...
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Rappresentazione sistematica di una lingua e dei suoi elementi costitutivi, articolata tradizionalmente in fonologia (dottrina dei suoni di cui è costituita la parola), morfologia, sintassi, lessicologia [...] ’opera di Apollonio Discolo.
La g. latina accoglie categorie e concetti da quella greca; vanno ricordati per i tempi più antichi Varrone e Quinto Remmio Palemone (1° sec. d.C.), per i più recenti soprattutto Prisciano da Cesarea in Mauritania, la cui ...
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Nato a Bologna nel 1230. Fu di professione giudice. Dal 1269 per trent'anni seguì come assessore varî podestà. Da ultimo tornato definitivamente a Bologna (1299) e stabilitosi in villa, più non se ne mosse, [...] a Carlo II d'Angiò re di Puglia, che rese pubblico verso il 1305. Adopera largamente le fonti antiche (Catone, Varrone, Columella, Palladio), ma molto ricava pure dalla sua propria esperienza. Il libro, ch'ebbe grande fortuna, è quanto di più ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Dei magni, dei minuti e nuovi dei
Micol Perfigli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il pantheon romano è un sistema flessibile e coerente, [...] che si onorano in città, i cui simulacri dorati sorgono presso il Foro, nel numero di 12, sei maschi e sei femmine (Varrone, De re rustica, 1, 1, 4). Ogni divinità ha una sfera di competenza, un’area di intervento specifica nella vita dei cittadini ...
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PROSERPINA (Proserpina)
P. E. Arias
Divinità onorata in suolo italico ed a Roma, corrispondente in certo modo a Persefone (v. kore).
Il suo nome (Prosepnais, Persepona, Perseponas) ricorre nello specchio [...] in genere ha importanza agraria, ed è riconosciuta ufficialmente, a quanto sappiamo, a partire dal 239 a. C. secondo l'affermazione di Varrone (apud Cens., De die nat., 17, 8) che collega il suo culto all'istituzione dei ludi tarentini in onore di P ...
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GALLIAMBO
Angelo Taccone
. Il galliambo è un tetrametro ionico a minori catalettico con o senza anaclasi. Il primo elemento del nome si connette coi Galli, sacerdoti asiatici della dea Cibele, nel [...] d'Anacreonte ed esempî anonimi citati da Efestione e da Laerzio Diogene; in latino il galliambo s'incontra nelle Satire di Varrone e in Catullo, LXIII; fu pure adoperato da Mecenate. Presso Catullo l'anaclasi è costante nel primo dimetro e pressoché ...
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Era il nome di due templi augurali di Roma. L'uno, sul punto più alto dell'arce capitolina, consisteva di uno spazio erboso, in mezzo al quale si trovava una tenda o capanna, aperta verso mezzogiorno, [...] auspici per certe azioni. L'altro, al sommo del vico Insteiano, sulla cima meridionale del Quirinale, è ricordato soltanto da Varrone, De lingua lat., V, 52 (il manoscritto ha però auraculum).
Bibl.: H. Jordan, Topographie der Stadt Rom im Altertum ...
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varroniano
agg. – Di M. Terenzio Varrone (116-27 a. C.), detto Reatino perché nativo di Rieti (lat. Marcus Terentius Varro Reatinus), erudito, scrittore e uomo politico romano dell’ultima età repubblicana, autore di varie opere, pervenuteci...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...