(lat. Meditrinalia) Festa dell’antica Roma, che si celebrava l’11 ottobre e in cui si gustava il vino nuovo. Il nome sarebbe derivato, secondo gli antichi, da quello di una dea Meditrina o dal verbo mederi [...] «medicare, curare»; già Varrone nel 1° sec. a.C. ne parla come di festa in disuso. ...
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Retore greco, contemporaneo di Cicerone; ebbe il soprannome di Λύχνος (lampada). Scrisse un'opera storica sulla guerra marsica e due poemi (scarsi frammenti): uno di argomento astronomico, l'altro geografico, [...] che fu poi utilizzato da Dionisio il Periegeta e forse da Varrone Atacino. ...
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ARCHIMEDES (῾Αρχιμήδης Archimēdes)
L. Guerrini
Architetto militare greco del IV sec. a. C., famoso per invenzioni meccaniche connesse a macchine da guerra. Sebbene non si conosca nessuna sua opera architettonica, [...] pure dobbiamo elencarlo tra i maggiori architetti, perché così lo considerava Varrone nelle Imagines, come ricorda Ausonio, Mosella, x, 303-304.
Bibl.: H. Brunn, Geschichte d. griech. Künstl., II, Stoccarda 1889, 334 e 341. ...
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Scultore greco (sec. 2º a. C.). Il suo nome mutilo compare fra le firme degli scultori della gigantomachia nell'altare di Pergamo, come collaboratore di Dionisiade. Forse anche architetto, avrebbe costruito [...] il grande altare pergameno; in lui si dovrebbe pertanto riconoscere quel Menecrate che Varrone, secondo Ausonio, poneva fra i sette maggiori architetti dell'antichità. Potrebbe forse essere anche il M. nativo di Rodi, ricordato come padre adottivo ...
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GORGASOS (Γόργασος)
G. Caputo
Coroplasta e pittore, che decorò, con Damophilos (v.), il tempio di Cerere a Roma presso il Circo Massimo.
Nelle importanti questioni intorno alle origini dell'arte romana, [...] quella della patria dei due artisti, che, a detta di Varrone (Plin., Nat. hist., xxxv, 154), sarebbero succeduti ad artisti etruschi nella decorazione dei templi a Roma, è di grande interesse. I nomi e la notizia di Plinio che ciascuno dei due avesse ...
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GORGASO (Γόργασος, Gorgdsus)
Giacomo Caputo
Coroplasta e pittore che decorò, insieme con Damofilo (v.), il tempio di Cerere a Roma presso il Circo Massimo.
Nelle importanti questioni intorno alle origini [...] dell'arte romana, quella della patria dei due artisti, che, a detta di Varrone (Plinio, Nat. Hist., XXXV, 154), sarebbero succeduti ad artisti etruschi nella decorazione dei templi a Roma, è di grande interesse. I nomi, e la notizia di Plinio che ...
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Grammatico ed erudito romano (3º sec. d. C.), autore di un perduto trattato De accentibus e del De die natali, dedicato nel 238 d. C. a un Q. Cerellio, che è giunto a noi incompleto e tratta dell'origine [...] e della vita dell'uomo attingendo a Varrone, del tempo e delle sue divisioni usando come fonte soprattutto Svetonio. Ci è giunto anche un trattatello (il cosiddetto Fragmentum Censorini), che tratta di astronomia, geometria, musica e ritmica, ma è ...
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FORTUNAZIANO, Attilio (Atilius Fortunatianus)
Francesco Arnaldi
Scrittore di metrica, probabilmente africano, vissuto tra il sec. III e il IV d. C. Ci resta di lui un manualetto, in cui tutti i metri [...] sono dedotti, secondo un sistema scolastico che nella letteratura latina ha avuto in Varrone e Cesio Basso i più autorevoli rappresentanti, da otto tipi fondamentali. La maggior attenzione è dedicata naturalmente ai metri oraziani.
È merito di H. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Tecnologia e agricoltura
Giovanni Di Pasquale
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’agricoltura dei Romani corrisponde a un insieme di conoscenze [...] fenomeno.
Per questa nuova realtà l’opera di Catone è superata e la sintesi del cambiamento è nel De re rustica di Varrone, composto nel 37 a.C., in cui si descrive un’azienda dotata di strutture tecnologiche avanzate per produrre olio e vino in ...
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PARCHE (lat. Parcae, da pario, non da pars)
Nicola Turchi
Da principio concepita come singola, al pari della Moira greca (v. moire), la Parca è una divinità che presiede alla nascita (Par[i]ca). Il numero [...] divenne poi ternario con l'aggiunta di Nona e Decima (Varrone, in Gellio, III, 16, 10), le due Parche presiedenti ai due mesi in cui termina la gravidanza. L'assimilazione alle Moire greche fissò stabilmente questo numero e suggerì l'etimologia di ...
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varroniano
agg. – Di M. Terenzio Varrone (116-27 a. C.), detto Reatino perché nativo di Rieti (lat. Marcus Terentius Varro Reatinus), erudito, scrittore e uomo politico romano dell’ultima età repubblicana, autore di varie opere, pervenuteci...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...