INDIA, Francesco (Francesco Torbido, detto anche il Moro)
Alessandro Serafini
Nacque a Venezia dal veronese Marco tra il 1482 e il 1485 (Repetto Contaldo, 1984, p. 53). In questa città, secondo le parole [...] decennio del Cinquecento.
Nel 1518 l'I. realizzò un S. Sebastiano, perduto, per la chiesa di S. Maria della Scala a Verona (Vasari, p. 294). Circa due anni dopo si dovrebbe collocare la grande tela raffigurante La Madonna con s. Anna e il Bambino tra ...
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BIGORDI, David, detto (del) Ghirlandaio
Marco Chiarini
Figlio di Tommaso e di una Antonia, nacque a Firenze il 14 marzo 1452. Già nella dichiarazione al catasto del padre, del 1480, il B. appare come [...] è con Domenico nella badia di Passignano a dipingervi una Ultima Cena nel refettorio: opera ancor oggi in situ e citata dal Vasari. Una pittura di analogo soggetto, eseguita attorno al 1480 e pagata il 31 maggio 1481, per il convento di S. Donato in ...
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BENOZZO di Lese (Benozzo Gozzoli)
Emma Micheletti
Nato a Firenze intorno al 1420, figlio di Lese (Alessio) di Sandro, fu chiamato Benozzo Gozzoli per la prima volta dal Vasari nella seconda edizione [...] per lo più perdute, come gli affreschi con le Storie di s. Benedetto dipinti "alle monache di S. Benedetto a Ripa d'arno" (Vasari). Si citano fra le opere rimaste di questo periodo: una tavola con Madonna e santi, ora nel Museo civico (1468; da S ...
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DEL TASSO, Giovambattista
Marco Collareta
Figlio di Marco di Domenico (per il quale v. voce Del Tasso, famiglia), nacque a Firenze nel 1500. Chiamato dai contemporanei semplicemente Battista del Tasso [...] a cura di O. Bacci, Firenze 1901, pp. 27 ss., 330, 377 s.; G. Vasari, Le vite ... [1568], a cura di G. Milanesi, V, Firenze 1880, p.617 artisti della Firenze del '500. Da memorie e rime dell'epoca, in Il Vasari, XV (1957), pp. 146 n. 1, 147, 148 n. 3, ...
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BEMBO, Gian Francesco, detto il Vetraio
Franco Mazzini
Scarse sono le notizie e le opere di questo pittore cremonese, forse nipote di Bonifacio. Il Vasari, nella Vita di Polidoro e Maturino, ricorda [...] veramente degni del Bembo.
Come data di morte del B. si accoglie comunemente quella del 1526, peraltro non documentata.
Bibl.: G. Vasari, Le Vite…, a cura di G. Milanesi, V, Firenze 1906, p. 147; P. Merula, Santuario di Cremona…, Cremona 1627, p. 309 ...
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TORI, Agnolo
di Cosimo
Antonio Geremicca
di Mariano, detto Bronzino. – Figlio di Cosimo di Mariano, beccaio, nacque a Monticelli, sobborgo di Firenze, il 17 novembre 1503 (Archivio dell’Opera di S. [...] le nozze di Francesco I de’ Medici e Giovanna d’Austria (Vasari, 1568, 1987, VI, p. 237).
La fiducia accordata 304, 332; B. Varchi, Due Lezzioni…, Firenze 1550, pp. 127-131; G. Vasari, Le vite (1550 e 1568), a cura di R. Bettarini - P. Barocchi, IV, ...
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VERDELOT, Philippe
Henry Prunières
Compositore, nato circa il 1485, s'ignora in quale città delle Fiandre o della Francia settentrionale. Secondo il Vasari, in un quadro di Sebastiano del Piombo, eseguito [...] verso il 1505, apparirebbe la figura del V. vicino a quella di J. Obrecht.
Dal 1530 al 1540 circa, egli è maestro di cappella a S. Giovanni in Firenze. In seguito egli passò a Venezia; dove - secondo il ...
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SOGGI, Niccolò
Nicoletta Baldini
– Nacque, probabilmente alla fine del 1479 o ai primi del 1480, alle Vertighe presso Monte San Savino (Arezzo), secondogenito di Jacopo di Giovanni e di Margherita de’ [...] militare, si distinse a partire da circa il 1540 e che, documentato nel 1546 a Milano, vi fu visitato da Niccolò ormai anziano (Vasari, 1568, 1881, VI, p. 28).
Morì ad Arezzo il 9 marzo 1552 e fu inumato nella chiesa di S. Domenico, sulla cui piazza ...
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Pittore (Urbino 1469 - ivi 1523). Formatosi a Bologna con F. Francia, risentì poi l'influenza di L. Signorelli, Perugino e Raffaello, col quale lavorò forse a Roma in S. Maria della Pace (1513-14). Tra [...] (1508, in deposito ivi); la raffaellesca Noli me tangere (Cagli, S. Angelo Minore). Possedette una collezione di disegni italiani, tra i quali numerosi quelli di Raffaello, dalla quale alcuni esemplari passarono a G. Vasari e altri a P. Crozat. ...
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Architetto e scultore. Visse ed operò lungamente a Roma, ove morì forse nel 1588. Il Vasari lo dice pervenuto all'architettura dalla pratica dei lavori in legname. A Roma costruì la chiesa di S. Giacomo [...] in legno del duomo di Volterra (compiuto nel 1580). Nonostante il biasimo del Milizia, fu solido e misurato architetto.
Bibl.: G. Vasari, Le vite, ed. Milanesi, VI, Firenze 1878, pp. 489-90; G. Baglione, Le vite die pittori, scultori ed architetti in ...
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fresco2
frésco2 s. m. [der. di fresco1 nel sign. dell’agg.] (pl. -chi), ant. e letter. – 1. Strato d’intonaco non ancora secco, sul quale si esegue la pittura detta appunto perciò affresco (da a fresco); quindi dipingere, colorire, lavorare...
restaurazione
restaurazióne (ant. o raro ristaurazióne) s. f. [dal lat. tardo restauratio -onis]. – 1. L’azione del restaurare; raro nel senso proprio (più com. restauro): la restaurazione del castello di Firenze (Vasari); e poco com. anche...