Figlio naturale (n. 1393 o 1394 - m. 1441) di Alberto V, ebbe la signoria ancora bambino sotto la protezione di Venezia. Nel 1409, facendo uccidere Ottobono Terzi signore di Reggio e Parma, s'impadronì [...] sempre più e forse N. sarebbe stato chiamato da lui al governo di Milano, se non fosse morto, pare per veleno. Abile politico, la sua vita familiare fu contrassegnata da violenze e dissolutezze che culminarono con la condanna a morte della sua ...
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(o Tetrodontiformi) Ordine di Pesci Osteitti Attinopterigi Teleostei, con 7 famiglie e circa 300 specie, tipiche dei mari caldi; comprende tra gli altri i pesci balestra, i pesci palla, i pesci scatola. [...] o di aria un’estroflessione dello stomaco; molti contengono, specialmente nell’apparato digerente e nelle gonadi, un potente veleno, la tetraodontossina. Nel Mediterraneo è stato trovato il capolepre (Lagocephalus lagocephalus) e, raramente, un pesce ...
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ROSMUNDA
. Figlia di Cunimondo re dei Gepidi, dopo la sconfitta e l'uccisione di suo padre per opera di Alboino, re dei Longobardi nel 566, andò sposa al vincitore. Secondo una notissima tradizione, [...] di Ravenna Longino e tentò, con l'aiuto di questo di sbarazzarsi, col veleno, del complice. Ma Elmichi, avvelenato, accortosi del tranello, costrinse Rosmunda a bere il veleno che ancora rimaneva nella tazza. La figura di R., come espressione della ...
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Figlio (Pavia 1351 - Melegnano 1402) di Galeazzo Visconti e di Bianca di Savoia. Il padre lo fece sposare nel 1360 a Isabella di Valois (figlia del re di Francia Giovanni II), che portò in dote la contea [...] aveva diviso col fratello Galeazzo i territorî viscontei; finché nel 1385 catturò lo zio, e, sembra, lo soppresse col veleno. Riunito così il dominio, mirò a espanderlo verso la Lombardia orientale e l'Emilia. Abbatté la signoria scaligera a Verona ...
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Scrittore norvegese (Stavanger 1849 - Bergen 1906), il principale interprete, in Norvegia, della letteratura a sfondo sociale, alla quale si volse per influsso di G. Brandes. Nel romanzo Garman og Worse [...] ; nel romanzo Arbeidsfolk ("Lavoratori", 1881) è ferocemente satireggiato il cinismo della burocrazia di Cristiania; in Gift ("Veleno", 1882), l'educazione scolastica. Artisticamente più validi i racconti brevi (Noveletter), con cui esordì nel 1879. ...
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Sotto il suo nome ci è giunto un trattato de re coquinaria in dieci libri con poco meno di cinquecento ricette. Il nome Celio, che segue quello di Apicio nei codici recenti, si deve a congettura umanistica. [...] patrimonio. Di esso narra Seneca che, quando s'accorse che gli rimanevano solo dieci milioni di sesterzî si tolse la vita col veleno per timore di dover morire di fame. Il trattato di Apicio, ch'era divenuto d'uso comune, ebbe varie edizioni, e ogni ...
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BRUSCHETTINI, Alessandro
TTaccari
Nacque a Senigallia il 31 maggio 1868. Compiuti gli studi classici, s'iscrisse alla facoltà di medicina all'università di Bologna, e sotto la guida di G. Tizzoni, dal [...] comportamento del virus della rabbia nel vuoto e in presenza di vari gas; questo lavoro e l'altro Sulla diffusione del veleno del tetano nell'organismo (Bologna 1891) - nel quale dimostrava per primo che la tossina tetanica è in grado di penetrare ...
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LORENZI, Benito
Sergio Rizzo
Italia. Borgo a Buggiano (Pistoia), 20 dicembre 1925 • Ruolo: centravanti • Esordio in serie A: 28 settembre 1947 (Inter-Alessandria, 6-0) • Squadre di appartenenza: [...] tecnico e abile nel dribbling, duro, veloce, astuto, è stato uno dei personaggi più estroversi del nostro calcio. Soprannominato 'veleno' dalla madre per la sua vivacità, si portò dietro l'appellativo per tutta la carriera. Famose le sue liti con ...
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Poeta ceco (Kolín 1864 - Praga 1942). Visse (1889-1918) a Vienna, poi (1919-24) fu ispettore generale dell'esercito cecoslovacco. Dopo alcuni volumi di poesie (raccolte e rielaborate in Confiteor, 1887; [...] dell'antichità e del Rinascimento (V záři helénského slunce "Nella luce del sole ellenico", 1906; Jed z Judey "Il veleno dalla Giudea", 1906; Pohanské plameny "Fiamme pagane", 1911). Pur dotato di un robusto talento realistico ed evocativo, M ...
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Protagonista dell'omonima tragedia di W. Shakespeare. Ad A., principe di Danimarca, lo spettro del padre chiede vendetta per la propria morte, dovuta al fratello, che ne ha sposato la vedova. A. rimanda [...] un duello fra A. e il fratello di lei, Laerte; A. viene ucciso dopo aver ferito Laerte e trafitto il re, mentre la regina beve il veleno destinato al figlio. La critica romantica vide in A., eroe del dubbio, una tragedia di debolezza della volontà. ...
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veleno
veléno (poet. venéno) s. m. [lat. venēnum, prob. affine a Venus «Venere», e quindi con il senso originario di «filtro amoroso»]. – 1. a. Sostanza di origine esogena che, introdotta per qualsiasi via, anche in dosi relativamente piccole,...
velenoso
velenóso (letter. ant. venenóso) agg. [dal lat. tardo venenosus, der. di venenum «veleno», rifatto su veleno]. – 1. Che agisce come veleno, che contiene o elabora o inietta sostanze tossiche: sostanza v.; un liquido v., una pozione...