HOUSSAY, Bernard
Fisiologo, nato a Buenos Aires il 10 aprile 1887. Nel 1900 si laureò in lettere, nel 1904 in chimica farmaceutica, nel 1911 in medicina. Dal 1907 al 1915 fu assistente in fisiologia [...] 'insulina, alla tiroide, alla paratiroide, al sangue e all'immunità, alla circolazione, alla respirazione, al metabolismo, al veleno dei serpenti, degli aracnidi, degli scorpioni, al curaro, all'emetina, alla chimica farmaceutica, alla clinica e alla ...
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Nome attribuito ad alcuni generi di Serpenti Elapidi, molto velenosi, contraddistinti dalla capacità di espandere le costole del collo tendendone la pelle a formare un cappuccio. Al genere Naja appartengono [...] , diffuso nel Sud-Est Asiatico, lungo fino a 5 m, è il più grande serpente velenoso vivente e si nutre prevalentemente di altri serpenti.
Nel veleno del c. è presente la cobratossina, proteina monomerica neurotossica di 62 amminoacidi. La sua azione ...
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Figlio (m. 1563) di Ludovico e di Margherita di Foix, essendo favorevole a Carlo V fu imprigionato e diseredato dalla madre e dal fratello Michele Antonio, che erano invece fautori della Francia. Liberato [...] politica. G. L. di nuovo appoggiò gli imperiali, e fu allora fatto marchese l'ultimo fratello Gabriele che però subito dopo morì per veleno (1548). G. L. riprese allora il potere, ma non fu riconosciuto dalla Francia, che si impadronì di Saluzzo. ...
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Socrate
Stefano De Luca
Il filosofo dell’arte del dialogo
Socrate è uno dei personaggi più affascinanti della storia della filosofia. Il suo insegnamento, fondato sulla ricerca della verità attraverso [...] condanna per non violare le leggi della città: così, dopo aver rincuorato i suoi discepoli, bevve serenamente la cicuta – il veleno che si usava in quelle circostanze – e morì.
Un processo politico. Quello a Socrate fu un processo politico, dovuto ...
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medicina
Michele Rak
L'evidente, specifica competenza di D. nell'uso della terminologia propria dell'arte della m. (Cv I XII 4) va fatta risalire a un interessamento costante e articolato per questo [...] umorale ippocratica. Per i canti dei ladri D. utilizza invece un circostanziato repertorio di notazioni mediche in materia di veleno dei serpenti distinguendo gli effetti dei diversi tipi di morsi: il morso nel ventre di Buoso degli Abati permette ...
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streptostilia Tipo di sospensione della mandibola al cranio dei Vertebrati, caratteristico dei Rettili Squamati. L’osso quadrato si articola mobilmente con lo squamoso: ciò consente un’ampia apertura della [...] pterigoidee e transpalatine; queste, a loro volta, fanno rotare in alto i mascellari che, negli Ofidi velenosi, proiettano in avanti i denti del veleno. Crani con s. si trovano anche negli Uccelli (pappagalli) e in alcuni Rettili Arcosauri fossili. ...
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Fisiologo inglese, nato a Hiltonshill (Roxburgshire) il 14 marzo 1844, morto nel 1916. Insegnò farmacologia nell'università di Londra. La sua produzione scientifica è enorme, specialmente nel campo della [...] le ricerche sulle sostanze purgative, sull'azione del nitrito d'amile e della nitroglicerina, del calcio, bario, potassio sui muscoli; sull'azione della piridina, su quella della caffeina e della teina, sul veleno di alcuni serpenti, sulla digitale. ...
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BASILIO
Salvatore Impellizzeri
Era giudice a Rossano quando, nel 1218, alla morte dell'arcivescovo Pasquale, in seguito a contrasti sorti nel capitolo metropolitano, una parte dei canonici lo elevò [...] , e inoltre fosse ammogliato e privo di qualsiasi ordine ecclesiastico, e come, solo dopo l'elezione, inebriato dal veleno dell'ambizione, con simonia e contro il diritto canonico, avesse ricevuto dall'arcivescovo di Santa Severina, immediatamente e ...
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avvelenamento
Azione dannosa esercitata sull’organismo da sostanze esogene; sin. di intossicazione acuta. Gli agenti responsabili dell’a. possono essere chimici (farmaci, metalli, vapori ambientali), [...] di sindrome epatorenale) sono interessati da varie lesioni, dovute al sovraccarico metabolico e all’azione diretta del veleno verso le loro cellule; di norma infatti tutte le sostanze da eliminare convergono principalmente verso questi due organi ...
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Anatomico e chirurgo (Tarsia 1580 - Napoli 1656). Addottoratosi in medicina a Salerno nel 1606, si trasferì a Napoli per studiare con G. Jasolino, cui succedette nel 1610 alla cattedra di anatomia e chirurgia. [...] è riconducibile al suo solo grado di complessità. Come farmacologo e tossicologo studiò varie rarità botaniche e analizzò il veleno delle vipere. Descrisse, ben prima di J. K. Peyer, i folliculi lymphatici aggregati o placche di Peyer, e sottolineò ...
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veleno
veléno (poet. venéno) s. m. [lat. venēnum, prob. affine a Venus «Venere», e quindi con il senso originario di «filtro amoroso»]. – 1. a. Sostanza di origine esogena che, introdotta per qualsiasi via, anche in dosi relativamente piccole,...
velenoso
velenóso (letter. ant. venenóso) agg. [dal lat. tardo venenosus, der. di venenum «veleno», rifatto su veleno]. – 1. Che agisce come veleno, che contiene o elabora o inietta sostanze tossiche: sostanza v.; un liquido v., una pozione...