Poeta e drammaturgo inglese (Whitton, Middlesex, 1609 circa - Parigi 1642). Dopo gli studî a Cambridge, viaggiò (1628) in Francia e in Italia. Allo scoppio della guerra con la Scozia equipaggiò un reparto [...] incompiuta). Durante il Lungo Parlamento (1640) dovette, come realista, fuggire sul continente, dove, a Parigi, finì suicida col veleno. La parte più originale della sua opera sono le liriche, satiriche, d'occasione e amorose, concepite nella scia di ...
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L'espansione degl'interessi della f. agli aspetti sia conoscitivi sia applicativi dell'azione dei farmaci ha comportato lo sviluppo di distinti settori di studio con metodologie e tecniche d'indagine loro [...] esogene. L'antagonismo vede opporsi il farmaco (antagonista) a un agonista che può essere sia una sostanza endogena sia un veleno. Può essere diretto o indiretto, a seconda che l'antagonista intervenga allo stesso livello o a un livello diverso dall ...
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Storia. - L'alcoolismo, che significa l'abuso delle bevande alcooliche fermentate (vino, birra ecc.) o distillate, con tutte le conseguenze funeste agl'individui, alle famiglie, alla società, alla razza, [...] funzioni di quegli organi ed è l'origine di quelle più elevate della vita di relazione. L'alcool, a potiori, è un veleno che ha azione elettiva sul sistema nervoso centrale e periferico, ove rimane quando già è scomparso in tutti gli altri organi; è ...
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LOLLIO, Marco (M. Lollius)
Giuseppe Cardinali
Figlio di Marco, amministrò nel 29 a. C. la provincia di Galazia, allora istituita. Console nel 21, combatté in Tracia, e nel 16 a. C. ebbe il comando in [...] in Armenia, ma essendosi abbandonato alla sua avidità di danaro, perduta l'amicizia del giovane principe, si uccise con veleno. Poiché Orazio (Carm., IV, 9) ne esalta invece l'astinenza, è da credere che tralignasse nell'ingordigia soltanto per ...
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nirvana
nirvāṇa
Termine sanscr. che letteralmente significa «spegnimento». È utilizzato in contesto induista e buddista per indicare la realtà ultima e la liberazione, in opposizione al saṃsāra (➔), [...] verso il risveglio (bodhi), e il n. stesso, come chi venga colpito da una freccia velenosa dovrebbe occuparsi solo di eliminarla e non di porre domande sul veleno, sull’arciere, o sulla natura della condizione in cui si troverà una volta rimossa la ...
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desensibilizzazione
Correzione di uno stato d’ipersensibilità ottenuta ricorrendo a trattamenti vari. In caso di allergia nei confronti di un allergene noto è possibile utilizzare somministrazioni scalari, [...] dell’allergene. La terapia di d. va protratta nel tempo e varia di efficacia. In alcuni pazienti ha un vero significato ‘salvavita’ come avviene per il trattamento in caso di allergia a veleno di imenotteri (per es., puntura di vespe o calabroni). ...
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Il termine allergia fu proposto nel 1904 dal pediatra viennese C. von Pirquet per indicare una modificazione della 'capacità di reagire' dell'organismo. Fu merito, poi, dei medici tedeschi K. Praustnitz [...] o anafilattico nei confronti di farmaci o di componenti del veleno degli insetti Imenotteri possono insorgere anche in soggetti senza allergeni da iniezione includono i farmaci e il veleno degli insetti, soprattutto Imenotteri (api, vespe, calabroni ...
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WILDE, Eduard
Paolo Emilio Pavolini
Scrittore estone, nato a Virumaa il 5 marzo 1865, morto nel 1933. Viaggiò molto in gioventù, e studiò alcuni periodi della storia estone, specialmente dalla seconda [...] : Sala sidemet (Legami segreti, 1888); Kãnnud ja Kãbid (Tronchi e pine, 1892); Karikas kihvti (Un calice di veleno, 1893); Kũlmale maale (Nelle terre gelide, romanzo siberiano, 1896); Vãstriku Aadu (Adolfo Cutrettola, romanzo satirico, 1901); Mahtre ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Vita e organismo
Marta Stefani
Origine della vita: generazione e riproduzione
Marcello Malpighi, uno dei principali fautori dell’introduzione del metodo galileiano nell’ambito delle scienze della vita, [...] […] che ripigliano vita, e moto, se l’acqua le inumidisce» farà riferimento, verso la fine delle sue Ricerche fisiche sopra il veleno della vipera (1767, p. 153), il naturalista trentino Felice Fontana, «Fisico di S. A. Reale il Gran Duca di Toscana ...
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Tiraboschi, Gerolamo
Franco Arato
Forse il maggiore storico settecentesco della letteratura italiana, il gesuita T., nato a Bergamo nel 1731 e morto a Modena nel 1794, ha lasciato un giudizio su M. [...] gesuiti iberici): «pieno di nervo e di cose», M. (scrive T.) «è letto da molti, i quali non temono di contrarne il veleno, e a’ quali perciò ne è permessa la lettura da chi ha diritto di vietarla» (Storia della letteratura italiana, 3° vol., 1823, p ...
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veleno
veléno (poet. venéno) s. m. [lat. venēnum, prob. affine a Venus «Venere», e quindi con il senso originario di «filtro amoroso»]. – 1. a. Sostanza di origine esogena che, introdotta per qualsiasi via, anche in dosi relativamente piccole,...
velenoso
velenóso (letter. ant. venenóso) agg. [dal lat. tardo venenosus, der. di venenum «veleno», rifatto su veleno]. – 1. Che agisce come veleno, che contiene o elabora o inietta sostanze tossiche: sostanza v.; un liquido v., una pozione...